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martedì 20 luglio 2010

venerdì 5 marzo 2010

na, na na, na na na na: intervallo non solo musicale

Avevo pensato di prendermi un periodo di riflessione da cui questo post detto Intervallo. Ma la cronaca politica mi costringe ad essere comunque presente sul web. L'intervallo lo rimando.







HEY JUDE
BEATLES




Hey Jude, don't make it bad:
take a sad song and make it better.
Remember to let her into your heart,
then you can start to make it better.

Hey Jude, don't be afraid:
you were made to go out and get her.
The minute you let her under your skin,
then you begin to make it better.

And anytime you feel the pain
hey Jude, refrain:
don't carry the world upon your shoulders.
For well you know that it's a fool
who plays it cool
by making his world a little colder.

na na na, na na, na na na na

Hey Jude, don't let me down:
you have found her, now go and get her.
Remember to let her into your heart,
then you can start to make it better.

So let it out and let it in,
hey Jude, begin:
you're waiting for someone to perform with.
And don't you know that it's just you?
hey Jude, you'll do:
the movement you need is on your shoulder.

Hey Jude, don't make it bad,
take a sad song and make it better.
Remember to let her under your skin
then you begin to make it better.

HEY JUDE
BEATLES



Hey Jude, non essere pessimista:
prendi una canzone triste e rendila migliore.
Ricordati di farla entrare nel tuo cuore
e poi comincia a migliorarla.

Hey Jude, non aver paura:
tu sei fatto per andar fuori a cercarla.
Nel momento in cui te la lascerai entrare sotto la pelle
allora comincerai a migliorarla.

Ed ogni volta che senti una pena
hey Jude, calma:
Non portare tutto il peso del mondo sulle tue spalle
perché sai bene che è stupido
chi fa l'indifferente
rende il proprio mondo un po' più freddo..

Hey Jude, non deludermi:
ora che l'hai trovata, vai e prendila.
Ricordati di farla entrare nel tuo cuore,
e poi comincia a migliorarla.

Quindi, lasciala uscire ed entrare,
hey Jude, incomincia:
tu stai aspettando qualcuno con cui suonarla.
E non sai che quel qualcuno sei proprio tu,
hey Jude, sì, la suonerai:
il ritmo che ti serve è già dentro di te.

Hey Jude, non essere pessimista:
prendi una canzone triste e rendila migliore.
Ricordati di lasciarla entrare nel tuo cuore
e poi comincia a migliorarla.

mercoledì 17 febbraio 2010

tango per il primo amore





Madreselva
di Francisco Canaro e Louis César Amadori (1931)
Canta Celia Saia

Vieja pared
del arrabal,
tu sombra fue
mi compañera.
De mi niñez
sin esplendor
la amiga fue
tu madreselva.

Cuando temblando
mi amor primero
con esperanzas
besa mi alma,
yo junto a vos,
pura y feliz,
cantaba así
mi primera confesión.

Madreselvas en flor
que me vieron nacer
y en la vieja pared
sorprendieron mi amor.
Tu humilde caricia
es como el cariño
primero y querido
que siento por él.

Madreselvas en flor
que trepándose van
es tu abrazo tenaz
y dulzón como aquel.
Si todos los años
tus flores renacen,
hacé que no muera
mi primer amor...
Pasaron los años
y mis desengaños
yo vengo a contarte,
mi vieja pared...

Así aprendí
que hay que fingir
para vivir
decentemente;
que amor y fe
mentiras son
y del dolor
se ríe la gente...
Hoy que la vida
me ha castigado
y me ha enseñado
su credo amargo,
vieja pared,
con emoción
me acerco a vos
y te digo como ayer.

Madreselvas en flor
que me vieron nacer
y en la vieja pared
sorprendieron mi amor.
Tu humilde caricia
es como el cariño
primero y querido
que nunca olvidé.
Madreselvas en flor
que trepándose van,
es tu abrazo tenaz
y dulzón como aquel...
Si todos los años
tus flores renacen,
¿por qué ya no vuelve
mi primer amor?


Caprifoglio

Vecchio muro

di periferia,

tua ombra è stata


la mia compagna.


Della mia infanzia

senza splendore

l'amico è stato

il tuo caprifoglio.


Quando tremando

il mio primo amore
speranzoso

bacia l'anima mia,

io vicino a te,

pura e felice,

cantavo cosi

la mia prima confessione.



Caprifoglio in fiore

che mi hai visto nascere


e accanto al vecchio muro

hai sorpreso il mio amore,


la tua umile carezza

è come l’ affetto

primo e caro

che sento per lui.


Caprifoglio in fiore


che sali arrampicandoti vanno

il tuo braccio è tenace

e dolce come quello di lui
se tutti gli anni

i tuoi fiori rinascono,

fa che non muoia

il mio primo amore

Sono passati gli anni

e le mie delusionite le vengo a raccontare,

mio vecchio muro...



Cosi ho imparato

che bisogna fingere

per vivere

decentemente;

che amore e fede

sono bugie

e del dolore

la gente ride...


Oggi che la vita
mi ha castigata

e mi ha insegnato

il suo credo amaro,

vecchio muro,

emozionata

mi avvicino a te

e ti parlo come allora.



Caprifoglio in fiore


che mi hai visto nascere

e accanto al vecchio muro

hai sorpreso il mio amore,

la tua umile carezza

è come l'affetto

primo e sentito

che mai ho scordato.


Caprifogli in fiore

che sali arrampicandoti vanno,

il tuo braccio è tenace

e dolce come quello di lui.
Se tutti gli anni
i tuoi fiori rinascono,
perché non torna
il mio primo amore?

giovedì 3 dicembre 2009

through the barricades con gli spandau ballet

Fa freddo. Mi aspetta la banca, la posta e l'ottico. (I miei amati occhiali turchesi si sono rotti, disgrazia grande!) Il mio umore mattutino vira sullo scontroso.
Perciò lascio qui un po' di musica e me ne vo.




Mother doesnt know where love has gone
She says it must be youth
That keeps us feeeling strong
See it in her face, that s turned to ice
And when she smiles she shows
The lines of sacrifice
And now I know what they're saying
When the sun begins to fade
And we made our love on wasteland
And through the barricades
Father made my history
He fought for what he thought
Would set us somehow free
He tought me what to say in school
I learned off by heart
But now thats torn in two
And now I know what theyre saying
In the music of the parade
We made our love on wasteland
And through the barricades
Born on different sides of life
We feel the same
And feel all of this strife
So come to me when Im asleep
Well cross the line
And dance upon the street
And now I know what theyre saying
When the drums begin to fade
We made our love on wasteland
And through the barricades
Oh, turn around and Ill be there
Theres a scar through my heart
But Ill bare it again
I thought? we were the human race
But we were just another border-line-case
And the stars reach down and tell us
That theres always one escape
I dont know where love has gone
And in this trouble land
Desperation keep us strong
Fridays child is full of soul
With nothing left to lose
Theres everything to go
And now I know what theyre are saying
Its a terrible beauty weve made
So we make our love on? wasteland
And through the barricades
Now I know what theyre are saying
As hearts go to their graves
We made our love on? wasteland
And through the barricades.


NOTA per bip e mariateresa: ho preso il testo in internet, badate se ci sono errori e segnalatemeli, please!

mercoledì 25 novembre 2009

come diceva giorgio?

Le nostre piccole conquiste ci riscaldano il cuore, come se qualcuno lo tenesse un po' tra le sue mani, soffiandoci sopra alito caldo e poi ce lo restituisse avvolto di nuovo tepore. La mia piccola conquista è così piccola che vi farebbe ridere.
Non parlo infatti di un eclatante trionfo. Ma di una giornata che avrebbe potuto essere dramma e sfibramento e invece trascorre calma e senza scosse. Parlo di quei miracoli senza fragore per cui noi -noi- viviamo senza ansia per quarantotto ore!
Quarantotto ore, cioè due giorni, cioè la vita di due interi giorni, con le sue noie e le sue preoccupazioni,i suoi intoppi e dolori e arrabbiature, MA vissuta come se...
Stavo per scrivere"come se fossimo normali". Ma ai "normali" sono la prima a non credere.
E neanche "come se fossimo sani" va bene. Perché anche i "sani", chi li ha mai visti?
Dunque dirò così: la vita vissuta come se fossimo saldi.
Due giorni di vita vissuta come se fossimo saldi.
Mi porterei in trionfo da sola!
E adesso, musica!
E, naturalmente, il grande Giorgio Gaber e il suo "Far finta di essere sani".

lunedì 16 novembre 2009

Diana Krall in concerto


Ieri sera all'Auditorium di Roma c'era Diana Krall in concerto.



That old feeling

I saw you last night and got that old feeling
When you came in sight I got that old feeling
The moment you passed by I felt a thrill
And when you caught my eye
My heart stood still
Once again I seemed to feel that old yearning
And I knew the flame of love was still burning
There'll be no new romance for me
It's foolish to start
For that old feeling is still in my heart

sabato 14 novembre 2009

ricorrenze e ricorsi storici...



Quanto fa 2009 meno 1899? Fa centodieci. In questi giorni, centodieci anni fa', nasceva a Roma Carlo Rosselli, storico, politico e politologo, che sarebbe morto in Francia assassinato dai sicari fascisti nel 1937, a soli 38 anni.
Nei suoi "Scritti politici" il teorico del socialismo liberale ha scritto:

"Chi sono i giovani? Da dieci anni è cessata nel nostro paese ogni educazione politica. E' subentrato lo "slogan", l'imbottimento dei crani, il regno del manganello e delle manette. Spieghiamo alta, in queste ore di crisi, una bandiera capace di accogliere tutti."

I nostri padri la trovarono nell'antifascismo e nella resistenza, con buona pace di coloro che vorrebbero riscrivere la storia a loro uso e consumo.

Il manganello e le manette trovano oggi buona applicazione nei confronti degli immigrati, lo slogan -parola che Rosselli scriveva tra virgolette e che ormai nella sua universalità non ne ha più bisogno- e l'imbottimento dei crani sono sotto gli occhi di tutti.
E' la bandiera da spiegare alta, quella capace di accogliere tutti, che manca.
E non si vede chi, sulla nostra scena politica, sia oggi capace e degno di dispiegarla.

Ma, senza mozione dei sentimenti, e a rigor di ragione, penso che il corso degli eventi possa sempre essere invertito. Ci vorrà il suo tempo ma accadrà.

Ed ora affrontiamo dinamicamente la giornata con Eric Clapton: Reptile!







mercoledì 28 ottobre 2009

nostalgie

I grandi platani hanno già ceduto parte delle loro foglie alla strada e il sole disegna sul marciapiede un trama più larga e leggera. Mentre risalgo il viale rifletto sull' alternarsi delle stagioni. Malgrado il "non ci sono più le mezze stagioni, signora mia" lo srotolarsi del tempo si può ancora leggere nella città. Mi piace l'alternarsi delle stagioni. Non piaceva invece al giovane brasiliano, amico di corso alla Sorbona. Quasi piangeva per la nostalgia della sempre-estate di casa sua! La moglie del console svedese, invece, rimpiangeva l'aria pulita di Stoccolma e l'olandesina ridanciana -quando rideva sosteneva con entrambe le mani i grandi seni, senza nessun imbarazzo- l'olandesina rimpiangeva l'Atlantico. Io invece rimpiangevo il cielo della mia città- sostituito a Parigi da un pesante cartone grigio posato subito sopra la testa- e il senso del tempo che sempre vi si respira. A Parigi tutti rimpiangono qualche cosa. Si direbbe la città dei rimpianti. Eppure tutti vi imparano un tipo nuovo di savoir vivre: questa lunga pratica con lo spirito libero. Quando mi imbattevo in uno qualsiasi degli atteggiamenti insopportabili dei parigini, ricordavo a me stessa: hanno fatto la Rivoluzione, questa bêtise puoi anche passargliela. E in nome della Rivoluzione Francese gliela passavo. Anche se non sempre..
Di Parigi mi è venuta una grande nostalgia. Siamo sempre nostalgici di un altrove?






Aux Champs Elysées

Je m'baladais sur l'Avenue
le coeur ouvert à l'inconnu.
J'avais envie de dire bonjour
à n'importe qui,
n'importe qui ce fut toi,
je t'ai dit n'importe quoi.
Il suffisait de te parler,
pour t'apprivoiser.

(refrain)
Aux Champs-Élysées,
aux Champs-Élysées
au soleil, sous la pluie,
à midi ou à minuit
il y a tout ce que vous voulez
aux Champs-Élysées.

Tu m'as dit : J'ai rendez-vous
dans un sous-sol avec des fous
qui vivent la guitare à la main
du soir au matin
Alors, je t'ai accompagnée,
on a chanté, on a dansé,
et l'on n'a meme pas pensé
à s'embrasser.

(refrain)
Aux Champs-Élysées...

Hier soir deux inconnus,
et ce matin sur l'Avenue,
deux amoureux tout étourdis
par la longue nuit.
Et de l'Étoile à la Concorde
un orchestre à mille cordes :
tous les oiseaux du point du jour
chantent l'amour.

(refrain)
Aux Champs-Élysées ...

domenica 27 settembre 2009

parole e musica, Borges e Gardel




Buenos Aires

E la ciudad, ahora, es como un plano
de mis humillaciones y fracasos;
desde esa puerta he visto los ocasos
y ante ese marmol he aguardado en vano.
Aqui el incierto ayer y el hoy distinto
me han deparado los comunes casos
de toda suerte humana:aqui mis pasos
urden su incalculable laberinto.
Aqui la tarde cenicienta espera
el fruto que le debe la mañana;
Aqui mi sombra en la no menos vana
sombra final se perderà, ligera.
No nos une el amor sino el espanto;
serà por eso que la quiero tanto.



E la città, adesso, è come una mappa
delle mie umiliazioni e fallimenti;
da quella porta ho visto i tramonti
e davanti a quel marmo ho aspettato invano.
Qui l'incerto ieri e l'oggi diverso
mi hanno offerto i comuni casi
di ogni sorte umana; qui i miei passi
ordiscono il loro incalcolabile labirinto.
Qui la sera cenerognola aspetta
il frutto che le deve il mattino;
qui la mia ombra nella non meno vana
ombra finale si perderà, leggera.
Non ci unisce l'amore ma lo spavento;
sarà per questo che l'amo tanto.
(traduzione di Livio Bacchi Wilcock)

mercoledì 23 settembre 2009

vi lascio a Mario Biondi

Non so se oggi avrò tempo per scrivere. Intanto vi lascio questo pezzo cantato dalla voce straordinaria di Mario Biondi.





This is what you are

Take me up and let me down
Hold me when I'm sad
Take my eyes to look around
Take my ears to listen to the stars
This is what you are
Knock me down Knock me out
Make me feel shy
But when you hold me in your arms
I can just forget the tears I've cried
This is what you are
Write your number on my wall
It's all you gotta do
Carve your shadow on my soul even when you break my heart in two
This is what you are
lala
This is what you are

sha la la

Take me up and let me down
Hold me when I'm sad
Take my eyes to look around
Take my ears to listen to the stars
This is what you are
Knock me down knock me out
Make me feel shy
But when you hold me in your arms
I can just forget the tears I've cried
This is what you are
say ah ah
This is what you are
lala
This is what you are

sha la la

giovedì 16 luglio 2009

il potere della parola

Bastano due parole a trasformare la realtà. Posso provarlo.

Mi piacerebbe poter scrivere al computer standomene all'aria, sul terrazzo. Ma in questa stagione, già dall'alba e fino a sera, la luce è troppa: lo schermo ne è allagato e non si riesce a leggervi niente. Neanche stando all'ombra, sotto l'incannucciata.
Così ho accroccato un riparo di fortuna. Ho preso un telo di cotone -forse viene dal Marocco forse dalla Turchia, non ricordo- in un bellissimo colore marrone spento con dei disegni geometrici in bruno- ne ho annodati i quattro angoli con dello spago e l'ho appeso ai pali di sostegno dell'incannucciata, come un soffitto mobile e un ulteriore schermo alla luce del sole. Insomma, mi sono fatta un tendalino e, mentre si gonfia e sbatte per gli improvvisi refoli di vento caldo, improvvisamente mi sento a bordo di un gozzo e salpo con i miei pensieri e le mie parole.
Quando poi l'irrigatore automatico scatta mi sembra quasi di sentire il profumo dell'acqua di mare...
Scritto a bordo.




Osservazione laterale.
Che le parole hanno uno straordinario potere viene universalmente riconosciuto. Per questo è tanto più sorprendente la leggerezza con cui noi umani usiamo della facoltà del linguaggio. Ci sarebbe da tremare ogni volta prima di aprire bocca...

domenica 12 luglio 2009

un uomo al salnitro

C'è una telefonata che farei bene a fare ma che non so fare. La mia amica Simona mi ha detto: E se bevessi due bicchieri di vino?
No, neanche se bevessi due bicchieri di vino ce la potrei fare però, però...qualche mojito forse potrebbe sciogliermi la lingua.
Ho scoperto il mojito proprio là dove è nato a La Bodeguita del medio, la Havana, Cuba. E subito ne ho sentito tutta la meravigliosa pericolosità.
Copio la ricetta del mojito esattamente come l'ho scritta dietro il libro di poesie di Nicolas Guillen sotto dettatura del barman che me ne serviva il terzo.

"Bicchierone. rametto di menta e 1 cucchiaio zucchero di canna. un po' di acqua tonica e schiacciare- 2 cl di lime, 8 cl di rum- togliere menta e aggiungere acqua tonica a piacere. due gocce di angostura. due cubetti ghiaccio.
!farselo servire da un uomo al salnitro!"

Ho scritto proprio così e questo dimostra l'effetto che il mojito può fare.
Que viva Cuba!
Ma la telefonata non la farò.




N.B.La telefonata non ha attinenza con gli effetti del mojito, la vecchia signora non è uscita pazza!
Ma Cuba è un ricordo così bello che merita un'altra canzone. Canta il grande, grandissimo Pablo Milanès.



La soledad,
es un pájaro grande multicolor
que ya no tiene alas para volar
y a cada nuevo intento da más dolor.

La soledad,
anida en la garganta para esperar
el grito que se arranca con su cantar
cuando llegue el silencio del desamor.

La soledad,
a veces tiene ganas de acompañar
el rostro que recuerda mal,
aquel amor que nunca fue para soñar.

La soledad,
inventa la más bella aparición,
remueve los rincones del corazón,
para quedarse sola,
la soledad
Con su niñez,
su mocedad,
con su vejez,
para llorar,
para morir en soledad.

sabato 11 luglio 2009

ascolti notturni: coldplay



YELLOW
COLDPLAY






Look at the stars,

Look how they shine for you,

And everything you do,

Yeah, they were all yellow.

I came along,

I wrote a song for you,

And all the things you do,

And it was called "Yellow."

So then I took my turn,

Oh what a thing to have done,

And it was all "Yellow."

Your skin Oh yeah,

your skin and bones,

Turn into something beautiful,

You know, you know I love you so, You know I love you so.

I swam across,

I jumped across for you,

Oh what a thing to do.

Cos you were all "Yellow,"

I drew a line, I drew a line for you,

Oh what a thing to do,

And it was all "Yellow."

Your skin, Oh yeah your skin and bones,

Turn into something beautiful,

And you know for you,

I'd bleed myself dry for you,

I'd bleed myself dry.

It's true, look how they shine for you,

Look how they shine for you,

Look how they shine for,

Look how they shine for you,

Look how they shine for you,

Look how they shine.

Look at the stars,

Look how they shine for you,

And all the things that you do.



YELLOW
COLDPLAY



Guarda le stelle
vedi il modo in cui brillano per te
e nonostante tutto quello che fai
esse sono sempre tutte gialle Io sono venuto ho scritto una canzone per te
e nonostante tutte le cose che fai
è sempre "giallo" e così ho seguito la mia strada
una cosa importante da fare
e nonostante tutto è sempre "giallo"

La tua pelle
la tua pelle e le tue ossa
si sono trasformate in qualcosa di meraviglioso
lo sai, lo sai che ti amo lo sai che ti amo Ho nuotato
ho superato ostacoli per te
una cosa importante da fare perchè tu sei tutta "gialla"
ho tracciato una linea
ho tracciato una linea per te una cosa importante da fare ed è sempre "giallo" La tua pelle
la tua pelle e le tue ossa
si sono trasformate in qualcosa di meraviglioso
e tu lo sai
ho donato tutto il mio sangue per te
ho donato tutto il mio sangue E' vero, guarda come brillano per te...
Guarda le stelle
vedi il modo in cui brillano per te nonostante tutto quello che fai

venerdì 12 giugno 2009

ricordando Demetrio Stratos

Era Egiziano? Era greco? Era italiano? Demetrio Stratos è nato dal passato di tutti i popoli del mondo. E' andato alle origini della voce che canta e ancora nessuno ha potuto sostituirlo o anche solo accostarsi a lui. Ci ha lasciati trenta anni fa, il 13 giugno del 1979












martedì 2 giugno 2009

aretha



I SAY A LITTLE PRAYER FOR YOU
ARETHA FRANKLIN




The moment I wake up
Before I put on my makeup
I say a little prayer for you
While combing my hair, now,
And wondering what dress to wear, now,
I say a little prayer for you

Forever, forever, you'll stay in my heart
and I will love you
Forever, forever, we never will part
Oh, how I'll love you
Together, together, that's how it must be
To live without you
Would only be heartbreak for me.

I run for the bus, dear,
While riding I think of us, dear,
I say a little prayer for you.
At work I just take time
And all through my coffee break-time,
I say a little prayer for you.

Forever, forever, you'll stay in my heart
and I will love you
Forever, forever we never will part
Oh, how I'll love you
Together, together, that's how it must be
To live without you
Would only be heartbreak for me.

My darling believe me,
For me there is no one
But you.




I SAY A LITTLE PRAYER FOR YOU
ARETHA FRANKLIN



Quando mi sveglio
prima di truccarmi
dico una piccola preghiera per te
mentre mi pettino i capelli, ora
e penso a cosa indossare, ora
dico una piccola preghiera per te

per sempre, resterai nel mio cuore
e ti amerò
per sempre, non ci lasceremo mai
oh, quanto ti amerò
insieme, ecco come deve essere
perchè vivere senza di te
sarebbe solo uno strazio per il mio cuore

corro per prendere l'autobus, mio caro
e mentre corro penso a noi, caro
dico una piccola preghiera per te
al lavoro tengo conto del tempo
e in tutte le pause caffè
dico una piccola preghiera per te

per sempre, resterai nel mio cuore
e ti amerò
per sempre, non ci lasceremo mai
oh, quanto ti amerò
insieme, ecco come deve essere
perchè vivere senza di te
sarebbe solo uno strazio per il mio cuore

amore mio, credimi
per me non c'è nessun'altro che te

giovedì 28 maggio 2009

per la Picci che la cantava da bambina




GOLE SANGAM
cantata da Monika Mikham
(Traditional)


gole sangam gole sangam
chibe gam az dele tangam
mesle af tab agar barman
natabi sardamo bi rangam

chorus:
gole sangam gole sangam
chibe gam az dele tangam
mesle af tab agar barman
natabi sardamo bi rangam

chorus

hameh a ham hameh dardam
mesle tufan doreh gardam
hameh a ham hameh dardam
mesle tufan doreh gardam
baden mastam ke tu sahro
mi picham doreh to me gardam

chorus
instr chorus

mesle baroon agar nabori
khabaraz haleh man nadori
bi to parpar misham doruzeh
deleh sangat baram misuzeh
gole sangam gole sangam
chibe gam az dele tangam

chorus


*****


ENGLISH TRANSLATION


I am a stone flower
what to say from my longing heart
like sun if not on me
doesn't shine I am cold and colorless

I am a stone flower
what to say from my longing heart
like sun if not on me
doesn't shine I am cold and colorless

I'm all sighs and all pain
like a storm I'm full of dust
I'm all sighs and all pain
like a storm I'm full of dust
a drunken wind in the desert
lost and going in circles around you

if you don't fall on me like rain
and you don't know how I'm doing
I'll be losing my petals in two days
your stone heart is softening for me
I am a stone flower
what to say from my longing heart

domenica 24 maggio 2009

gli ascolti di Tommasino



Just a castaway, an island lost at sea, oh
Another lonely day, with no one here but me, oh
More loneliness than any man could bear
Rescue me before I fall into despair, oh

Ill send an s.o.s. to the world
Ill send an s.o.s. to the world
I hope that someone gets my
I hope that someone gets my
I hope that someone gets my
Message in a bottle, yeah
Message in a bottle, yeah

A year has passed since I wrote my note
But I should have known this right from the start
Only hope can keep me together
Love can mend your life but
Love can break your heart
Ill send an s.o.s. to the world
Ill send an s.o.s. to the world
I hope that someone gets my
I hope that someone gets my
I hope that someone gets my
Message in a bottle, yeah
Message in a bottle, yeah
Message in a bottle, yeah
Message in a bottle, yeah

Walked out this morning, dont believe what I saw
Hundred billion bottles washed up on the shore
Seems Im not alone at being alone
Hundred billion castaways, looking for a home
Ill send an s.o.s. to the world
Ill send an s.o.s. to the world
I hope that someone gets my
I hope that someone gets my
I hope that someone gets my
Message in a bottle, yeah
Message in a bottle, yeah
Message in a bottle, yeah
Message in a bottle, yeah
Sending out at an s.o.s.
Sending out at an s.o.s.
Sending out at an s.o.s.
Sending out at an s.o.s.
Sending out at an s.o.s.
Sending out at an s.o.s...

domenica 3 maggio 2009

REM



IMITATION OF LIFE
REM




Charades, pop skill
Water hyacinth, named by a poet
Imitation of life
Like a koi in a frozen pond
Like a goldfish in a bowl
I don't want to hear you cry

That's sugarcane that tasted good
That's cinnamon that's Hollywood
C'mon c'mon no one can see you try

You want the greatest thing
The greatest thing since bread came sliced
You've got it all, you've got it sized
Like a Friday fashion show teenager
Freezing in the corner
Trying to look like you don't try

That's sugarcane that tasted good
That's cinnamon that's Hollywood
C'mon c'mon no one can see you try

No one can see you cry

That's sugarcane that tasted good
That's freezing rain that's what you could
C'mon c'mon no one can see you cry

This sugarcane
This lemonade
This hurricane, I'm not afraid
C'mon c'mon no one can see me cry
This lightning storm
This tidal wave
This avalanche, I'm not afraid
C'mon c'mon no one can see me cry

That's sugarcane that tasted good
That's who you are, that's what you could
C'mon c'mon no one can see you cry

That's sugarcane that tasted good
That's who you are, that's what you could
C'mon c'mon no one can see you cry



IMITATION OF LIFE
REM



Sciarade, abilità popolare
giaciglio d'acqua, il cui nome deriva da un poeta
imitazione della vita
come un koi nello stagno gelato
come un pesce rosso nella boccia
non voglio sentirti piangere

è canna da zucchero che sapeva di buono
è cannella è Hollywood
dai, nessuno ti vede tentare

tu vuoi il massimo
il massimo da quando il pane è stato tagliato a fette
tu hai tutto, nella misura in cui lo vuoi
come una sfilata di moda del venerdì di una teenager
gelando in un angolo
cercando di non mostrare i propri tentativi

è canna da zucchero che sapeva di buono
è cannella è Hollywood
dai, nessuno ti vede tentare

non voglio sentirti piangere

questa canna da zucchero
questa limonata
questo uragano, non sono dispiaciuto
dai, nessuno può vedermi piangere
questa tempesta luminosa
questa ondata di marea
questa valanga, non sono dispiaciuto
dai, nessuno può vederti piangere

è canna da zucchero che sapeva di buono
è ciò che sei, è ciò che potevi
dai, nessuno può vederti piangere

lunedì 27 aprile 2009

coldplay




TROUBLE
COLDPLAY




O no, I see,

I spun a web, it's tangled up with me,

And I lost my head,

The thought of all the stupid things I said,

O no what's this?

A spider web, and I'm caught in the middle,

I turned to run,

The thought of all the stupid things I've done,

I never meant to cause you trouble,

And I never meant to do you wrong,

And I, well if I ever caused you trouble,

O no, I never meant to do you harm.

O no I see,

A spider web and it's me in the middle,

So I twist and turn,

Here I am in love in a bubble,

Singing, I never meant to cause you trouble,

I never meant to do you wrong,

And I, well if I ever caused you trouble,

Although I never meant to do you harm.

They spun a web for me,

They spun a web for me,

They spun a web for me.

tried



TROUBLE
COLDPLAY



O no, lo so
ho realizzato la mia ragnatela, è tutta aggrovigliata intorno a me
ed ho perso la testa
al pensiero di tutte le cose stupide che ho detto
o no, cos'è questo?
la ragnatela di un ragno, e ne sono intrappolato nel bel mezzo
ho provato a correre
al pensiero di tutte le cose stupide che ho fatto


Non ho mai voluto causarti dei problemi
e non ho mai voluto farti del male
ed io, se io ti ho causato dei danni
o no, non ho mai voluto ferirti

O no, lo so
è la ragnatela di un ragno ed io sono nel mezzo
così mi giro e rigiro
sono quì, innamorato perso


Io non ho mai voluto creare problemi
non ho mai avuto intenzione di farti del male
ed io, anche se ti ho causato dei problemi
non ho mai avuto intenzione di ferirti


Loro mi catturano nella ragnatela...