lunedì 12 aprile 2010

il tiro mancino di Edmondo Berselli


Mi mancherà Edmondo Berselli, quanto mi mancherà! Mi piaceva così tanto leggerlo, imparare attraverso l'arguzia e la leggerezza, seguirlo nei suoi ragionamenti rigorosi di professore con sberleffo antiretorico incorporato. Mi mancherà. Lo avevo letto fino all'altro giorno e ne ignoravo la malattia. La sua morte mi ha coltCorsivoa impreparata: aveva solo 59 anni, sette meno di me. Io ho letto il suo piccolo ma incomparabile Il più mancino dei tiri, in cui il gioco del calcio è no, non pretesto, perché Berselli riconosceva pari dignità a tutto il reale, comunque si manifestasse, ma occasione, ecco, per parlare di politica e società, di psicologia e di sociologia. Un libro delizioso, detto senza affettazione, proprio per dire che leggerlo era una delizia. E ho letto anche Post-italiani dove Berselli senza acrimonia ma senza indulgenze ci fotografa, noi popolo"di un paese provvisorio".
Il più mancino dei tiri, marchio di fabbrica di Mariolino Corso, ed emblema berselliano di un certo modo di giocare la palla sul campo e fuori, Berselli l'ha fatto a me, andandosene così e lasciandomi addolorata e beffata. Addio.

9 commenti:

  1. Davvero una grande perdita
    Giulia

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  2. Anche a me mancherà molto, leggevo sempre con piacere la sua rubrica sull'Espresso.
    Sempre i migliori se ne vanno!

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  3. lo ammetto i suoi libri nn li ho letti ma sull'espresso sempre!
    Con piacere e senso di scoperta!

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  4. Veramente inaspettata e dolorosa questa notizia.
    Mancherà molto anche a me.
    Cristiana

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  5. Ha colto di sorpresa anche me, stamattina, la notizia della sua morte. Lo ascoltavo il lunedì al gr3 delle 8.45, con la rubrica tiro mancino, ma ancor più nello scrivere. Era una presenza amica, per il suo modo di vedere la realtà, per la sua sensazione che il '68 fosse stata l'età in cui speranza e possibile si toccavano, per la lievità del dire, segno di un cuore profondo, ricco e curioso. Era a sinistra senza dipendere, come dovrebbe essere la sinistra, libera e con il tiro di dio, che spiazza ogni portiere. Mancherà molto, Marina, avevamo bisogno.
    willy

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  6. io avevo avuto modo di conoscerlo alla presentazione di "Venerati maestri" e mi era piaciuto moltissimo; mi piaceva moltissimo leggerlo e anche io ignoravo del tutto la sua malattia... ancora faccio fatica a crederci :'(

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  7. quello che mi dispiace è che proprio le intelligenze più necessarie vengono a mancare quando più se ne sente il bisogno.
    Tutta quella massa di imbecilli che infesta tv e giornali, mai uno che si togliessse dai cabasisi.

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  8. @saint just: parole sante! l'ho pensato anche io.

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  9. Anche a me stava molto simpatico. Terrò presente i libri che hai citato.

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