venerdì 8 febbraio 2013
disinvoltura
venerdì 16 luglio 2010
piccole gioie

giovedì 24 giugno 2010
recente scoperta

NEL 2001 ERA COSì.
POI È DIVENTATA COSI

POI COSI
QUANDO LE PIANTE AVRANNO RAGGIUNTO I PREVISTI 12 METRI FORMERANNO UNA VERA VOLTA COME IN UNA CATTEDRALE GOTICA.
E poi?
E poi il bosco presumibilmente avvolgerà la cattedrale di piante, la farà sua, l'ingloberà nel suo abbraccio vegetale. Nessun rimpianto da parte dell'artista, Giuliano Mauri, che ha dell'effimero un concetto più ampio di quello comune. Benché io sia appassionata amante delle testimonianze dell'arte classica ammetto che un'opera d'arte che ridiventa natura è non solo più eterna del marmo ma anche più viva. E penso che una chiesa che respira, verde nel verde, e cresce e muore e continua a vivere in altra forma esprime una spiritualità meno artefatta di tante sontuose cattedrali.
mercoledì 23 giugno 2010
piccoli mostri crescono
sabato 5 giugno 2010
equilibristi

"La vita trascorre nell'oscurità: parole non dette, gesti tralasciati in tempo, silenzio e paura, ecco che cos'è la vita, quella vera. L'equilibrio della famiglia è fragile, così come quello di ogni organismo vivente."
venerdì 4 giugno 2010
programma minimo
Non le ho neanche viste le belle mattine di maggio. Eppure qualcuna deve essercene stata. Ma le mattine di giugno, e mi impegno a farlo, voglio guardarle tutte: non voglio ignorare la luminosità del mondo.sabato 17 aprile 2010
mercoledì 14 aprile 2010
giocando

Ho giocato una decina di minuti agli anagrammi e sono uscite queste piccole perle.
la libertà= ribellata
berlusconi= in burlesco
paese italia= ai pelata sei!
romanista= marina sto
oppure= ama nostri
martedì 13 aprile 2010
tecnologia

Ricordate quelle scene toccanti dei romanzi dell'Ottocento? Un vecchio morente e al suo capezzale il figlio. Il vecchio gli fa cenno di accostarsi e, con l'ultimo filo di voce, gli rivela un segreto. Mi chiedevo: che cosa confideremo a nostro figlio con l'ultimo respiro? probabilmente il pin del nostro telefonino.
domenica 11 aprile 2010
Marcel aveva ragione
La vera meraviglia non è il sonno con i suoi sogni ma il risveglio.
sabato 10 aprile 2010
tutti in salvo...
venerdì 2 aprile 2010
giovedì 1 aprile 2010
comunicazione privata in pubblico
pensandoci su
martedì 30 marzo 2010
pensiero delle 01.04
mercoledì 24 marzo 2010
ingannare
C'è colpa nell'ingannare chi ci chiede di essere ingannato?
Nel dare agli altri il profilo che vogliono vedere di noi?
E' così sottile la parete divisoria tra il pianto e il riso che basta un clic per presentare al mondo la nostra voce più energica e, se richiesto, la più gioconda. Ma non perciò la maschera diventa realtà. Non che Marguerite Yourcenar non dicesse il vero (la maschera diventa il volto, scrisse) ma questo è vero per un costante continuo autorappresentarsi diversi da sé, non per i piccoli flash accesi sul nostro sorriso spavaldo, il tempo di un incontro o di una telefonata.
La maschera, in questo caso, è solo un crinale sottile esposto ad ogni urto fugace; un cartongesso, un compensato, un lembo di mussola, un foglio di carta velina...
Al di qua, dimoriamo: noi.
Ma abbiamo imparato l'arte di modellare il nostro viso, muscolo per muscolo, e lo offriamo al mondo come nostro personale contributo alla sua ipocrisia.
martedì 23 marzo 2010
approssimiamoci
sabato 20 marzo 2010
la volpe della Muraro
domenica 14 marzo 2010
San pi greco
Non sapevo che il pi greco avesse il suo giorno dei festeggiamenti. L'ho scoperto proprio ora sulla home page di Google. Ma la cosa mi piace. Devo dire che fin dai tempi della scuola quel numeretto elegante e versatile mi ha sempre affascinata.Mi sembrava una specie di grimaldello per le situazioni difficili, quelle da mani nei capelli.
Ed erano rassicuranti le parole che avevano a che fare con lui. Il pi greco è un rapporto (bello!) una costante (bellissimo!). E ci si fanno un sacco di cose. Cosa c'era di più tranquillizzante e risolutivo? Così, quando tra compagne eravamo alle prese con qualche faccenda che ci sembrava insormontabile -non solo matematica, non solo scolastica-di fronte alla domanda: e allora che facciamo? - io proponevo trionfante: Moltiplichiamo per 3 e 14! La faccenda veniva così definitivamente archiviata da una risata e si passava ad altro.
Avevo dimenticato San pi greco e il suo potere. Oggi gli rendo omaggio. E retrospettivamente mi dico che se alcune ciambelle della mia vita non hanno buco, è colpa mia: avrei dovuto moltiplicare per pi greco!
venerdì 12 marzo 2010
pensieri "infissi"
Le tre di notte e un uragano sulla città.
Le persiane e i vetri battono sotto la furia del vento. Attraverso gli infissi entrano fiotti di aria fredda e umida e qualche goccia di acqua scivola lungo la parete. Dovrei far rivedere le persiane, le finestre e anche gli infissi ma non mi va. Il solo pensarlo mi affatica. Le terrò così, penso, tanto quanto dovranno durare ancora? Ci penserà mia figlia quando non ci sarò più.
È così, rifletto, che le case dei vecchi hanno quell'aria trascurata, aria di decadenza. Le cose sfuggono di mano ai loro abitanti.
Le energie sono poche e si distribuiscono su cose che ci stanno più a cuore degli infissi? Oppure diventiamo più saggi e scopriamo la futilità di molte cose? O allentiamo il controllo sulla nostra vita a cominciare dalle cose materiali che ci circondano? E cominciamo a pensare che qualcuno più giovane e più forte di noi si farà carico di cose che fino ad ora ci avevano riguardato?
Potrei togliere i punti interrogativi ad ognuna di queste domande. Ognuna ha la sua parte di verità.
C'è un'età in cui inizia un lento lasciar andare, in cui non adattiamo più le cose a noi, ma ci adattiamo alle cose.



