giovedì 22 maggio 2008

commenta tu che commento io

Vorrei scambiare due parole con voi sull’argomento “commenti”.

Neofita dei blog, all’inizio non osavo commentare mai. Leggevo, apprezzavo o non apprezzavo, ma in ogni caso tacevo.
Poi, quando ho aperto il mio blog, ho scoperto che i commenti fanno piacere.
Quasi indipendentemente da quello che dicono. Fanno piacere perché attestano che qualcuno è passato a trovarci e ha impiegato due, tre, sei minuti del suo tempo a leggere le nostre parole. Ci si sente meno soli nell’empireo telematico, e forse anche nella vita. E poi, quello che abbiamo scritto, avendo meritato l’attenzione di un altro, sembra più meritevole anche a noi stessi.
Così anche io ho iniziato a lasciare commenti. E mi hanno preso la mano. Perché, per sentirsi meno soli o nella vita stessa o nell’empireo telematico, anche dire la propria torna comodo. Qui e là sono stata anche polemica. Mai, credo e spero, intenzionalmente e inutilmente aggressiva. In ogni caso mi sono sempre sforzata di essere sincera. E sintetica. Al limite, forse, dello “sbrigativa”, ma sincera. Del resto sono curiosa e mi piace passare su molti blog.
Sono entrata in qualche polemica. In due casi questo ha comportato separazioni. Senza rammarico. Ma, dell’azione del commentare, sono piuttosto scontenta. Sia di me, che, in generale, di come questa pratica viene usata.
Parlerò, però, solo di me; mi sembra più corretto. Vediamo dunque la mia pratica commentatoria. Essa prevede diversi tipi di commenti.

1-Il commento-affettivo.
Passo su un blog amico. (Significa che stimo la persona che lo tiene, ne apprezzo il pensiero e/o la scrittura e si è creato tra di noi un rapporto vero). Leggo un post. Condivido quello che leggo. In effetti non avrei niente da aggiungere. Quello che ho letto è, secondo me, intelligente, corretto, profondo, ecc. Perché aggiungere qualche commento? Confesso che commento ugualmente, anche quando non posso aggiungere niente di particolare e significativo. Perché lo faccio? Per affetto. Scrivo spesso una banalità, ma quello che realmente voglio dire è: sono passata a trovarti perché ti stimo, perché ho dell’affetto per te, perché voglio che tu sappia che apprezzo il tuo lavoro di blogger e non ti trascuro.
Immagino che anche molti dei commenti lasciati a me abbiano la stessa natura.
Il commento-assenso però mi fa sentire stupida. Perché non posso far altro che dire: sono d’accordo. Mi sentirei anche falsa se non fosse che lo lascio appunto per affetto.
Questo tipo di commento dovrebbe quindi, più esattamente, chiamarsi commento-assenso-affettivo

2-C’è poi il commento-richiamo. Qualcuno cui tengo non lascia da giorni nessun commento sul mio blog. Mi sento un po’ trascurata. Penso che i miei ultimi post non gli siano piaciuti. Essendo un cicinin paranoica penso anche di averne perso la stima, l’amicizia, l’affetto. Oh, Dio. Entro in uno stato di ansia: mi sento colpevole di mal-post. O, retrospettivamente, di mal-commento ad un suo post. Mi chiedo anche se sono stata assente-non giustificata sul suo blog. E mi precipito a redimermi. Ottengo un duplice effetto: allevio il mio senso di colpa e ricordo all’amico blogger che: hei, ci sono anche io! Ce l’hi con me? Perché non mi leggi più? Quando, in risposta, mi lascerà un commento, tirerò un sospiro di sollievo: ah, tutto a posto. Non mi ha dimenticata.
Carenza affettiva, è evidente.

3-Per fortuna ci sono i commenti-domanda.
Quando leggo un post che mi suscita ulteriori curiosità sono felicissima. Allora il commento è proprio la domanda spontanea che mi sale alle labbra mentre leggo.
Ma incappo in un altro problema: il giorno dopo non ricordo più dove ho lasciato il commento-domanda. Delle volte mi appunto il blog in cui ripassare per leggere l’eventuale risposta. Quando non lo faccio perdo la risposta e, in caso di polemica, la possibilità di replicare ad un eventuale contro-commento.

4-Qualche volta mi capita di sentirmi chiamata imperativamente ad un commento perché quello che leggo è, nella mia opinione, gravemente errato se non addirittura fuorviante.
Non commento per amore di polemica, anzi commentare in queste circostanza mi procura un po’ di ansia; ma se non lo facessi mi sembrerebbe di essermi sottratta ad un preciso dovere, mi sentirei vigliacca e quieto-vivente.
Questo è il commento-kantiano.

5-C’è poi il commento-stimolo. Questo me lo godo proprio. Il tema è interessante, le mie riflessioni sono diverse da quelle dell’estensore; sento però che ne può nascere uno scambio di idee proficuo; che, se dico la mia, dall’altra parte mi risponderanno con argomenti interessanti.
E allora la mia, la dico. Spesso lo faccio senza preoccuparmi delle suscettibilità altrui e rischio dei malumori. Ma l’intenzione è positiva.

6-Esiste, per fortuna, anche un commento semplice e leggero, il commento-gratitudine.
Ci sono dei blog dove passo spesso perché ogni volta imparo una piccola cosa.
O trovo una musica bella o una bella foto o una vignetta divertente o una poesia, o una citazione, o un concetto, o una piccola informazione.
Potrei allungare la mano, prendere e via. Ma come non ringraziare chi ci fa un regalo quasi giornaliero?
Questi sono commenti che lascio molto volentieri.

7-C’è poi il commento-dal sen fuggito preceduto in genere dal commentarius interruptus.
Mi capita di leggere dei post che mi irritano. O per lo stile di scrittura (ma ne ho già parlato); o perché mi suonano falsi. Intendiamoci è una sensazione puramente soggettiva e so benissimo che potrebbero invece essere post sincerissimi. Ma nel mio cervello si accende la spia “qui si gira un film” e mi salta la mosca al naso.
Allora mi censuro e NON commento. Lascio il blog in un silenzio malmostoso.
Ripasso però dopo qualche giorno e se trovo la stessa aria, a mio avviso, inautentica, non resisto più. E lascio il commento-dal sen fuggito.
Mi sforzo di farlo gentilmente, ma lo faccio.
Qui è il mio cattivo carattere che affiora. Infatti, se avessi un carattere miglliore, in questi casi dovrei limitarmi ad allontanarmi silenziosamente. Invece l’insincerità è per me una provocazione irresistibile.

8-Ho anche dei commenti-innamoramento. Chi li riceve penserà di me che sono pazza.
Capito in blog sconosciuti. Leggo qualche cosa di personale che mi fa scattare un senso di empatia. Provo una sensazione di somiglianza e di slancio mi lascio andare ad un commento confidenziale, quasi intimo.
In genere non ripasso più: mi vergogno. O ripasso dopo molto tempo, attirata ma timorosa.

Forse uso altre tipologie di commenti, ma in questo momento non mi vengono in mente. Mi pare però evidente che alcune di queste categorie dovrei abolirle.

Il commento-dal sen fuggito, dovrei tenerlo per me. E’ inutile e anche scortese.

Il commento-domanda, visto che non ricordo a chi l’ho posta, è superfluo.

Il commento-richiamo dovrei essere capace di abolirlo e tenermi le mie carenze affettive.

Il commento-innamoramento andrebbe evitato. Probabilmente turba il destinatario.

Insomma di otto tipi di commento, almeno quattro non dovrei lasciarli.
Dovrei limitarmi al commento-stimolo, al commento-ringraziamento e al commento-kantiano.

Anche il commento-assenso dovrei essere capace di evitarlo: se non c’è niente da aggiungere al post letto, perché perfetto, dovrei lasciare solo la firma. Sarebbe più intelligente.
Però spesso è anche quello affettivo. In fondo è come se ogni giorno telefonassimo ad un amico per dirgli: non ho niente da dirti, ma ti voglio bene. Forse dovrei fare proprio così. Scrivere solo: ti voglio bene.

Rimando ad un'altra occasione l'analisi delle mie risposte ai commenti altrui.

37 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. l'autoanalisi ha sempre fascino, soprattutto quando è sincera.
    nella mia esperienza il blog e la bloggità prevede la "vertigine". vertigine perchè è come sporgersi a vedere e presenta un certo rischio.
    fossi i te non eliminerei i comemnti.vertigine. da come li descrivi sono quelli che esprimono la tua "zona ombra". perchè eliminare quello che ti distrae innocentemente dal "controllo" che adotti nei tuoi comportamenti comunicativi?
    non ho una mia tipologia compiuta.
    tutavia amo molto, quando capitano, i "commenti conversazione". quelli che simulano un parlare dandosi al voce alternativamente. come in una passeggiata nel chiostro in bontà relazionale

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  3. Per quanto riguarda i "commenti domanda", invece di farti un appunto, basta spuntare la casella "Invia commenti di risposta per email a..." (sotto alla finestra dove lasci il commento) e riceverai tutti gli ulteriori commenti direttamente nella tue email.

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  4. Cara Marina...
    bell'analisi.
    Pensa, potrebbe essere la traccia della maturità per le nuove generazioni, che oramai fanno i conti quotidianamente con il blog.
    Riguardo a me, io commento solo per affetto, e lo faccio solo nei blog delle persone che mi stanno a cuore. Il mio commento equivale ad un sorriso, un segno del mio passaggio. Per natura, non polemizzo mai, se non a "voce"...perchè attraverso la scrittura possono nascere fraintendimenti che in una conversazione si risolvono con un un gesto, con una pacca sulla spalla o un'occhiolino.

    Spesso, quindi, mi piace lasciare una piccola traccia del mio passaggio, e niant'altro. Perchè quello che leggo, soprattutto in questo tuo blog, non ha bisogno di altre parole...
    Ciao Marinaaaa ;-)

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  5. markouk:
    purtroppo splinder non ha qualla utile casellina

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  6. Inutile negare che questo tuo post sia simpatico e accattivante (oltre che interessante). E che, in un certo senso, mi riguardi. Quindi lascio un commento che sta a metà tra l'affettivo, il kantiano e dal sen-fuggito... Di tutto un po'.

    Parto da me e dal mio blog.
    Sto vivendo una fase di estrema perplessità bloggistica, Non sono sicura che il mezzo di piaccia e mi corrisponda. O forse è questa scadenza ansiogena dello scrivere costantemente come in catena di montaggio a non corrispondermi. Mi sembra di produrre roba già vecchia, in scadenza, marcescente, o comunque dal colorito smunto. E non mi piace per niente, questo vago odore di morte...

    Parto da me per arrivare a te.
    Ovvio che preferivo quando passavi da me e dicevi: "Brava bella simpatica". Siamo mica scemi? Capire che si è caduti in disgrazia è bruttissimo (chi era il tipo che diceva quanto è triste ricordarsi dei momenti felici nella disgrazia?, ecco, quel concetto lì...), specie per temperamenti ansiosi e insicuri come me.
    Ma sono abbastanza intelligente da saper capire e apprezzare una critica, quando è espressa nei modi giusti e senza intenzione di creare ferite.
    Mi dispiace aver letto, però, che invece di lasciare commenti dal sen fuggiti, vorresti allontanarti in silenzio. Non ho capito perché. Il tuo allontanarti, in quel caso, saprebbe un po' di esame sostenuto e non superato, giudizio inappellabile. Insomma, una condanna per il povero blogger in questione che magari sta solo avendo un periodo di crisi, o un periodo lavorativamente complesso o che so io...
    Ecco, questo non condivido tanto, di tutto quello che hai detto.

    Per il resto, mi hai dato lo spunto per un post che andrò ad elaborare...
    Un abbraccio, Marina.
    V

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  7. Ovvia!
    Personalmente agisco d'istinto: se mi piace il post e mi stimola commento, se non mi piace, apro la porta e ritorno a casa mia. Non analizzo, lascio che le cose accadano per seguirne il corso.
    Il tutto nei costumi civili.

    Rino, commentando.

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  8. Che dire?
    Sono tutte analisi giuste e le condivido: ergo, ti lascio un commento solo per dirti che sono passata a trovarti
    (commento-assenso-affettivo)
    Ti abbraccio.

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  9. Sai come la penso in proposito per averne parlato varie volte. Il miei commenti hanno lo stesso spirito di quelli di Donnigio: li lascio per affetto, a meno che non si tratti di blog con connotazioni marcatamente politiche dove, invece, amo animare il dibattito.
    Il resto è amicizia, testimonianza di essere passata e sentimento. Tutto qui.
    I tuoi, lunghi come una quaresima ,li leggo per affetto, e lo sai, però un Bignami del tuo blog me lo potresti fare , cara Prof. :-)
    Ok, l'ho detta grossa: vado dietro la lavagna, in ginocchio sui ceci, ma le orecchie d'asino, ti prego, risparmiamele.
    Baci baci e in bocca al lupo per gli idraulici. Fammi sape'.....

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  10. Credo che ognuno tenga un blog per motivi suoi che possono essere i più disparati, e probabilmente molti lo terrebbero anche se non ricevessero mai commenti.
    Detto questo, io penso che ricevere commenti sia gratificante per tutti.
    Fa piacere (almeno a me) anche solo vedere che gli "amici" sono passati e che hanno lasciato una testimonianza di questo loro "passaggio".
    Poi ci sono i commenti che entrano nel merito della questione posta; in questo caso io apprezzo la sincerità.
    La diversità della posizione, anche se notevole, per quanto mi riguarda, non è una discriminante, la correttezza invece si

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  11. Prima una nota: ogni tanto quando apro il modulo dei commenti ne trovo uno già eliminato! Da chi? Perché?
    Succede anche a voi?

    @marcouk: grazie, seguirò il tuo consiglio.
    @bastian cuntrari: grazie per l'affetto, contraccambiato di slancio!
    @Rino: tu sei uno di quelli cui tocca sempre il mio grazie! Sei una miniera! Se in una giornata non ho imparato niente e mi sento un po' " a rota" di apprendimento, passo da te e so per certo che trovo la mia dose!
    @donnigio: apprezzo la tua saggezza, lo sai. Io ogni tanto mi ficco in polemiche inutili.
    @ amalteo: segnalo a tutti Amalteo come esempio perfetto di "bontà relazionale". Si può essere agli antipodi e il clima non si rovina mai. Per merito suo.Ma la mia "zona ombra" me la tengo comunque per me :-)
    @ Anna: con te ci litigo subito, così mi levo il pensiero!!! Se un mio post è lungo, non lo leggere! Salta e aspettane uno breve. Prima o poi arriva.
    Potrei farti un resumé, è vero, ma mi devi pagare!
    Il Bignami del mio blog: è troppo onore!
    PS avevo letto baci in bocca e mi ero allarmata. ;-)) L'idraulico ACEA era un lestofante. L'altro mi ha suggerito degli escamotage interessanti. Poi ti dirò.
    @ Franca: ecco, hai detto la parola giusta: gratificante.Apprezziamo la gratificazione e ci fa piacere gratificare il blogger amico/a. Che sei persona che apprezza la sincerità sono più che certa. E' l'aria che si respira da te.

    E ADESSO A NOI VALENTINA: è vero che in un certo senso il post ti riguarda, ma era da tempo che volevo scriverne uno sul commentare in generale, anzi qualche cosa avevo già buttato giù.
    La tua scontentezza circa il tuo blog secondo me è esagerata. (E penso che tu mi creda proprio perché il rilievo che mi si è presentato alla penna te l'ho fatto). Capisco la scadenza ansiogena. Ma non parlerei di colorito smunto.

    Non usare l'espressione "cadere in disgrazia"! Fa pensare a qualcuno che detiene un potere superiore e invece nel mondo blog ognuno ha lo stesso potere, perché ognuno è sia produttore che fruitore!
    Quello di allontanarmi in silenzio è una ipotesi che ha la seguente origine: mi dico: riuscirò a muovere la mia critica senza risultare offensiva? Non mi piace ferire le persone e molte volte penso che dovrei semplicemente tacere, per non deludere o offendere o semplicemente perché non ho nessun diritto di farmi giudice di altre persone. Poi mi dico che tutti noi, me compresa, ci esponiamo ai giudizi e siamo insieme giudicanti(se non giudici) e mi faccio coraggio. Ma ogni volta conduco una piccola battaglia. Quando parlo (come nel tuo caso) è perché punto sulla intelligenza di chi mi legge o su una conoscenza già consolidata.
    L'eventuale allontanarmi serve solo a evitare che io possa farmi uscire il famoso commento-dal sen fuggito! Non è un abbandono o una punizione!
    E' un modo per impedirmi di offendere qualcuno!
    E adesso aspetto il tuo post. Che commenterò SEVERAMENTE. (sorriso, sorriso).
    marina

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  12. io sono un pò complessata a riguardo mi piacerebbe molto lasciare commenti assenso-affettivo, come spesso vedo fare da altre persone... ma mi sembra sempre talmente stupido e inutile se lasciati da me che preferisco stare insilenzio e apprezzare la cosa senza lasciare segni... so che comunque fa sempre piacere, a volte, sforzandomi riesco a tirare fuori qualcosa, ma purtroppo e molto raro.... se non ho nulla di saggio da dire, sto zitta...
    un bacio
    Sara

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  13. bel post Marina, hai risposto a molte delle mie domande.
    Grazie
    Michele

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  14. Agisco d'istinto.
    Lascio spesso commenti d'ogni tipologia.
    Mi gratifica riceverli, anche solo un saluto.

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  15. Tocchi un punto dolente... Io vorrei commentare, vorrei che mi si rispondesse, vorrei entrare nel merito... ma poi non ho sufficiente tempo, e allora diventa frustrante passare in fretta. Mi viene da dire come oggi che ho molte cose da fare, non passo, ma mi sembra di mancare ad un appuntamento importante ed eccomi qui. Si è curiosi e si gira, ma alla fine come si fa a seguire tutti? e bene. Io penso che quando si passa sia bello lasciare almeno il segno, dire sono qui...Poi a volte viene da dire di più, altre di meno, a volte hai più tempo, a volte di meno.
    Io leggo i commenti che mi fanno, il più delle volte non rispondo se non ci sono cose particolari, ma ne tengo sempre conto quando poi scelgo di scrivere un altro post.
    Non vorrei però che qualcuno si sentisse obbligata a commentare.
    Mi dispiace quando chi sento più amico non lascia il suo segno, mi dispiace, ma pazienza, capisco che non si può arrivare a tutto. Qualche volta lo vado a chiamare altre no. Giulia
    Giulia

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  16. Cara Marina,questo post capita a fagiolo. Ultimamente sono stata parecchio latitante dal mondo dei blog e non per carenza di affetto o di stima verso di te e delle persone che solitamente seguo, ma perchè in momenti un po' particolari tendo a chiudermi in me. Io però ci sono e ti leggo perchè mi piace conoscerti attraverso le tue parole, le tue opinioni e i tuoi diverbi-gag con Anna.
    Ti mando un bacio grandissimo!!
    Banana- Chiara

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  17. Che strano,è un po che non ti commento, (s)fortunatamente la vita "reale" ultimamente mi lascia pochissimo tempo per la blogsfera, e ripiombando con un pò di tempo sul tuo blog, che in realtà apro quasi tutti giorni, trovo questo post dedicato proprio ai commenti.
    Ti lascio un commento-affettivo, un abbraccio,
    polle

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  18. cara marina
    purtroppo non sono proprio come mi dipingi.
    in realtà sono un po' jeckill e un po' hyde.
    ci sono almeno 10 cadaverini virtuali nelle mie relazione bloggetare.
    non sono così, ma mi fa molto piacere avere creato dentro di te quueta immagine.
    chissà che mi serva anche a migliorarmi.
    in fondo si apprende per tutta la vita

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  19. Non dico "ti voglio bene" perchè sarebbe esagerato e fuori luogo, ma ti lascio comunque un commento affettivo. Bella analisi. Leggo spesso il tuo blog e sempre con grande interesse.

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  20. Bacio.
    Anna

    Ti piace il mio vecchio stile? :-))

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  21. Nessun commento.
    tm65

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  22. Bella anaisi, Marina! Ho letto bene il post, ma non ce l'ho fatta a leggere tutti i commenti come avrei fatto meglio a fare..Ti dico che condivido il pensiero di Giulia, sui commenti, tranne che per una cosa, se non ho nulla da dire, o se l'argomento m'ha preso poco, o, al contrario, talmente tanto che l'emozione mi blocca, io evito di commentare..Insomma, di solito non commento solo per salutare..
    I commenti che invio con più soddisfazione (e, per inverso, quelli che più mi gratificano, quando li ricevo) sono quelli che approfondiscono il contenuto del post, dimostrando attenzione..La cosa vale ancor di più se il commento proviene da chi io stimo (viceversa, se lo scrivo io così, se lo faccio nel blog di qualcuno che stimo). Non sempre questo tipo di commenti sono possibili..
    Infine, aggiungerei alla tua analisi che i commenti si adattano al tipo d blog: una stassa persona non sempre commenta allo stesso "modo" passando da un blog ad un altro..C'è una sorta di omologazione inevitabile (?) nello stile dei commenti di ogni blog..
    Vabbè, ora scusami tu, per la logorrea..(sai che commento poco, ma quel poco..è sempre molto sentito)
    Con stima e affetto
    Frida

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  23. Bhe, io sono passata, ho letto, ho apprezzato, ho sorriso di certe paranoie comuni.Alla prossima. Questo è un commento delle serie: mi-va-di-farti-sapere-che-quello-che-hai-scritto-mi-è-piaciuto.
    Alessandra

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  24. Mi sembra di capire che nel mondo dei blogger sia diventato "politicamente corretto" passare e lasciare un messaggio per salutare, ricambiare la visita ecc. Per me è un'esperienza ansiogena, dover portare avanti anche le mie relazioni virtuali. Allora ho deciso che scrivo commenti e saluto solo i blogger che mi sono estremamente fedeli e quelli che considero intelligenti, ben costruiti e che a ogni fine post mi fanno esclamare: proprio bravo/brava!
    Così è per me Inezie essenziali!
    Ora, non ti sentire in obbligo di ricambiare la visita.
    Tu scrivi. Questo mi allieta.

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  25. La prima che hai detto!
    Posso solo aggiungere che ho cercato di creare una rete di blog-amici con i quali c'è affinità di pensiero anche socio-politico.
    Cristiana

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  26. Quale che sia stata la tipologia di commento che hai lasciato da me considera questo mio un "commento gratitudine" appunto per il tuo lascito di stamattina. C'è posta per te da me...
    francesc0

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  27. Hai fatto una disamina eccezionale! Oddio ed ora che faccio? Il mio sta diventando un commento-assenso-affettivo :-)))

    Ciao Marina :-)))

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  28. le varie tipologie si assommano nel commento per eccellenza, ossia quello strumento usato per confrontare le idee (assenso palesi o implilcito dissenso ampliamento dell'argometo etc.)

    sto naufragando in una tesina sulla medea di senxca in relazione a quella di euripide...poi emergo (commento informativo e di scusa per blanda presenza)

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  29. Io agisco solo se il post è interessante, che mi rifletta o meno.

    Ecco l'unico punto debole di un commento è che può essere dannoso...

    Ps: La magica ha vinto la coppa Italia, sai com'è...

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  30. Ah ah, ma sei sempre strepitosa in queste analisi dettagliate!!
    (commento affettivo) :-)))

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  31. un'analisi perfetta, senza sentimentalismi, pur raccontando diffusamente tutte le implicazioni psicologiche di quella che è diventata- ammettiamolo- una nuova forma del mettersi in relazione con gli altri.
    L'ho trovata esauriente, precisa, diffusa, critica quanto basta, disincantata eppure spalmata di umana dolcezza.
    Mi è piaciuta da matti la tua "mappa radiologica della fisiologia del commento".
    Un abbraccio
    Tez

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  32. Bella e stimolante analisi. Forse un tantino esagerata. Che male c'è a lasciare un commnento-assenso-affettivo? I blog a cui teniamo sono tanti, il tempo è poco, la stanchezza incombe. Capita di essere superficiali e di non avere il tempo e la concentrazione di leggere per bene i post, rifletterci e scriverci qualcosa di originale. E allora pazienza!
    Per esempio, noto con un briciolo di disappunto che quello che ti suggerisce MarcoUK ti suona nuovo ed invece lo avevo già spiegato in un vecchio post. Eh, eh, non sei stata attenta, cara Prof!
    Scherzi a parte, per quanto mi riguarda ben vengano i commenti di qualsiasi categoria! Non siamo sotto esame, per fortuna!

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  33. Non disappuntarti Artemisia. Tu mi hai fatto conoscere Google reader ed anche il sistema per essere aggiornata sul seguito ai commenti. Ma non so mai dove cliccare! ora credo di aver capito che ogni piattaforma offre questa possibilità. Sei tremenda però, non vuoi dividere nessun merito con marcoUK!
    scherzo anche io, ovviamente
    marina

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  34. quello che stavo cercando, grazie

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  35. Marina, c'e' un anonimo che sta leggendo un sacco di nostri post vecchi. Se e' veramente una persona fa piacere, ma se invece e' uno spam?
    Palesati anonimo!

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  36. sta succedendo anche a me. Lascia commenti di due parole, privi di senso. Che si fa se è uno spam?
    a chi altro succede?
    facciamo tutti un post in cui lo invitiamo a palesarsi?

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  37. Se e' uno spam non succede niente tranne che da' un certo fastidio. Se e' invece una persona mi incuriosisce. So che commenta anche su vecchi post di Marco UK.

    Farne un post mi sembra un po' esagerato. Io ho controcommentato cosi' (scusa l'inglese un po' scarso):

    "Caro anonimo, sono molto lieta che stai apprezzando i miei post. Magari se ti puoi firmare anche con uno pseudonimo mi fai piacere cosi' capisco che non sei uno spam. Grazie.

    Dear anonymous, I am very glad you appreciate my posts. Please, sign your comments even with a nickname. So I realize that you are not a spam. You can write in English if you prefer. Thank you. "

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Non c'è niente di più anonimo di un Anonimo