giovedì 22 gennaio 2009

tremebondi...

Ieri l'Assemblea di tutti i parlamentari del PD ha chiuso la sua discussione sul testamento biologico decidendo di non decidere.
Non si è votato, ma si è stesa una bozza in quindici punti, "il documento Sereni" che la sua redattrice definisce "posizione prevalente".
Preliminarmente la mia coscienza di parlante in lingua italiana è insorta: Se è una posizione prevalente perché non è diventata maggioranza con un bel voto?

Successivamente me la sono andata a leggere questa posizione prevalente.
Eccola:


20-01-2009
Utili se riusciamo
a incidere per una buona legge.

Su questo concordo. Se non ci riuscite cosa pensate di fare?

Due mezze giornate di assemblea dei Gruppi parlamentari di Camera e Senato, un dibattito intenso, impegnato, un'elaborazione positiva su uno dei temi più delicati e complessi che il Parlamento è chiamato ad affrontare nelle prossime settimane: il testamento biologico o, come ormai scritto in quasi tutte le proposte di legge, la Dichiarazione Anticipata di Trattamento.

"Testamento biologico" vi faceva paura? Che è 'sta DAT? Pura ipocrisia farisaica.
Ma andiamo avanti.


Dobbiamo dire innanzitutto che se oggi viene riconosciuta la necessità di una legge è in gran parte merito dell'iniziativa del Pd che nella precedente legislatura, al Senato in particolare.....

Qui ho tagliato perché è tutto un  bla bla autoincensorio, ma vi assicuro che non vi siete persi niente. Del resto potete leggere qui

Anche sulla Dichiarazione Anticipata di Trattamento molti i punti che ci uniscono: si tratta di dare attuazione all'articolo 32 della Costituzione anche in quelle situazioni in cui la persona non è più in grado di esprimersi autonomamente. Si tratta quindi di affermare la libertà di scelta circa le cure cui una persona intende o non intende sottoporsi, attraverso la DAT (di durata definita, modificabile e revocabile in qualsiasi momento) e un "fiduciario", un soggetto cui si affida il compito di far rispettare le proprie volontà in caso di incapacità. 

Quindi l'articolo 33 (Che ogni dio benedica sempre la Costituzione) troverebbe attuazione attraverso la DAT e un fiduciario. Ma mi piacerebbe capire meglio il senso della "durata definita".

Sulla questione più controversa, la possibilità di sospendere l'alimentazione e l'idratazione artificiale, nel confronto di queste settimane è emersa una posizione che a me sembra convincente e utile. Si può riassumere in tre elementi: idratazione e alimentazione, essendo un atto medico ma non assimilabili ad una terapia, debbono essere assicurati ad ogni paziente, a meno che la loro sospensione non sia espressamente scritta nella DAT. Idratazione e alimentazione artificiali possono altresì essere sospese in casi di stati neurovegetativi assimilabili alla fine vita. Per questo viene istituita una Commissione speciale di scienziati con il compito di definire i diversi stati di gravità degli stati neurovegetativi, fino a quello assimilabile alla fine vita.

Domanda: a questi scienziati verrà posto un termine temporale? O discetteranno sine die?
Confesso che l'idea dell'alimentazione e idratazione artificiale come "atto medico ma non terapeutico" mi lascia perplessa, molto, molto perplessa. Ma comunque: se questa è la posizione prevalente, porca di un mondo boia, perché non l'avete votata?
Di che avete paura? Forse la Binetti è manesca?


...Io invece penso che abbiamo fatto un buon lavoro, che su questi temi il dialogo e la mediazione hanno prodotto una elaborazione avanzata e positiva. Importante per il Pd, per la sua costruzione e identità, ma soprattutto utile se vogliamo contribuire a fare una legge giusta e umana.

Qui, Marina Sereni, mi dichiaro d'accordo con te: il NON DECIDERE  è il primo mattone della identità del PD. Che, dal non aver deciso niente, esce quindi rafforzata. 


15 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  2. Hai idea, secondo te, se e quando il PD smetterà la solfa di decidere di non decidere?
    Mi debbo incaz....subito o aspetto domattina, chissà, forse dopo una buona dormita ce la farò a mandar giù quest'altro boccone amaro.

    RispondiElimina
  3. L'ultima frase è rivelatoria...l'identità del PD è fatta di una serie di contorsioni retoriche e verbali degne del miglior Aldo Moro ai tempi dei Casti Connubi...
    Effettivamente posizione prevalente e maggioranza dovrebbero coincidere...Non ci avrei pensato se non me l'avessi fatto notare...ciao

    RispondiElimina
  4. Vecchia politica, vecchie facce. Non c'è nessuna novità in questo PD e nessuna identità politica (né comunista, né cattolica). Si finanzia come tutti gli altri partiti con i soliti metodi (leciti e meno) compresi gli investimenti finanziari all'estero.
    Mi rendo conto che quando parlo del PD (e questo è la cosa più grave!) non mi appassiono. Non c'è proprio più nulla su cui appassionarsi.

    RispondiElimina
  5. Al terzo tentativo,forse riesco a scrivere questo commento.
    Sono rattristato a vedere un partito,(che avevo osteggiato al momento della nascita),ma in cui avevo riposto poi tante speranze, vederlo scivolare lungo la china della dissoluzione, causa la sua incapacità di fare delle scelte e decidere quale parte di elettorato vuole rappresentare.
    A questo punto mi sembra manchi una strategia politica, ma che si vada avanti contando i voti che si perderebbero scontentando Tizio o Caia, irrilevante perdere i voti per mancanza di credibilità.
    Sconfortato
    Sileno

    RispondiElimina
  6. guarda, io provengo dall'esperienza iniziale dell'ulivo, poi asinello, poi margherita (convinto come disegno politico, scettico per i contenuti e modalità). Ho assistito dal di dentro al fallimento della coalizione Margherita e mi son chiamato fuori quando fu varato il PD perché convinto dell'improponibilità identitaria e dell'eccessivo ingessamento delle leadership. Quindi, tutto quello che sta succedendo o non succedendo, per me era ampiamente prevedibile e previsto.
    Ci tocca tenerci quel trapiantato là mentre gli altri hanno zapatero, obama ecc.
    E probabilmente ci meritiamo tutto.

    RispondiElimina
  7. Davvero l'unica linea politica di questo partito è non decidere... mandando tutti noi al diavolo. Sembra proprio che l'elettore per loro non conti nulla o che ne privilegino soltanto una parte che non può e non deve convivere con l'altra. Davvero basta, non se ne può più.
    Giulia

    RispondiElimina
  8. Mi è venuto il mal di stomaco...

    RispondiElimina
  9. Merde...
    voglia di tirare lo sciacquone, quello con il catenone e il pomello grosso per avere la sensazione fisica e l'orgasmo dell'eliminazione sicura della m....

    RispondiElimina
  10. Visto che soggetti?
    Se ripenso all'attimino mi viene l'orticaria.
    Dal quel mattino d'agosto solo alici con aglio, olio e pomodoro, niente più gratinate.

    RispondiElimina
  11. Per il mio amico monticiano: a me non dà nessun fastidio se ripassi qui, anzi mi fa piacere, però se io lascio un commento sul tuo blog tu dovresti rispondermi lì, perché lì così c'è tutta la sequenza:post tuo, commento mio, risposta tua ed eventualmente controcommento degli altri. Ma puoi fare come ti pare
    marina, rompipalle

    RispondiElimina
  12. Oramai siamo solo in balia degli eventi; avrai anche il prurito come hai commentato in precedenza( di fastidio si intende eh!) per Obama ma avercene uno così qui sic...

    Ciao :-)))
    Daniele

    RispondiElimina
  13. certo che la Binetti è manesca, si slaccia il cilicio e te lo tira in faccia, chiodini, spine e tutto l'armamentario.
    ma la cosa che più mi ha fatto incazzare stamattina, sul tema, è stata l'intervista di Repubblica al cardinal Poletti (non sono certa del nome e non voglio andare a controllare), cioé il capochiesa del Piemonte che ha invitato i medici a fare obiezione di coscienza (coscienza????) nel caso che Englaro padre accetti l'invito della Bresso e di Chiamparino.
    non per quello che ha detto il ministro di culto, che fa parte del suo maestiere. mi sono, come dire, alterata per la necessità sentita da Repubblica - giornale laico presunto, o forse immaginario - di andare a sentire il parere della curia. per una volta che stavano zitti, proprio un'intervista per attizzare il fuoco?
    sarà che tecnicamente sono del ramo, ma per l'ennesima volta ho deciso di non dire più con cosa mi guadagno il pane. dirò, come nella vecchia gag, che faccio la violinista in un casino.

    RispondiElimina
  14. @maricla: il capochiesa del Piemonte si chiama Poletto, ma Poletti, capochiesa di Roma, non era da meno, in altri anni! E gli cantavamo nelle piazze "Cardinal Poletti fatti i cazzi tuoi che a governare Roma ci pensiamo noi!" eppure il poveretto in confronto a quello che si vede oggi era quasi un laico!
    Ti alteri? io schiumo...
    Violinista in un casino, eh? interessante mestiere
    marina

    RispondiElimina
  15. Quoto Sileno: il PD non mi ha mai convinto tanto salvo investirci (come molti di noi) qualche speranza piu' che altro come unico partito che possa contrastare la destra becera e populista. D'altra parte non ci sono ad oggi alternative credibili, secondo me.
    Mi sembra pero' che l'esperimento vada verso il fallimento totale e quello che racconti ne e' un esempio. (Per inciso: la Binetti picchia, l'hai vista nell'imitazione di Marcore'?;-) ).
    Anche il casino che sta succedendo per le primarie a sindaco di Firenze ne e' un'ulteriore dimostrazione, se ce ne fosse bisogno.

    Su questo tema mi permetto un paio di segnalazioni.
    Un post esilarante del grande Diego Bianchi per riderci (amaramente) un po' su:
    Circolo Enlarge Your PD

    e un articolo di Aprile che riguarda la tua citta':
    PD, il difficile tesseramento romano da cui, secondo me, si ha un'idea dello stonfo che fara' questo progetto.

    RispondiElimina

Non c'è niente di più anonimo di un Anonimo