Visualizzazione post con etichetta segnalazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta segnalazioni. Mostra tutti i post

giovedì 16 maggio 2013

verso una nuova twittavventura

Nasce il sito Twitteratura, e per prima cosa i suoi ideatori ci rassicurano:

"La “twitteratura” non esiste.

Esiste invece la possibilità di divulgare grandi contenuti sfruttando le potenzialità di twitter e della letteratura: immediatezza, rapidità, sintesi."


La prossima sfida sono gli Scritti corsari di Pier Paolo Pasolini. Si parte il 10 giugno. Chi vuole può aggregarsi...
Qui tutti i particolari

sabato 23 marzo 2013

per un'amica


Vorrei poterti rispondere, ma non voglio forzare la tua discrezione. La mia mail è sempre la stessa: emmepi43@mclink.it  (ma non devi entrare per forza in un dialogo). Ti sono vicina e ti abbraccio forte.
io sono qui, marina

venerdì 22 marzo 2013

Riflessioni sul progetto Leucò






Il Progetto Leucò della Fondazione Cesare Pavese (di cui ho parlato qui) è ormai in fase di conclusione. Dei 27 "dialoghetti", come li chiama Pavese ne "Il mestiere di vivere", siamo arrivati al 23esimo. Non parlerò dell'opera: chi la conosce non ha certo bisogno di un mio commento e chi non la conosce l'accosterà meglio con occhio vergine. Del resto-ed è sempre Cesare Pavese a dirlo-"non conta l'intenzione sua [dello scrittore] ma quello che [nell'opera] ci vedo io, lettore."

Le mie riflessioni non sono ancora un bilancio ma una serie abbastanza disordinata di pensieri.
Quelli più personali, riguardanti il modo in cui ho vissuto questa esperienza- così come quelli sulla comunità-Leucò - perché infatti si è creata una vera e propria comunità- li rimando ad un altro momento.
Qui voglio scrivere solo alcune notazioni -a valle- sul progetto stesso e sul suo significato.

Mi sono chiesta se avessimo il diritto di stravolgere l'opera di Pavese, di frammentarla, di invertirne l'andamento, di dilatarne o restringerne il senso, di inframmezzarla con le nostre divagazioni, di "scherzarla" o di caricarla di tanti pesi, di violarla in fin dei conti.
Ebbene penso che il rispondere di sì sia condizionato al raggiungimento del fine di una tale operazione.

E dunque il fine. La Fondazione ne indica almeno quattro
“Leggere i dialoghi prendendosi il tempo di riflettere, scegliere i nuclei simbolici che colpiscono la nostra sensibilità” [@ExLibris2012]

“Mi intriga la possibilità di un uso divulgativo dei social network” [@ineziessenziali]

“Riscrivi, rivisiti, rivedi, vanifichi, risenti, vivifichi: #Leucò” [@Kugpeter]

“Per me #Leucò è stimolo giornaliero, straordinario esperimento di mesh tra culture alte e basse. Letteralmente popolare” [@giusambr]

La scommessa su un uso divulgativo del social network Twitter, in particolare per la letteratura, è una mia vecchia speranza, quasi una mania. Mi sembra che la scommessa sia stata vinta. Tantissimi utenti Twitter hanno comprato il libro, lo stanno leggendo, ci stanno riflettendo su. Persone che non hanno mai letto Pavese dichiarano di averlo scoperto e di volerne leggere altre opere. Questa è divulgazione e non da quattro soldi.

Anche l'esperimento di mesh (io lo traduco "intreccio" e confesso che avrei preferito un vocabolo italiano) tra culture alte e basse mi sembra ampiamente realizzato. Qualcuno di noi-io stessa- ha esagerato nel basso ma qualcun altro ha provveduto a riscattarlo con un alto molto alto.

La riflessione, la libera scelta di nuclei simbolici che risvegliano la nostra sensibilità si è dispiegata ininterrottamente, un po' morsa da quei 140 caratteri, ma comunque non sconfitta.

E sì, si è riscritto, rivisitato, rivisto, risentito, anche vivificato un'opera che, benché fondamentale, era un po' trascurata, come il suo autore forse. Il "vanificare" invece non l'ho capito e dunque lo lascio impregiudicato.

I quattro fini dunque sono stati, sia pure in misure diverse, raggiunti.

Resta però per me una domanda più vasta, un interrogativo più globale. Che cosa accade di un libro, di un'opera letteraria quando è sottoposta a questo tipo di trattamento?

Che cosa è diventato I dialoghi di Leucò per coloro che lo lessero e lo amarono?
Quanto a me: io lessi Leucò nel 1960, come lettura privata (lettura poco omogenea al clima dell'epoca. Del resto la mancanza di omogeneità è roba mia). I dialoghi erano stati scritti quasi un decennio prima.
Li rilessi all'università qualche anno dopo, credo nel 1966, come lettura per un esame. Li amai. Eppure me ne restò l'idea di un libro fascinoso, ma cui sentivo di dover tornare, per capirlo meglio. Avevo del resto poco più di vent'anni. Ma salutavo anche un libro misteriosamente vicino a qualche mia parte intima, a qualche cosa che agitava e sommuoveva il mio spirito.

E oggi, che cosa è oggi per me I dialoghi con Leucò? Dopo averli letti, riletti, analizzati, studiati, chiosati, commentati, tagliuzzati; (ormai ne so interi brani a memoria); dopo essermi lasciata andare a rimandi- fantasiosi, spericolati, audaci oppure incerti, cauti, tremebondi;  dopo aver letto i suggerimenti degli altri ri-scrittori, i loro commenti, le loro visioni; dopo aver seguito le linee di analisi suggerite dai diversi Titani (i lettori incaricati di dare il via alla riscrittura con stimoli interpretativi); dopo tutto questo qual è il mio rapporto con I dialoghi con Leucò? Li amo di più, li amo meglio? Ne comprendo più a fondo il significato? Ne apprezzo di più la bellezza?

Non posso dire di amarli di più ma certo di amarli meglio, con maggiore consapevolezza. Il loro significato è più chiaro, sebbene resti complesso e vi permanga una vena di mistero che fa parte del loro fascino; la loro bellezza è tornata ad investirmi e ne riconosco l'origine: risiede proprio in quel qualcosa che già a vent'anni mi vibrava dentro: il senso del destino che incombe su di noi; la solitudine; il bisogno di una libertà sottratta a forze tanto lontane quanto imperscrutabili; il cono d'ombra della morte; e la bellezza delle nostre patrie sentimentali, il loro significato denso, colloquiante, mitico sì; e l'amore e il dolore. E il bisogno di dire, di parlare, di scrivere. Troppe cose allora e confuse; le stesse oggi, ma ormai aperte, squadernate sotto il mio sguardo reso più penetrante e consapevole dalla mia età ormai avanzata.

E dunque? E dunque... qualcosa mi rosicchia dentro, un piccolo tarlo di scontento e quasi un'ombra di senso di colpa.
Benché io abbia letto il libro in ogni direzione: in avanti - dialogo dopo dialogo- e tornando indietro, legando, allacciando, rimandando dialogo a dialogo, cercandone una ricomposizione in un discorso compatto e concluso; malgrado questo lavoro fatto per coglierne l'unitarietà, il libro è ormai frantumato, non me ne resta un precipitato chiaro e cristallino, non una voce chiara e univoca.
Non riesco più a pensarlo come un'opera unica e compatta. Non È "I dialoghi con Leucò", SONO i dialoghi con Leucò.
E tutto questo andare dietro e ripercorrere i passi di Pavese-cui mi sono, ci siamo abbandonati- ora mi scontenta. Tanto più che, da sempre, penso che l'opera vada separata dall'aura del suo autore-vita, fatti e misfatti- letta invece e goduta per sé sola, conservando tutto l'interesse o la curiosità per l'artista che l'ha creata ad altri momenti, in totale separatezza.

Sì, tanti risultati positivi sono stati raggiunti, ma il libro ne ha fatto le spese. La mia vecchissima copia è ormai mal ridotta, rischia di dividersi in fascicoli. La farò rilegare e così la ricomporrò. Ma l'opera? Come farò a ricomporla? E, soprattutto, avevo il diritto di farla a pezzi?
Chissà quale sarebbe la risposta di Pavese. Forse-spero-con un'alzata di spalle liquiderebbe la questione.





(A parte). Le dinamiche del e nel gruppo di ri-scrittori e le mie proprie sensazioni e sentimenti, arriveranno poi. Sì, ho deciso di annoiarvi ancora un po'.

sabato 11 giugno 2011

una amica

Cara Mariateresa, se avessi tre televisioni ti ringrazierei a reti unificate. Ma ho solo questo minimo spazio pubblico e ti ringrazio da qui. Tu sai per quante cose diverse ti va il mio grazie. Il tuo affetto per primo e tutto quello che ne discende.
Qui parlerò solo del suggerimento che mi hai dato un giorno. "Apri una casa-vacanze"- hai detto.
E mi hai seguita, preceduta, incoraggiata, sostenuta, aiutata in ogni modo e continui, senza stancarti mai, a farlo. È stato per me di grande aiuto dovermi occupare di questa iniziativa, nonostante le incertezze, i timori, le ansie, i dubbi, le difficoltà. Ora la casa-vacanze esiste e ha cominciato a lavorare! Non so se andrà avanti bene o no, ma mi è servita ad occupare la mia mente smarrita, a fissarla su qualche cosa che non fosse il mio doloroso pensiero fisso. Grazie a te, Mariateresa. Per un anno almeno sperimenterò questa attività. Se poi non dovesse funzionare, mi arrenderò.
E adesso la casa-vacanze posso presentarla ai miei amici di blog.
Si chiama "Tenera è la notte" e ha un sito. Fatto da Mariateresa, naturalmente. Ma che cosa non ha fatto per aiutarmi? Ha messo a mia disposizione la sua intelligenza brillante, il suo acume, la sua splendida conoscenza dell'inglese, la sua perizia internettiana. La sua capacità di risolvere problemi, di smascherare l'irrazionalità delle mie ansie. Di lei mia figlia ed io riusciamo solo a dire: Che donna!
Secondo Mariateresa il mio grazie è del tutto superfluo, un po' assurdo, come se tutti fossero capaci di tanta e costante generosità. È un genio, Mariateresa, ma è anche un po' scema!
E adesso chiedo il vostro di aiuto. Mandatemi i vostri amici, fatemi pubblicità. Sono affittacamere, ormai!



sabato 31 luglio 2010

grazie!

Grazie per i suggerimenti. Ho cancellato e riscritto, ho presentato reclamo e ora è tutto a posto.

Segnalo la tradizionale indagine di Sogni & Bisogni sulle letture estive.

giovedì 29 luglio 2010

help!

I commenti recenti sul mio blog sono arretrati a novembre! Qualcuno di voi sa dirmi a quale indirizzo di posta elettronica posso indirizzare la mia segnalazione a blogger? Nella guida non ho trovato nessuna indicazione. Grazie!

mercoledì 7 luglio 2010

I, jo, moi, ich, io...blogger europeo



WIKIO.IT, il motore di ricerca compilato direttamente dai propri utenti e che fruga anche nel materiale pubblicato sui blog, tempo fa mi ha invitata a partecipare ad una sua nuova iniziativa: la costruzione della prima Rivista dei blog europei. In pratica si tratta di dare la propria disponibilità a che qualche proprio post (selezionato da Wikio stesso nel nostro blog) venga tradotto in francese, inglese, spagnolo e tedesco e pubblicato su tutti i siti europei di Wikio (wikio.fr, wikio.es, wikio.de e wikio.uk). Le traduzioni non sono opera di software di traduzione automatica ma frutto del lavoro di persone esperte.

Quando ho ricevuto l' invito, pur lusingata, ho pensato che nel mio blog avrebbero trovato ben poco materiale "esportabile" perché l'informazione, soprattutto politica, l'avrebbe fatta da padrona. Ho capito poi che il concetto di Rivista sarebbe stato rispettato. Infatti gli articoli scelti fin qui oltre ai temi politici, sociali o letterari accolgono spunti e riflessioni personali capaci di coinvolgere l'attenzione di utenti di altri paesi e stimolare commenti e dibattiti.

Io ho visto pubblicato sui siti europei il mio piccolo post "elogio del giallo" che è già stato tradotto in francese e inglese ed è in corso di traduzione nelle altre due lingue. Le traduzioni sono molto accurate e vivaci, io ne sono pienamente soddisfatta. Potete farvene un'idea qui (in francese) e qui (in inglese).

Penso che ci si possa autonomamente proporre all'attenzione di Wikio se si ha voglia di contribuire alla Rivista con il proprio blog. In ogni caso a me sembra una bella iniziativa e ringrazio gli amici di Wikio per la loro attenzione. Spero di continuare a meritarla anche se in questo periodo scrivo poco e male.

martedì 22 giugno 2010

per claire ulrich di Wikio

Ciao Claire, la mia mail è emmepi43@mclink.it. Compare nel mio profilo.
Sono contenta di entrare nel mondo wikio!
buon lavoro, marina

mercoledì 5 maggio 2010

assenza giustificata

Cari amici vi ringrazio per le vostre visite. Sono di rapido passaggio in casa perché sto assistendo in clinica mio marito che ha subito un intervento chirurgico non programmato. Il peggio è passato e spero di poter tornare presto alla mia tastiera, anche se non sono in grado di fare previsioni.
un abbraccio a tutti, marina

sabato 24 aprile 2010

mai titolo fu più appropriato: contro il sentito dire

Lunedì 26 e martedì 27 aprile presso la Facoltà di Psicologia dell'Università "La Sapienza" di Roma (via dei Marsi, 78- Aula III) si terrà il Convegno "Contro il sentito dire- Omaggio alla memoria di Giovanni Jervis". Il Convegno, frutto di collaborazione tra la Facoltà di Medicina e quella di Psicologia, ha il seguente programma:



26 Aprile 2010 / 09:00-13:00

Indirizzi di saluto

Luigi Frati, Magnifico Rettore
Maria D’Alessio, Preside della Facoltà di psicologia
Luciana Rita Angeletti, Direttore della Sezione di storia della medicina

Ore 9:30
Relazione d’apertura
Luciano Mecacci: Giovanni Jervis, un intellettuale del secondo Novecento.
Chair: Giacomo Marramao

Ore 10:00 ‒ Discussione

Ore 10:15
Dialogo I: Sul ‘dizionario’ del Manuale critico di psichiatria.
Giovanni de Girolamo ‒ Stefano Mistura
Chair: Patrizia Guarnieri

Ore 11:15 Discussione

Ore 11:45
Psichiatria I
Luigi Onnis: Giovanni Jervis, coscienza critica della riforma psichiatrica italiana.
Leo Nahon: Jervis e Basaglia, psichiatria come scienza e psichiatria come arte.
Chair: Giovanni de Girolamo

Ore 12:45 Discussione


Ore 15:00

Patrizia Guarnieri: Presente e passato. L’interesse di Jervis per la storia nella psichiatria.
Vincenzo Caretti: Giovanni Jervis e l’antipsichiatria inglese.
Antonio Maria Ferro: Il pensiero di Giovani Jervis sulla relazione d’aiuto. Un importante contributo nella formazione degli operatori in psichiatria.
Chair: Paolo Migone

Ore 16:30 ‒ Discussione

Ore 17:00
Dialogo II: Ermeneutica e relativismo
Giacomo Marramao ‒ Mario Miegge
Chair: Alessandro Pagnini

Ore 18:00 ‒ Discussione

Martedì 27 aprile

Ore 9:00
Psicologia della società e della politica
Luigi Cavallaro: La società degli individui e i suoi dilemmi. Note a margine di “Individualismo e cooperazione”.
Gilberto Corbellini: Metodo scientifico, storia, evoluzione e laicità nella ricerca intellettuale di Giovanni Jervis.
Chair: Giorgio Bartolomei
Ore 10:00 ‒ Discussione

Ore 10:15
Psicoanalisi
Nino Dazzi: Il rapporto con la psicoanalisi nella prospettiva teorica di Giovanni Jervis.
Alessandro Pagnini: Jervis e l’epistemologia della psicoanalisi.
Chair: Vincenzo Caretti

Ore 11:15 ‒ Discussione


Ore 11:45
Psicoterapia
Giorgio Bartolomei: “La psicoanalisi come esercizio critico”, una rilettura del testo di Jervis sulla psicoanalisi come pratica terapeutica.
Paolo Migone: Il problema della pluralità dei metodi di ricerca sul processo in psicoterapia.
Chair: Nino Dazzi
Ore 12:45 ‒ Discussione


Ore 15:00
Psicologia clinica
Riccardo Williams: Corpo, relazione e patologia, il contributo di Jervis alla psicologia clinica.
Stefano Meacci: Pinocchio e l’identità mancata, il contributo di Jervis alla psicologia clinica del bambino.
Chair: Antonio Maria Ferro
Ore 16:00 ‒ Discussione

Ore 16:30
Il rapporto con Ernesto de Martino
Clara Gallini: Problematiche efficacie simboliche ‒ Con Ernesto de Martino sul terreno del tarantismo
Federico Leoni: La materia dell’umano. Jervis, De Martino, Callieri
Chair: Mario Miegge

Ore 17:30 ‒ Discussione

Ore 17:45
Filosofia della psicologia
Mario De Caro: L’illusione della volontà cosciente e il semicompatibilismo di Jervis.
Massimo Marraffa: Precarietà e malafede. Jervis sulle illusioni della soggettività autocosciente.
Chair: Gilberto Corbellini

Ore 18:45 ‒ Discussione

mercoledì 21 aprile 2010

segnalazione delle segnalazioni!


Il 30 aprile prossimo esce il CD di Luigi Mariano "Asincrono". Io scalpito per acquistarlo...
Luigi lo presenta a noi fans così:
Cari amici,
tutti così numerosi e affettuosamente iscritti a questo “gruppo-newsletter” (siete già in mille e a Garibaldi bastò, per la sua impresa): ormai manca davvero poco.
Il 30 aprile, appena tra una decina di giorni, la mia lunga attesa (fatta negli anni di moltissimi "live", di scrittura, d’ascolto totale, di viaggi, di curve paraboliche e paranoiche!) durata per me più di 18 anni (la prima canzone è del ’92,mentre la prima “parentesi aperta” non me lo ricordo più: io aprivo parentesi già da poppante!), troverà la sua meravigliosa ricompensa (“My beautiful reward”, direbbe qualcuno) in questo mio primo disco chiamiamolo “ufficiale”, che si intitolerà, per forza di cose, ASINCRONO.
Beh, se ho iniziato a scrivere nel ’92 e pubblico solo ora nel 2010, un tantinello “asincrono” lo sono di sicuro, che ne dite…??
Questo tempo che ho non mi basta mica e non so stargli dietro.
E poi mi sento tutto “sfalsato” rispetto al mondo, agli andazzi generali, alla politica, ai ritmi forsennati, all’assuefazione mentale: è evidente, proprio. Quando gli altri piangono, io ho una voglia matta di vivere e di “trasferire energia positiva”. E quando gli altri ridono, spesso mi vien da piangere!
Ci sono cure? M’informerò meglio.
Poi… sono asincrono soprattutto rispetto….. a me stesso! Sì, a me stesso.
Il corpo (che, se non dorme, è un cencio vero: verba volant, occhiaie manent!) va a un decimo esatto della velocità della mente e a un centesimo di quella del cuore. Un disastro: è una lenta carcassa, 'sto corpo.
Tempo… tempo…. che ossessione…!! “Ah Marià, e dacce tregua”, direbbe un altro mio amico (romano), meno famoso del primo. Ok ok. Stop.

Su questo disco, sulle 13 canzoni che ne faranno parte, sul perché le ho scelte (tra oltre 70), sulla produzione in studio con Alberto Lombardi (un produttore molto eclettico e moderno, cosa che cercavo caparbiamente), sui vari amici-ospiti che ne faranno parte (Piji, Francesco Spaggiari, Marilena Catapano, “Areamag” Gabriele Ortenzi, Chiara Morucci, Daniele Sarno, Giulia Led e Nicco Verrienti) avrei molto da dire, ma non voglio… “farmi prendere la mano” come sempre.
Sintesi, Luis!! Mmm… ‘na parola…. Ce la farò? Già ho sforato. Io sforo sempre. Allora dai, cercherò di raccontarvi questo disco…. via via. Moh ho appena cominciato… ;-)

Per ora ribadisco ciò che penso da 20 anni e che ho ribadito pure oggi, in una webtv, a chi mi intervistava: ossia che la mia ambizione artistica più grande, oltre naturalmente a quella di “arrivare” davvero al cuore e alla mente di tutte le persone che un po’ mi amano e mi seguono, è di riuscire a essere sempre me stesso, ossia VERO e riconoscibile, al di là del genere che amo cantare, sia esso il folk-rock-tribale salentino dell’amico U’ Papadia, con cui ho duettato ieri sera al “Condominio Cantautori”, sia la bossa "semplificata e italianizzata” con cui (sempre ieri sera) ho accompagnato Chiara Morucci, sia esso il blues (che amo da sempre), sia esso il rock, sia esso il reggae, siano esse le rumbe messicane, le esplosioni bandistiche, sia il teatro-canzone, sia i “divertissement” (a cui non rinuncio!), sia il cantautorato classico, come quello modernissimo, eccetera. Libertà, ecco. Voglio essere libero, libero (e asincrono) come un… cantautore! Mettiamolo in chiaro una volta per tutte, così evitiamo di perdere tempo!!

Ho ancora molto da esplorare, camminare, ascoltare, sbagliare.
Mi piace poi scoprirmi ancora molto ingenuo nonostante tutto quello che ho imparato. Quando mi scopro ancora ingenuo, capisco che sto crescendo (questa segnatevela, m’è venuta moh!).

La festa di Laurea del 30 aprile è uno snodo importante, che mi emoziona, ed è per me altamente simbolico. Ve ne riparlerò, a breve.

Intanto, per chi non l’avesse già fatto, si può dare un’occhiata a questa simpatica intervista che m’ha fatto Giovanni Pirri, dopo una delle mitiche serate domenicali coi fratelli del “Condominio Cantautori”.
http://blog.allinfo.it/a-tu-peer-tu-con-luigi-mariano/


I quattro concerti di presentazione del disco, a maggio, saranno:

ROMA:
ven 30 aprile, “L’ASINO CHE VOLA”, via Cimarra
sab 29 maggio, “KEATON”, via Ravizza

BOLOGNA:
ven 14 maggio, “ZO’ CAFFE’”

FIRENZE:
gio 20 maggio, “UNPLUGGED”
ven 21 maggio, “OPERA ET GUSTO”

Ci saranno anche molte “ospitate” a Roma, in varie rassegne e spettacoli, in cui ovviamente potrete ascoltare qualche mio pezzo e anche acquistare il disco, ma senza però “gustarvi” il vero concerto.

“ospitate” romane:
6 maggio ospitata di 3 pezzi al “Keaton” d’Autore
24 maggio ospitata di 4 pezzi al “Garlic Show” del LianClub.

Vi ricordo infine che da maggio il mio disco sarà (finalmente!) in vendita anche nelle nostre indimenticabili domeniche-sera del “Condominio cantautori”, che fino al 9 maggio sarà all’ASINO CHE VOLA e poi il 16 maggio sarà in trasferta singola al “Circolo degli artisti”, per chiudere la stagione invernale.

Per ora è tutto, a presto con altre sensazioni.
Ora vado a "cercare" di dormire!

Armadi di abbracci
Hic!

Luis

lunedì 19 aprile 2010

segnalazioni/yoga!

La mia amica Mariateresa sta organizzando un seminario intensivo di yoga, metodo Iyengar®, che si terrà presso l'Azienda Agro Bio-forestale ed Agrituristica di Monterosello (www.monterosello.it - Frazione di San Maiano - Città Di Castello - Località Seripole, Vocabolo Monterosello, Perugia) dal 14 al 18 luglio 2010.

Ecco il programma:

il Corso si articolerà in cinque lezioni mattutine, dalle 09:00 alle 12:00, dal mercoledì 14 alla domenica 18, seguite da un sostanzioso brunch, e quattro lezioni pomeridiane dalle 17:30 alle 19:30 dal mercoledì al sabato. Il tempo tra la pratica mattutina e quella serale potrà essere speso in piscina, passeggiando, leggendo e riposando, facendo un bagno nel laghetto o un salto a Città di Castello. La sera, chi lo desidera, potrà cenare presso l'Agriturismo previa prenotazione. Per poter essere presenti alla prima lezione delle 09:00 di mercoledì, sarà necessario arrivare martedì 13. La sera si cenerà tutti assieme presso il Casale Ciarafieri, anche per avere l'occasione di fare conoscenza.

Il seminario, per la sua natura intensiva, si rivolge a coloro che abbiano effettuato almeno un anno di pratica yoga regolare, fino a un massimo di 15 partecipanti.

Insegnanti:
Maddalena Gana - Laureata in Lettere e Filosofia, vive e lavora a Roma come danzatrice e insegnante di yoga.Inizia la pratica yoga, metodo Iyengar, nel 1995 presso il centro Dharma di Roma. Segue negli anni numerosi seminari in Italia e in Francia, studiando in particolare con Faeq Biria. Dal 2003 al 2006 frequenta il corso di formazione tenuto da Anna Frinolli presso il centro Dharma e si diploma nel 2007 come insegnante
livello Introductory II di Iyengar yoga. Nell'estate del 2008 frequenta per un mese i corsi tenuti da Geeta e Prashant Iyengar presso il Ramamani Iyengar Memo­rial Yoga Institute di Pune, India.

Camilla Triolo - Pratica yoga da più di tredici anni e nel 2006 si diploma insegnante livello Introductory II di Iyengar yoga. Dal 2004 al 2006, frequenta anche la Scuola Italiana Shiatsu e diventa terapista shiatsu, formazione che approfondisce ulteriormente nel 2007 con vari stages interna­zionali e continui aggior­namenti.
Recentemente (2007) ha iniziato il percorso di formazione di Polestar Pilates Matwork per diventare insegnante di Pilates.

Cosa portare: oltre ad un abbigliamento comodo, adatto alla pratica, ogni partecipante dovrà avere un tappetino, tre coperte, una cinghia ed un mattone. Chi avesse difficoltà a procurarsi tali materiali, lo faccia presente al momento della registrazione.

Costi: la partecipazione al Corso (per un totale di ventitre ore) è di euro 250,00. Il pernottamento, comprensivo del brunch, dell'uso della piscina e di tutte le altre attività offerte dall'Agriturismo, è di euro 50,00 a persona in camera doppia. Sono inoltre disponibili anche mini-appartamenti per chi desiderasse venire con la famiglia o altri accompagnatori (i cui costi e disponibilità verranno forniti su richiesta), nonché spazi per la sistemazione in tenda o camper. Gli animali sono i benvenuti!!! La cena (se si desidera cenare a Monterosello) prevede menu a prezzo fisso di € 20,00: due primi, secondo, contorno e dolce, vino biologico incluso).

Contatti: Mariateresa sul cellulare (3476525019) oppure per e-mail (mc1002@mclink.it)

martedì 13 aprile 2010

segnalazione/Adro

Julo mi segnala una notizia che fa bene al cuore, apparsa sull'Avvenire di oggi.

Mensa senza soldi, imprenditore salda i debiti
Nel Comune bresciano, gli amministratori avevano minacciato di non dare più da mangiare ai bimbi delle famiglie inadempienti.

BRESCIA. Una svolta, un colpo di scena - destinato a suscitare riflessioni - che può risultare decisivo per la soluzione della partita relativa alla mensa scolastica di Adro ( Brescia) dove alcuni bambini sono stati esclusi dal servizio per gli arretrati nel pagamento della rette, da parte delle famiglie. Un’iniziativa assunta dopo che l’amministrazione a guida leghista aveva spiegato di non voler coprire i debiti della struttura. Una vicenda - per la soluzione, nei giorni scorsi, sono scese in campo anche le Acli provinciali - che ha destato non poche reazioni e polemiche. Un imprenditore del Comune franciacortino ha saldato tutto il debito pregresso, versando il denaro all’associazione di genitori che gestisce la mensa a servizio della scuola elementare e materna del paese. E garantendo la copertura necessaria per tutto l’anno scolastico 2009- 2010.
L’uomo, che intende rimanere anonimo, ha spiegato il proprio gesto in una lettera diffusa alla stampa. « Sono – scrive – figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignità. Ho vissuto i miei primi anni di vita in una cascina come quella del film “ L’albero degli zoccoli”. Ho studiato molto e oggi ho ancora intatto tutto il patrimonio di dignità e inoltre ho guadagnato i soldi per vivere bene. È per questi motivi che ho deciso di rilevare il debito dei genitori di Adro che non pagano la mensa scolastica » . Nella missiva aggiunge: ' So perfettamente che fra le 40 famiglie alcune sono di furbetti che ne approfittano, ma di furbi ne conosco molti. Alcuni sono milionari e vogliono anche fare la morale agli altri. In questo caso, nel dubbio, sto con i primi.
Agli extracomunitari chiedo il rispetto dei nostri costumi e delle nostre leggi, ma lo chiedo con fermezza ed educazione cercando di essere il primo a rispettarle. E tirare in ballo i bambini non è compreso nell’educazione » .
L’imprenditore sottolinea, tra l’altro, di vedere « una preoccupante e crescente intolleranza verso chi ha meno » e che i « miei compaesani si sono dimenticati in poco tempo da dove vengono »

Tutto il mio rispetto e la mia ammirazione a questo signore. Un VERO signore.


venerdì 9 aprile 2010

segnalazione/CARITAS

Sarà il fondo "Sostegni di Vicinanza" della Caritas a risolvere il problema della mensa scolastica per i nove bambini di Montecchio Maggiore (Vicenza). La Caritas Diocesana Vicentina ha infatti annunciato che invierà «entro le prossime 24 ore» al conto corrente bancario dell'Istituto Comprensivo 1 di Montecchio Maggiore «quanto necessario affinchè gli alunni dal servizio di refezione scolastica, abbiano nel prossimo mese il pasto garantito».

«Pare, dopo le prime sommarie informazioni, che questa deprecabile situazione non sia stata causata da irresponsabilità genitoriali», spiega la Caritas in una nota dal titolo "La dignità della vita umana, di ogni persona, non è un valore negoziabile".

«L'auspicio - prosegue la Caritas - resta che, non solo a Montecchio Maggiore, ma in ogni parte d'Italia, la comunità ecclesiale, la società civile ed i pubblici amministratori si mobilitino affinchè nessun bimbo debba essere umiliato nella sua dignità, ancor prima che nei suoi bisogni primari, a causa della precarietà economica della famiglia».

I Sostegni di Vicinanza, spiegava il Vescovo di Vicenza Mons. Cesare Nosiglia, «sono un'opportunità di prossimità nei confronti di famiglie e persone in difficoltà economica temporanea a causa della perdita, precarietà o riduzione dell'orario di lavoro e non riescono a far fronte ai propri impegni economici e finanziari rispetto a beni e servizi di prima necessità fra cui le spese scolastiche per i figli».

grazie a Juloche me lo ha segnalato e grazie alla Caritas.

martedì 6 aprile 2010

L'Aquila e Anna-L'Aquila è Anna

DAL BLOG MISSKAPPA.BLOGSPOT.COM DI ANNA


MARTEDÌ 31 MARZO 2009

Terremoto

Sono tre mesi che a L'Aquila la terra trema. Quasi trecento scosse. Ieri alle 15,38 c'è stata quella fortissima. Panico in tutta la città. A seguire, altre quattro abbastanza intense. E stamani alle 8 un'altra ancora. Io ho dormito in auto. Sono terrorizzata.
A presto. Spero.

Così scriveva Anna il 31 marzo del 2009, solo cinque giorni prima del terremoto che ha colpito il territorio de L'Aquila.
Chiamava "fortissima" la scossa del 30 notte. Delle scosse che non la facevano dormire, delle notti passate in macchina per lo spavento ci aveva parlato più volte nel corso degli ultimi mesi. Intanto la stampa, in minuscoli trafiletti, ci riferiva che non c'era da preoccuparsi. Nei nostri commenti al suo post noi le dicevamo di essere vicini al suo terrore ma di farsi coraggio perché non sarebbe accaduto nulla di veramente grave. Scrivevamo anche di non saperne niente dalla stampa e per questo forse ci sentivamo tranquilli. Ma Anna non si sentiva affatto tranquilla, dormiva in macchina con delle coperte, la sua casa aveva riportato delle lesioni ma fu dichiarata ancora agibile.La protezione civile rassicurò la popolazione che, continuamente colpita dalle frequenti scosse, era spaventata e psicologicamente provata.
Poi venne la notte tra il 5 e il 6 aprile e alle 03.32 il terremoto devastò quelle terre. Così scrisse Anna alle 11.09 del 6 aprile.

LUNEDÌ 6 APRILE 2009

AGGIORNAMENTI

Ciao a tutti!!
Sto bene, non vi preoccupate. Il terremoto ha distrutto diverse case ma noi stiamo bene.
Per ora non ho il computer a disposizione ma appena mi sarà possibile vi aggiornerò.
Un bacio a tutti quanti.
Anna
Io l'avevo sentita alle 4 del mattino e la sua voce forte mi disse queste parole: "Abbiamo perso tutto, marina, ma siamo vivi". Al momento niente altro importava.
Nelle prime ore, di fronte alla distruzione e tra l' angoscia per i morti, Anna ipotizzò cifre che poi si rivelarono errate. Gliene fu fatta una colpa. Io non mi sono mai trovata in mezzo alle macerie della mia città ma mi sembrò del tutto naturale che le mille voci di lutto che si alzavano da quella città e da quei paesi moltiplicassero fino a mille i morti.
Poi ci dissero che i morti erano SOLO 308.
Da allora Anna, tra mille difficoltà, ci ha raccontato i tormenti della sua terra. Il dolore, la distruzione, lo spavento, il freddo e il pianto, le mille necessità, i malanni e i bisogni e quella strana forza che dà il sentirsi ancora vivi. E gli sforzi, la fatica, i tentativi di ripresa, i piccoli segni di speranza, e le proteste e le battaglie e gli inganni.
Ha messo sul suo blog foto, filmati, documenti, interviste, lettere al sindaco, ma soprattutto ha messo se stessa, nome, cognome, indirizzo (quello che aveva una volta!) e numero di telefono e si è raccontata: con i momenti di forza e quelli di stanchezza, con la voglia di farcela e con lo scoramento, con la rabbia e con la gratitudine. E con l'impossibilità a separarsi dalla sua città e il bisogno di restare stretta alla gente che divideva con lei quella esperienza.
Per la sua sincerità e per il suo lavoro di semplice testimone di quello che le accadeva intorno Anna è stata attaccata in mille modi. È stata offesa, insultata, sospettata, derisa, accusata, fraintesa. Ma in tanti, tantissimi, hanno riconosciuto la sua sincerità e l'autenticità delle sue denunce e le sono stati vicini e hanno preso a seguire il suo blog, voce vera tra tante voci corali. Attraverso la sua voce ho imparato ad amare L'Aquila e la sua gente, a considerare quella città anche mia, a sentire che la sua sorte, il suo futuro mi sta veramente a cuore.
Io credo che Anna rappresenti la capacità di non rassegnarsi, di non lasciarsi andare, di lottare, di guardare avanti, senza nessuna retorica, tra gli alti e i bassi imposti da condizioni come quelle in cui lei si è trovata e ancora si trova a vivere (condizioni che non so, non posso immaginare DAVVERO) . Il dono che ci ha fatto Anna e che ci fa ogni giorno da un anno non è di quelli che si possono ricambiare. Io voglio ringraziarla e augurarle tutto quello che posso augurare a lei e alla sua terra.
Voglio chiudere ancora con la sua voce.
Ha scritto Anna il 19 maggio del 2009:


Vorrei

Vorrei che questo blog diventasse un messaggio di speranza per tutti, soprattutto per gli Aquilani. Vorrei monitorare la mia rinascita, anche se so che sarà lenta e dolorosa. E faticosa. Vorrei mostrare a tutti che si può provare a ricostruire. Partendo da noi stessi. Mai dimenticando gli altri. Soprattutto i più deboli. Vorrei mostrare i miei piccoli passi incontro alla nuova vita. Vorrei creare un punto di aggregazione dove poter riprendere a volare......

Il desiderio di Anna è una realtà. Il suo blog è davvero un messaggio di speranza per tutti.
Grazie Anna.

giovedì 1 aprile 2010

sempre peggio


Neri Marcorè e Piero Dorfles, i conduttori

Vogliono chiudere la trasmissione Per un pugno di libri di Rai 3, araba fenice della tv nazionale che educa i giovani alla lettura e lo fa in modo divertente da 13 anni.
Si può scrivere alla Rai protestando
QUI e firmare una petizione QUI

lunedì 29 marzo 2010

il non voto di Ornella

Il non voto di Ornella pesa più di diecimila voti.
La storia di Ornella e di suo figlio Niki continua a coprire di vergogna le istituzioni di San Marino e del nostro paese.
L'ultimo (per ora) atto lo leggete QUI

giovedì 25 marzo 2010

L'Ascoltatrice


Dopo qualche tentativo presso diversi editori e avendo raccolto solo lusinghieri ma probabilmente falsi giudizi positivi ma nessuna concreta proposta di pubblicazione (tranne quelle a pagamento!), considero educativa ma conclusa la mia esperienza nel mondo dell'editoria e butto il mio libro nel web, nudo e crudo.

Il libro è frutto di una esperienza che risale al periodo febbraio-giugno 2009.
In quei mesi, quasi ogni mattina, io mi sono seduta su una panchina di Piazza Vittorio a Roma, la piazza multietnica della città, con un grande cartello giallo accanto a me.
Vi avevo scritto in pennarello viola: "Vuoi parlare con me? Scriverò il tuo ritratto o la tua storia. È gratis."
E, mattina dopo mattina, una grande quantità di uomini e donne, italiani e no, vecchi e giovani si sono seduti accanto a me e mi hanno raccontato la loro storia.
I miei strumenti di lavoro sono stati il mio cartello giallo, la penna e un blocco di appunti, oltre ad un numero telefonico attraverso il quale fissavo un appuntamento ai miei interlocutori per riconsegnargli la loro storia una volta scritta al mio computer.
Nel libro ho raccolto molte di quelle storie intervallate da sguardi sulla piazza e sulla sua storia. La piazza infatti è uno dei protagonisti del libro, che porta la sua storia antichissima scritta in faccia.
È stata una esperienza che, indipendentemente dalla sorte del libro, considero bellissima e che resta ferma nel mio cuore.
Ora il libro è ospite del sito dell'Espresso il mio libro.it a questa pagina.



di Marina Pierani
Libro NARRATIVA 132 pagine
Copertina Morbida - Formato 15x23 - bianco e nero


Ne può essere letta una anteprima, può essere comperato, commentato, votato, messo sui propri blog o siti o pagine Facebook. Insomma può essere aiutato a farsi conoscere.
Al momento ho fatto per lui tutto quello che potevo. Vedrò cos'altro inventarmi.
Ed ora qualche ringraziamento, come si usa per i libri veri.
A Mariateresa, paziente, intelligente e amorevole editor. A Simona che mi ha generosamente regalato le sue foto e il cui talento avrebbe meritato ben altro soggetto. Ma soprattutto sono grata a tutte le persone che si sono fermate a parlare con me, ognuna delle quali mi ha insegnato almeno una cosa.
Un ringraziamento particolare a Raffaele che, reincontrato casualmente, mi ha detto la frase definitiva che mi ha convinto a mettere il libro sul web.
Ma questo è un piccolo racconto a parte che rimando ad un'altra occasione.

martedì 23 marzo 2010

Alda Merini, poetessa e madre

Gli amici di @phorism (che ringrazio) mi segnalano che le figlie di Alda Merini, Emanuela, Barbara, Flavia e Simona hanno dedicato un sito alla loro mamma, recentemente scomparsa. Un sito un po' particolare.
Lo presentano così: "Vogliamo raccontarvi la sua storia, non la storia della famosa poetessa che voi tutti già conoscerete ma la storia di una madre, una madre un po' particolare..."

Io credo che questo gesto d'amore delle figlie sia anche un gesto generoso verso tutti noi che amiamo la poetessa e la donna.

Il sito possiamo raggiungerlo QUI

La sua biografia sul sito si apre con questa poesia, che già a suo tempo ospitai, ma che ri-ospito qui.

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la
sera.
Forse è la sua preghiera
.

venerdì 19 marzo 2010

segnalazione/giornata mondiale della poesia


Domenica 21 marzo sarà la Giornata mondiale della poesia, istituita dall'Unesco nel 1999.
In quel giorno tutta la programmazione di radio 3 verrà contaminata (cont-animata) dalla poesia. Le trasmissioni verranno condotte da poeti in carne ossa e voce o costellate di letture poetiche.
Fa piacere poter segnalare qualche cosa di buono.

Il 21 marzo è anche la Giornata internazionale contro la discriminazione razziale, fissata dalle Nazioni Unite in questa data per ricordare il massacro di Sharpeville, quando furono uccisi 69 dimostranti contro l'apartheid.