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mercoledì 28 gennaio 2009

gente di sinistra/uno


Mangiavo pane e politica.
Sono riusciti a farmi passare l'appetito.











Sulla scissione di Vendola e compagni da Rifondazione tornerò poi. Nell'immediato dal cuore mi è uscito questo.

lunedì 22 dicembre 2008

segnalazione/sorridere amaro

Tutta la cronaca commentata da Spinoza. Ci passo sempre, perché mi fanno ridere e ridere fa bene alla salute.

Assemblea Pd: sul tavolo la questione morale. Dio mio, vogliono mangiarsi anche quella!

"Nel Pd non c'è posto per i disonesti". E dai, stringetevi un po'.

Appello di Veltroni: "Mi servono più poteri". Si vede che l'invisibilità non gli basta.

Sul malaffare napoletano, Rutelli si dichiara "estraneo ai fatti". Non so perché, ma quando Rutelli dice di non sapere nulla di qualcosa, mi viene da credergli sulla parola.

Calderoli cancella 29.000 leggi: tutte quelle con più di un congiuntivo.

Aumenta del 30% l'evasione fiscale. Berlusconi: "Abbiamo fatto trenta...".

Torino, 21enne si sveglia da stato vegetativo permanente. E smette di votare Forza Italia.

lunedì 25 agosto 2008

commento sull'estate appena trascorsa

Mi sono astenuta dall'acquisto dei giornali. Gettavo appena un'occhiata ai titoli di quelli che entravano in casa e venivano lasciati sui tavoli. Televisione, niente, manco a dirlo.
I "fondamentali" li venivo a sapere comunque dai commenti altrui.

Mi sono trovata molto bene. E penso che continuerò così. Almeno spero.
Ma comunque, dagli echi che mi sono giunti della nostra estate italiana, direi che Altan, come sempre, ci prenda in pieno!



venerdì 16 maggio 2008

retate



BASTA CON GLI STRANIERI!! CI RENDONO XENOFOBI E RAZZISTI. PREFERIAMO RESTARE ACCOGLIENTI E TOLLERANTI.

Quello raffigurato nella vignetta di Willem è Charles Pasquà, rappresentante dell'ala più reazionaria del partito neogollista francese, Ministro degli Interni nel Governo Chirac (1986) e nel Governo Balladour (1993).

Sostituite al faccione di Pasquà quello di Maroni e la vignetta ha tutta la sua maledetta attualità.

L'autore, Bernhard Willem Holtrop, disegnatore satirico belga, (1941) è stato per anni collaboratore di Libération. Ha uno spirito corrosivo, a tratti feroce. I suoi disegni sono spesso crudeli, choccanti. Per anni ho cominciato la lettura di Libé dall' Oeil de Willem, il vero editoriale del giornale. Ecco qua la sua faccia e il suo "occhio" impietoso.

venerdì 22 febbraio 2008

mini-post

Per Anna e Banana, che mi invitano al cazzeggio. Invito accolto volentieri!

giovedì 24 gennaio 2008

Attenzione!

A tutti i PROVOCATORI: sappiate che, alla notizia dell'avvenuta votazione al Senato, ho attuato la mia Trasformazione in Power Ranger Mystic Force!




Tenetevi per avvertiti!

venerdì 9 novembre 2007

nel paese dove la laicità non è una virtù

Esistono edifici di proprietà della Chiesa cattolica (nelle figure di Ordini religiosi), il cui scopo istituzionale non è di natura commerciale. Immagino che siano le tre virtù teologali-Fede, Speranza e Carità- e le quattro virtù cardinali-Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza. Ma gli edifici svolgono anche attività commerciale. Ad esempio, come in almeno una decina di casi nel mio quartiere, offrono un normalissimo servizio di bed and brekfast, a normalissimi turisti, e affittano i locali a livello strada ad esercizi commerciali, a normalissimi(?) prezzi di mercato.
Il Senato ha votato perché questi immobili continuino ad essere esentati dall’ICI.

Infatti l’emendamento alla Finanziaria presentato dai tre Senatori socialisti Angius, Montalbano e Barbieri, (tendente a limitare l’esenzione dell’ICI ai soli edifici totalmente “privi di scopi commerciali, anche se di natura accessoria”) è stato respinto dall’aula con la seguente votazione: 240 contrari(CdL e PD), 12 favorevoli e 48 astenuti. Gli astenuti (il cui voto al Senato vale come voto contrario) appartengono a Rifondazione Comunista, Gruppo Verdi-Comunisti Italiani e Sinistra Democratica.
A questi senatori, vorrei fare una sola domanda: perché?
Anzi, gliene voglio fare un’altra, “accessoria”: perché allora non avete votato CON il PD e la CdL? Senza l’ipocrisia dell’astensione?
Tutto sommato credo che farò un’altra domanda: non vi ha sfiorato l’idea che l’approvazione dell’emendamento avrebbe portato nel bilancio dello Stato una cifra considerevole potenzialmnte utilizzabile in favore di soggetti socialmente deboli?
E ancora, tanto ormai ho cominciato: Non sono forse loro il vostro “scopo istituzionale”?
Mi potreste rispondere che lo avete fatto per disciplina “governativa”, cioè per non creare una situazione di imbarazzo al Governo Prodi. Sia pure.
Ma allora passo ad una richiesta: ricordatevi di questa disciplina anche quando si tratta di fare le vostre propagandistiche (della vostra persona) apparizioni nei salotti televisivi.
Mi prendo il diritto di farvi queste domande e richieste, perché, ad esclusione della Sinistra Democratica che ancora non esisteva e dei Verdi, nel mio passato di elettrice io ho votato per voi. Devo anche dire che, nel leggere la notizia, ho pensato che, se si fosse votato nelle successive ventiquattro ore, avrei votato socialista. Dopo quarantotto, non ci giurerei. L’emendamento socialista mi è apparso come un primo, piccolo passo sulla strada della laicità, miraggio aleatorio di questo nostro sfortunato paese, non certo come un attentato alla Chiesa e ai suoi ministri.
Non siamo mica mangiapreti! O sì?

giovedì 18 ottobre 2007

piangere dal ridere

È uscita la biografia ufficiale di Charles Schulz, padre dei Peanuts.
Benché frutto di un accordo con la famiglia è stata contestata decisamente dai figli e dalla moglie perché in essa la depressione -che sicuramente afflisse Schulz- viene ingigantita fino a cancellare tutti gli altri aspetti della sua personalità.
La famiglia ci parla invece di un uomo capace di cogliere il lato umoristico del suo stesso star male. Io li appoggio incondizionatamente e ho il diritto e la competenza per farlo in quanto vecchia lettrice dell’opera omnia di Schulz. ;-)



È mia convinzione, arbitraria ma granitica, che quell’uomo sapesse ridere tanto bene come sapeva piangere.

lunedì 20 agosto 2007

gioco aereo?

Pur nell'entusiasmo per la vittoria della Supercoppa, Francesco Totti, caro al mio cuore, ha mantenuto tutta la sua pragmatica tranquillità." Abbiamo dimostrato di essere una grande squadra- ha detto-adesso che inizia il campionato, rimaniamo con i piedi per terra."
Detto da un calciatore, che con i piedi in terra fa il suo mestiere, ne dimostra insieme l'intelligenza tattica e la visione del gioco.
Con affetto, per Francesco.

venerdì 25 maggio 2007

ode a Lancôme

Quando la sera invita la notte
e sul vasto mondo tutte le creature
tornano al giaciglio consueto
-la volpe alla sua tana-
-la lupa alla sua grotta-
-al nido impervio l’aquila dal becco forte-
tu sola
creatura notturnamente vestita
davanti a una luce riflessa
sacrifichi alla Dea che hai imparato a servire:
Venere sorta dalla spuma del mare.
E si compie il rito perfetto
che preserverà il tuo perlaceo fulgore.
Tu,
cara al cuore di ogni uomo che la terra ben arata nutrì,
tu,
donna che ti strucchi la sera prima di andare a letto.
Dimmi: ma chi te lo fa fare?
m.p.

venerdì 27 aprile 2007

Ah ah

E’ stato Dioniso che ha concesso agli uomini la prerogativa degli dei: la capacità di gioire, ridere e far festa.
Ma il Dio che ci ha donato il riso è nato dalla violenza e dal travaglio. Quale che sia il mito di origine di Dioniso che preferiamo accogliere, esso contempla un corpo dilaniato e smembrato da cui il cuore è estratto a forza. La lezione che sembra potersi trarre è che il riso, l’allegria, la festa si pagano, e addirittura in anticipo.
E’ da qui che è venuta la cattiva fama che il riso ha avuto per secoli.
Ma è sempre da qui che viene la spiegazione più semplice del valore del riso. Il riso dà sollievo dalle atrocità del mondo, nasconde per pochi attimi al nostro sguardo l’orrore che potrebbe consumarci.
E’ a tal punto vero che abbiamo ormai una considerevole mole di prove a favore delle proprietà analgesiche del ridere. E persino i meccanismi biologici attraverso cui ciò accade, cominciano a chiarirsi. Potrebbe essere una vasocostrizione a ridurre il flusso del sangue alla pelle diminuendo conseguentemente la sensibilità dei recettori cutanei, o il rilassamento muscolare provocato dalle risate, o la spiccata e particolarissima attività elettrica nel cervello in concomitanza con il coinvolgimento in una risata: l’effetto è comunque analgesico.
Da anni inoltre si indaga sugli effetti terapeutici dello humor nella psicoterapia, anche
se i pareri in proposito sono violentemente discordi.
Per quanto mi concerne io mi sento di dichiarare che una buona battuta di spirito, spezzando la rigidità formale del colloquio terapeuta-paziente, non solo apre la porta ad un momento di sollievo ma, come una sorta di insight, di improvvisa illuminazione, consente lampeggianti intuizioni che possono portare alla comprensione per una via meno dolorosa.

Shakespeare lo sapeva:

Datemi un abito da buffone,
tutto ciò che voglio è una giacca multicolore,
non c’è altro abito al mondo.
Datemi dunque il mio abito da buffone,
datemi il permesso di dire ciò che penso
e io purgherò da un capo all’altro
l’impuro corpo di questo infetto mondo.

Come lo sapeva Tommaso Moro



Dammi, o Signore, il senso dell’umorismo.
Concedimi la grazia di comprendere uno scherzo,
affinché conosca nella vita un po’ di gioia e possa farne parte anche ad altri.


Meno autorevolmente aggiungo: se proprio dovete ammalarvi di depressione cercate di nascere a Roma:l'autoironia vi salverà.