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giovedì 22 aprile 2010

di ritorno da Fossanova

La giornata è stata faticosa ma molto bella. Cantare nella nuda immensità dell'Abbazia dà un certo non so che...
Il chiostro di Fossanova è stata una scoperta, non lo ricordavo affatto. È bellissimo, peccato che non fosse possibile entrarci. Se un chiostro non mi abbraccia per me quasi non è più un chiostro, perché se per gli studiosi di arte il chiostro è la successione di arcatelle e colonnine e di gallerie con le loro volte a botte, per me il chiostro è un luogo dell'anima. Ma di questo ho già parlato; perciò, per chi non lo ha letto segnalo il mio vecchio post qui.

lunedì 7 settembre 2009

grazie a Rosellina






Queste foto della facciata della Chiesa di San Pietro a Tuscania me le ha mandate una gentile e generosa sconosciuta, Rosellina.
Le foto sono sue e le pubblico con la sua autorizzazione.
Grazie, Rosellina!

passeggiata a Tuscania

La poesia di un poeta locale dopo il terremoto del 1971 che colpì Tuscania e tutto il viterbese.
Riposa serena
Corte
Loggia
Vetrina
L'organo della cattedrale
Piccoli capolavori
Piccoli capolavori

Piccoli capolavori


Mancano le foto della Chiesa di San Pietro che domina la valle del Marta e posa su un prato verde smagliante, ma la pila della mia macchinetta digitale decise di averne abbastanza. Del resto non sarei mai riuscita a darvi un'idea della bellezza della chiesa. Ha una facciata solida ed elegante insieme e si iscrive in uno spazio aperto, alta su un colle. E' un monumento di grande importanza storica e artistica e la sua bellezza è assoluta. Eppure è visitabile solo grazie all'impegno di una semplice cittadina. E' una giovane donna di Tuscania che riceve dalla Sovrintendenza 300 euro l'anno - ripeto, 300 l'euro l'anno- per tenere pulita la Chiesa. Lei non solo l'accudisce con amore ma l'apre, con grande sacrificio personale, quattro ore al giorno per renderla godibile ai visitatori fortunati. Organizza la sua vita, famiglia, lavoro, impegni vari, intorno all'esistenza della chiesa che è per lei la sua storia fatta pietra.
La Chiesa di San Pietro è uno di quei luoghi dove il pensiero si svincola dalla pesantezza della realtà quotidiana e si vivifica: anche con la macchinetta carica, come avrei potuto mostrarvela davvero?





Questa foto della Chiesa di San Pietro l'ho presa in Internet. Quando mio marito stamperà le sue le posterò perché sono sicuramente più belle di questa.

mercoledì 2 settembre 2009

qualche scatto


DIETRO





NON LASCIATE BICCHIERINI NEL PATIO




IL PAPIRO




DALLA MIA FINESTRA




L'AGAVE GRANDE (più alta di me)




TOMMASINO Dà L'ACQUA





IL PRATO DAVANTI





IL PORTICO




IL CANE BINGO




DIETRO NON C'è PIù PRATO




L'AGAVE PICCOLA




BENVENUTI



LA CASA

venerdì 28 agosto 2009

vacanza? viaggio?

Eccomi qui nella mia postazione romana. Mi sono svegliata prestissimo, tra l'aurora e l'alba. E ho provveduto alla mia piccola verifica del tempo astronomico. E' un'osservazione molto empirica, la compio dalla finestra della mia cucina che punta dritta ad est. Ed ecco la conferma: il chiarore tarda ad apparire, il primo raggio di sole si fa attendere: il tempo scivola di nuovo verso giornate più brevi. Non che la comunità scientifica avesse bisogno di questo personale crisma ufficiale. Ma io ristabilisco visivamente i confini della mia giornata, do il mio benvenuto alla stagione nuova che, ignorata dalle moltitudini vacanziere, è già in atto e mi metto l'anima in pace. A questo serve la mia verifica, solo a questo.
Meno sole meno vita. Semplicemente. Questa è la mia equazione. Ma la città è infuocata, protesta mio marito. Io me ne compiaccio e già penso con tremore al primo brivido di freddo.
Siamo ancora ad agosto ma settembre già mi alita sul collo.

Non considerate questo il primo post della nuova stagione. Per varie ragioni non so bene come sarà la nuova stagione. Ci debbo riflettere. Intanto, però, mi sparo tutti insieme gli ultimi post programmati su Vacanza & viaggio.
Che seguono.


vacanza & viaggio/ventotto

"E possa il tuo ritorno sembrare una partenza."

Il mese di settembre è sempre stato per me una partenza.
Tornare dalle vacanze segnava un nuovo inizio. L'effervescenza dell'aria e il rianimarsi della città mi trasmetteva un'energia nuova, una curiosità, un'aspettativa del futuro che rendeva davvero il ritorno simile a una partenza. Non si trattava tanto dei buoni propositi per la nuova stagione quanto della consapevolezza che il cambiamento, così importante per me, agisce in entrambe le direzioni e il venire è molto simile all'andare.

vacanza & viaggio/ventinove

"Ci si aspetta una storia da chi torna"
Andrea Bocconi

Poiché, come ha detto non ricordo più chi "in campagna non si va, si sta" è a voi che siete partiti che spetta raccontare una storia.

vacanza & viaggio/ventisette

"C’è chi non concepisce la vita se non come movimento: non si sta bene che altrove."

da: Andrea Bocconi- Viaggiare e non partire

vacanza & viaggio/trenta

Giunti al termine di questo, incompletissimo, repertorio sul tema del viaggio, credo che la parola definitiva l'abbia detta Achille Campanile.

"Nell’andar nelle inospiti lande, ricordati le mutande, ricordati le mutande
e non scordar di avere con te il termos del caffè, il termos del caffè..."

giovedì 27 agosto 2009

vacanza & viaggio/ventisei

"Cosma Indicopleuste, cosmografo d'Egitto, che attraversò l'Asia nel VI secolo, rientrato nel proprio paese, si fece monaco. Sarebbe bene che tutti i viaggaiatori seguissero il suo esempio, se non entrando negli ordini, facendo, al ritorno, l'esame di coscienza."
Paul Morand

Già, l'esame di coscienza. Personalmente ne sono stufa. Esamina oggi ed esamina domani ti sembra di avere la coscienza più nera della galassia. E intorno a te, felicemente, gli altri se ne strafottono. Quando non si dedicano ad esaminare la tua.
Comunque, benché io non sappia chi sia Cosma Indicopleuste, mi applicherò a seguire il suo consiglio. Ma, vi avverto, sarà l'ultima volta.

mercoledì 26 agosto 2009

vacanza & viaggio/venticinque

In fondo in ogni viaggiatore c’è la speranza di svegliarsi una mattina ed essere perfettamente felici di quello che si ha, di quello che si vede, senza sentire più quella pulce inquieta che gli inglesi chiamano travel bug.

martedì 25 agosto 2009

vacanza & viaggio/ventiquattro

Viaggiatori celebri raccontati da Paul Morand


Che meravigliosa guida Casanova, sempre vagante, sempre espulso. "Gli si consiglia di assentarsi" dappertutto.

E Goethe, o il viaggiatore sempre in anticipo: -"Mi credono ancora a Weimar, e sono già a Erfurt."

lunedì 24 agosto 2009

vacanza & viaggio/ventitre


"Caminante no hay camino, el camino se hace al andar" Antonio Machado

vacanza & viaggio/ventidue

Il tema del viaggio radicalizza le opinioni. Voci totalmente contrastanti si levano.

Dice Lao Tzu nel Tao Te King “Senza uscire dalla porta conoscere il mondo! Senza guardare dalla finestra vedere la Via del cielo. Più lontano si va meno si conosce. Perciò il Santo conosce senza viaggiare; egli nomina le cose senza vederle; egli compie senza azione.”

Ma:" Chi sarà tanto insensato da morire senza aver fatto almeno il giro della propria prigione..."
Marguerite Yourcenar- L'opera in nero

E ancora: "E' l'animo che devi cambiare, non il cielo sotto cui vivi" - " Seneca

Oppure: "Perché ti meravigli che non ti giovino i viaggi? Tu porti in ogni luogo te stesso, ti incalza cioè sempre lo stesso male che ti ha spinto fuori" Socrate

Però:
We shall not cease from exploration
And the end of all our exploring
Will be to arrive where we started
And know the place for the first time."
Thomas Sterne Eliot

e Maupassant: " "ho bisogno di non vedere più la Tour Eiffel"

domenica 23 agosto 2009

vacanza & viaggio/ventuno

"E' un cattivo ragionamento, scrive Rousseau, concludere che i viaggi sono inutili per il fatto che viaggiamo male. Ai suoi tempi una cosa del genere era ancora scusabile. Ma oggi c'è una tecnica del viaggio moderno, del grande percorso internazionale. Anche le gru, per partire, si mettono in fila. Un viaggio dev'essere preparato con metodo. Non passiamo sotto silenzio questa fase, questa genesi dei nostri amori con lo spazio, poiché, insieme al ritorno, la partenza è certamente ciò che vi è di più delizioso; come in amore dove nulla, a detta di de Ligne, vale quanto gli inzizi."

Paul Morand

sabato 22 agosto 2009

vacanza & viaggio/venti

"Il vero viaggiatore si sposta perché è più leggero del suo ambiente, viene in superficie come i gas."

e:

"Andarsene è vincere la propria causa contro l'abitudine."
Paul Morand

venerdì 21 agosto 2009

vacanza & viaggio/diciannove

"La conoscenza delle lingue straniere permette, in viaggio, di NON comunicare con i propri compatrioti."

Paul Morand

vacanza & viaggio/diciotto

LA MORTE IN VIAGGIO

"Preferirei morire a cavallo che in un letto" Montaigne

Ciò che convince Tolstoj a fuggire da Iasnaia-Poliana è il sentirsi più isolato che se fosse lontano; di qui la famosa lettera alla moglie del 8 giugno 1897: "come gli indù arrivati alla sessantina se ne vanno nella foresta..." Si sa che Tolstoi morì in una stazione ad Astapovo.

Stesso bisogno di evasione finale per Gobineau, grande viaggiatore: muore nell’omnibus dell’albergo Liguria che lo porta alla stazione di Torino.
Arthur de Gobineau

Quanto a Stendhal non potendo morire nella sua cara Milano perché si trovava a Parigi ha scelto di cadere davanti al ministero degli affari esteri.

Supera tutti proprio Paul Morand:

"Vorrei che dopo la mia morte si facesse della mia pelle una valigia"

giovedì 20 agosto 2009

vacanza & viaggio/diciassette

"Nello spaesamento c'è quello scarto che per l'artista è contrasto, ma per l'uomo semplicemente affaticato, è un bagno di giovinezza; viaggia come l'ammalato si rigira nel proprio letto, per cercare di star meglio. "Proviamo altrove..."

Paul Morand


vacanza & viaggio/sedici


"Inverno in Egitto, giugno a Parigi. Snobismo delle rondini."

Paul Morand