venerdì 31 luglio 2009

Signori in carrozza! Si parte!|

Care amiche e cari amici, anche io parto per la mia vacanza. Ma, com'è tradizione di questo blog, ho preparato anticipatamente dei post per i giorni di assenza. Se Blogger farà il suo dovere dovrebbero comparire regolarmente su queste pagine. Altrimenti ve li proporrò al mio ritorno (non si butta niente...).
Auguro un buon mese di agosto a tutti e vado a fare la valigia.
a presto, marina


giovedì 30 luglio 2009

vizi capitali/sei/accidia

In questo periodo sono molto, molto accidiosa. Talmente accidiosa che riesco persino a compiacermi di esserlo.

Ho conosciuto un ragazzo, in tempi lontani, che sull’accidia aveva qualcosa da dire. In quei tempi la condanna sociale per gli accidiosi era terribile: erano gli anni in cui si ricostruiva il paese e di tutti e sette i vizi capitali l'accidia era considerata la più grave. Io stessa ero contagiata da quella smania "agendi". Sicché voglio riparare al mio torto di sottovalutazione della saggezza di quel ragazzo. Lo farò riportando una sua piccola massima. Potrebbe riconoscersi e negare. Ma io la conservo, scritta di suo pugno.

Non fare oggi quello che domani, UN ALTRO, potrebbe fare al posto tuo.

Immagino che in seguito nella vita-o inseguito dalla vita?-il soggetto in questione abbia poi, come tutti noi, collaborato allo sviluppo della nostra società. Mettendo da parte, volente o nolente, la sua accidia, o meglio la flemma ironica che lo contraddistingueva. Probabilmente non ha ancora cessato di collaborare. Il che, ove fosse, dimostrerebbe che non sempre la saggezza si acquista con il tempo. C’è chi nasce saggio e la saggezza se la perde per strada.
E adesso mi riposo.


mercoledì 29 luglio 2009

grazie!


Grazie a Paola dei gatti che mi ha ammessa nel club delle gattare del suo blog, attribuendomi questo premio fedeltà.

Come le ho già anticipato io mi riconosco nella donna vestita di blu, perché il blu "sfina".

Comunque il vero premio sono i racconti gatteschi e animaleschi in genere che Paola ci offre sul suo blog. Grazie!

giù il cappello!




Sono molto contenta della mattinata di ieri. L'ho passata con Anna, a guardarla e ad ascoltarla. Due cappuccini, due cornetti e tre ore di amicizia. Poi ha dovuto rispondere ad una telefonata e mentre la guardavo e l'ascoltavo parlare in inglese con una sua vecchia cliente ho pensato che dovevate vederla e le ho scattato una foto.
Ecco, questa donna che vedete, bella, linda, ferma e fiorente è una sopravvissuta del terribile terremoto de l'Aquila. Tecnicamente cioè è una "terremotata". Ha perso tutto, tranne la sua vita e quella dei suoi affetti più vicini. Non ha nessun atteggiamento vittimistico, né, al contrario, spavaldo o di fuga dalla realtà, ma parla di futuro e sia pure con estrema cautela ne programma uno. Ha coraggio, dignità, ironia, forza, intelligenza. E concretezza. E una grande sensibilità, di cui la ringrazio. Insomma, "terremotata" sì, ma donna. E che donna! Mi sento onorata di conoscerla e di esserle amica. E voglio scriverlo qui.

martedì 28 luglio 2009

ricordando Merce Cunningham




Merce Cunningham è morto ieri a 90 anni.
Adesso starà creando coreografie con le nuvole...

lunedì 27 luglio 2009

al frantoio della memoria


August Strindberg

"Oh, ci fossero davvero il Lete, il filtro della dimenticanza e la droga del sonno, per il viaggiatore stanco! Così sospira il figlio dell'uomo, stupidamente. Ma la legge della vita esige la memoria; poiché tutto ciò che hai vissuto, grande o piccolo, buono o cattivo, venga versato nel frantoio della memoria, e macinato, macinato, mentre le loppe grige e le mondiglie vengono setacciate e soffiate via dal ventilatore, finché resta la soffice farina, che viene impastata a pane bianco di vita per l'eternità."



loppa o lolla: involucro dei granelli dei cereali
mondiglia: l'insieme dei corpi estranei mescolati ai semi di piante coltivate

domenica 26 luglio 2009

al peso


Misurare sul bilancino le proprie energie.
Fatto: 3 mg.
Impiegare mg. 1,75 per la manutenzione ordinaria della propria vita.
Destinare 0,50 mg. per scopi altri: esempio un blog.
Accantonare mg.0,75 per varie ed eventuali, leggi imprevisti, e stare all'erta.

sabato 25 luglio 2009

anniversari/25 luglio 1943

intolleranze lessicali

Trattativa Stato -Mafia. Plenipotenziari, messaggeri, diplomatici. Tavoli di trattative. Contropartite. Ma nessun testo scritto per gli archivi.
Ci raccontano questa storia sui giornali e sugli schermi televisivi. E' storia antica, storia che si ripete.
Compare spesso l'espressione "pezzi deviati dello Stato". Quell'aggettivo ipocrita "deviato" io non lo sopporto più. Dicano pezzi dello Stato, se proprio non vogliono dire Lo Stato.
Servizi deviati. Magistratura deviata. Polizia deviata. Carabinieri deviati. Siamo lo Stato più deviato al mondo. Non vi fa venire il sospetto che in realtà il nostro Stato sia proprio come lo vogliamo, che esso non devii affatto ma avanzi, dritto come una spada, nella direzione che questo popolo, nelle sue infinite complicità, vuole per lui?
E che i veri deviati fossero i Falcone, i Borsellino, i Pio La Torre?

Quando nella lingua passa come lessico comune una menzogna vuol dire che è già passata nei fatti.

venerdì 24 luglio 2009

benzina

Tra le tante funzioni che l'ansia può svolgere ce n'è una davvero singolare e tendenzialmente molto utile: quella di carburante.
Delle volte l'ansia mattutina è come un'iniezione di benzina che ti costringe a buttarti fuori di casa e ad avventurarti a grandi passi sulle strade cittadine.
I responsabili della nostra politica energetica dovrebbero tenerne conto.

giovedì 23 luglio 2009

aiutamese tra de noi


La crisi è protagonista anche al mercatino di via Sannio, versione minimalista di Porta Portese. Qui i grandi del mercato dell'usato, i napoletani, non ci sono. Ma moltissimi marocchini, bengalesi, senegalesi tengono d'occhio il banco mentre i titolari chiacchierano fra di loro.
Colgo al volo uno scambio di battute tra i due titolari di uno dei primi banchi :
Uno: -Qui bisogna scenne, se no nun se venne gnente
l'altro:- aspettamo n'antro po'
-ma nun lo vedi che passeno e vanno avanti! cambia quer cartello e ddai!
L'altro alza le spalle e passa a gridare: -tutto a due euro, donne, stamattina me so impazzito

I banchi di capi nuovi, jeans, magliette, borse, scarpe, bigiotteria, pantaloni militari, vestitini estivi, pareo, cappelli di paglia, due pezzi ecc. sono deserti.
E' una piacevole sorpresa: in genere per attaversare la zona del nuovo e arrivare all'usato bisogna farsi strada tra corpi accalcati.

Arrivata all'usato, la mia meta, scopro che solo lì c'è animazione intorno ai banchi.
Il grido classico si alza intorno a noi: smucinate donne smucinate!
Sarebbe a dire mandate tutto all'aria, cercate, frugate come vi pare...
L'odore è quello solito: disinfettante, polvere e l'odore della gente.
Anche i richiami dei venditori sono gli stessi.
-Un pezzo tre euro due pezzi cinque
-chi cerca trova da me trovate pure marito
-fateve belle co due euro! strilla un altro -

Ma me ne arriva uno nuovo: donne aiutamose tra dde noi che silvio nun v'aiuta!
Io aiuto voi, voi aiutate me! Tutto a un euro!

Io procedo con metodo, banco dopo banco, secondo una tecnica semiprofessionale, appresa in trent'annni di visite a tutti i mercati dell'usato del centro Italia. Dopo un primo rapido giro vedo che i banchi vanno da tutto a 50 centesimi ad un massimo di 4 euro; ma per la prima volta, noto un banco dove tutto è a 25 centesimi: sono reggiseni e mutande da uomo, donna e bambino.

Ad un banco che conosco bene chiedo dove sono i vestiti in cotone, anni sessanta, che ha sempre avuto.
-Quest'anno nun ce li metto, dice. Nun me conviene. Co 'sta crisi li dovrei dà a due euro.
Il vicino di banco gli obietta: -perché er deposito nun te costa? e apri quer fagotto!
-Me ne tira fuori qualcuno? gli chiedo, anche a 5, 6 euro.
Ma l'uomo è irremovibile e per sottolineare la sua posizione comincia a gridare
-nun date retta a silvio donne: la crisi c'è!

Silvio è molto citato a via Sannio. E' la prima volta in tanti anni che il nome del capo del governo viene usato come slogan. Chi di spada ferisce di spada perisce, penso.

-Donne imparateve a cucì che è finita la pacchia, grida il titolare di un banco di pezze varie, avanzi di tessuti per tovaglie e lenzuola, rotoli di fodere...

In effetti c'è poca merce e più scadente del solito. Persino il banco delle "grandi firme", capi usati tutti di marca, è sguarnito.

Il mercatino è deludente. Comunque riesco a scovare un vestitino in puro lino color albicocca per mia figlia. Scopro rimestando che c'è anche la giacchetta uguale. Ha le spalline imbottite ma le eliminerò. Mi batto per far considerare il due pezzi un capo unico e pagare il tutto 5 euro. Arriviamo ad un compromesso e con sette euro me li porto via. Addosso a mia figlia sembrerà appena uscito da una sartoria e sofisticatissimo. Quella ragazza mi dà sempre grandi soddisfazioni.

Gironzolo ancora un po' : scorgo un costume da bagno intero anni quaranta praticamente identico ad uno di mia madre. Spulcio il banco dei vestiti "tirolesi" e quello del "bianco", camicette, camicioni, lenzuola e federe ricamate.
Alla fine vengo via avendo speso in tutto 11 euro e portandomi a casa il completino per mia figlia e due camicie da notte in cotone per me.
A casa laverò il tutto-doppio lavaggio- detersivo più disinfettante.
Chiudo la spedizione mentre dai banchi del nuovo i venditori si sgolano: Fermateve donne! La moda è qui!

mercoledì 22 luglio 2009

5 libri per l'estate



Accolgo molto volentieri l'invito di Tereza a partecipare alla iniziativa di Sogno: 5 libri per l'estate.
Ecco i due che mi propongo di leggere:
Eugenio Borgna: Le emozioni ferite
Feltrinelli
Lo psichiatra Eugenio Borgna ha un tocco speciale e un linguaggio specialissimo per parlare di psicopatologie: questo è il suo ultimo lavoro. Anche quando non mi trovo d'accordo con le sue opinioni esco dai suoi libri arricchita.




Mark Twain: Le avventure di Huckleberry Finn
Feltrinelli
Uno dei capolavori assoluti della letteratura americana. Non lo leggo da quando insegnavo e ricordo ancora i paesaggi del Mississipi, l'umorismo, la scrittura magistrale e lui, l'irresistibile Huck, il più ribelle degli adolescenti della letteratura mondiale. Tutti i miei alunni lo amavano.

Ecco invece i tre libri che consiglio:

Federico De Roberto: I Viceré
Mondadori
Non vi fate impressionare dalla tradizione scolastica. E' un libro feroce, che smaschera tutte le ipocrisie della nobiltà siciliana a cavallo tra Borboni e Savoia. E' una grande saga familiare e un affresco storico di grande vivezza. Personaggi e ambienti indimenticabili.




André Aciman: Ultima notte ad Alessandria
Guanda
Tutto un mondo, cosmopolita, vivace, colorato riaffiora dai ricordi dell'autore che ricostruisce la vita nella città di Alessandria fino a quando Nasser espulse gli ebrei dall'Egitto.
Umorismo, personaggi eccentrici, la Storia, con la S maiuscola, vista attraverso gli occhi della quotidianeità.




Michael Zadoorian: In viaggio contromano
Marcos y Marcos
Ella e John, 160 anni, un cancro e un Alzheimer in due, partono sul loro camper per l'ultima avventura della loro vita e attraversano gli Stati Uniti, armati di testardaggine, amore e umorismo.



martedì 21 luglio 2009

distrazioni lunari

L'Artemide di Efeso


A dire il vero, quando ho cominciato a scrivere di Palazzo Altemps, il pensiero che volevo comunicare era un altro. Non che la dimenticanza della macchina fotografica non mi avesse davvero irritata, o le gambe superbe del Pugilatore non fossero davvero degne di un servizio fotografico tutto per loro, ma, come ogni volta che mi trovo davanti alle statue degli antichi dei, gli dei "falsi e bugiardi" del nostro padre Dante, il mio pensiero si era rivolto alla felice coabitazione di tutte quelle creature divine; ognuna con il suo campo di intervento, ognuna con i suoi simboli che la rendono immediatamente riconoscibile, ognuna con i suoi doni e i suoi poteri, ognuna con i suoi tanti e diversi nomi secondo il paese che l'aveva adottata. Dei da esportazione. O da importazione. Dei da scegliere nel grande pantheon della immaginazione e del bisogno umano. Dei per ognuna delle situazioni in cui la vita ci stringe. Ci stringe oggi come stringeva le creature umane di allora.
Tanti dei. Quando il germe del monoteismo non aveva attecchito e non era iniziata la faida dell' Unico Dio: Il mio! No, il mio! Invece no, il mio!
Eccoli là, invece: vari e multiformi, che si offrivano alla paura e alla solitudine umana senza scavare solchi di odio tra i popoli.
Non c'è giorno in cui indù e mussulmani, cristiani ed ebrei, in diverse combinazioni di ostilità, non si affrontino cruentemente. Con parole ed atti. E là dove la divinità non è la causa è però il cemento dell'odio. Davvero il monoteismo rappresenta un passo in avanti nel cammino dell'umanità? Io me ne sto alla mia personale eresia: niente nella storia delle religioni monoteistiche consente di crederlo.

Era questo che volevo scrivere questa notte. Poi mi sono fatta distrarre dalle immagini dei primi passi umani sulla luna e ho chiuso lì.
Ricordo perfettamente quella notte. Allora insegnavo a Bellegra ed ero in piedi il mattino alle 5. Così mi addormentai giusto poco prima dell'allunaggio. E' per questo che per me la luna continua ad apparire remota e inattingibile?




La Diana di Versailles

passeggiate romane


Il Museo Nazionale Romano è distribuito nella città. I suoi depositi, nelle diverse sedi, sono talmente pieni di opere che dovrebbe allargarsi ancora e distribuirsi in altri palazzi della città.
Io ho scoperto che posso visitarlo gratuitamente e rivisitarlo ancora, quante volte mi pare senza pagare i dieci euro di ingresso, perché ho 65 anni compiuti!
L'altra mattina ho passato un paio di ore assolutamente felici nella sede di Palazzo Altemps.
Erano almeno cinque anni che non vi mettevo piede. La sistemazione è stata rivista, nuove sale sono state allestite, la libreria si è arricchita. La bellezza delle opere invece è rimasta se stessa, cioè insuperabile. Ogni volta mi chiedo se gli scultori di oggi saprebbero ancora realizzare capolavori assoluti come le grandi sculture greche e romane o se quell'arte si sia ormai persa.
Mi ero portata la macchina fotografica ma nell'impazienza di entrare l'ho lasciata insieme alla borsa nel guardaroba.
La foto del Pugilatore in riposo (scultura greca, I sec. A.C. scuola di Lisippo) quindi viene dalla rete ma alla mia prossima visita lo fotografo io. Non valgo niente come fotografa ma so quando un paio di gambe maschili meritano un primo piano!

lunedì 20 luglio 2009

segnalazione/ LETTERA MINISTRO ALFANO

COPIO E INCOLLO DAL BLOG DE L'INCARCERATO COME SEMPRE GENEROSAMENTE ATTIVO.


"Lettera al Ministro Alfano per il carcere di Sollicciano(Firenze)
Adorabili teste di capra, è ora di attivarsi e passare alla seconda fase della battaglia. Non possiamo non far finta di nulla dopo che abbiamo parlato delle atrocità che avvengono nel carcere di Sollicciano. Vi invito ad inviare questa e mail al Ministro Della Giustizia Alfano per sollecitare un ispezione urgente, e vorrei che diffondiate questa iniziativa sui vostri blog, sui vari siti, che ne parliate con amici, parenti e conoscenti.

Insomma facciamo in modo che la politica si renda conto che c'è una gran parte della società civile che non ci sta alla violenza dentro le carceri e dove si muore anche. Come è accaduto a Niki.

Il carcere di Sollicciano deve essere immediatamente ispezionato, prima che ci riscappino altri morti.

Fate copia-incolla di questa lettera e inviatela
qua: clicca sopra."

TESTO DELLA LETTERA

Oggetto: ISPEZIONE CARCERE DI SOLLICCIANO –FI-

Al Ministro della Giustizia
On. Angelino Alfano

E per conoscenza

Onorevole Ministro della Salute, del lavoro e delle politiche sociali, Onorevole Ministro dell'ambiente e della tutela del Territorio, Onorevole Ministro Delle Pari Opportunità.


Onorevole Ministro Angelino Alfano,

chi le scrive è un cittadino italiano che non può rimanere inerme di fronte alle notizie allarmanti diffuse sulla Casa Circondariale di Sollicciano (Firenze).

Nell’arco di poco più di un mese sono morti piu’ di tre detenuti, ma questi che Le elenco sono “da accertare”:

24/04/2009 IHSSANE FAKHEDINE DI ANNI 30 CAUSA “DA ACCERTARE” 11/06/2009 ANNA NUVOLONI DI ANNI 40 CAUSA “DA ACCERTARE” 07/07/2009 DETENUTA DI PISA DI 27 ANNI CAUSA “DA ACCERTARE”



A queste terrificanti notizie mi preme aggiungere e sottolineare il caso di Niki Aprile Gatti , morto il 24 giugno 2008 sempre nel carcere di Sollicciano in circostanze sospette e tutte da chiarire.

Niki Aprile Gatti era incensurato ed era in CUSTODIA CAUTELARE!

La madre Gemini Ornella, nel tentativo di fare chiarezza, ha scritto al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano(pregandolo di attenzionare Lei), è aperto presso il Tribunale di Firenze un procedimento di opposizione all'Archiviazione per “suicidio” ed inoltre è stata inoltrata un’ Interrogazione Parlamentare, i cui dati vengono di seguito riportati.

Seduta di annuncio:
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01301

Dati di presentazione dell'atto Legislatura:
Seduta di annuncio N.162 del 20/04/2009
Firmatari
Primo firmatario:

CONCIA ANNAPAOLA
Gruppo:PARTITO DEMOCRATICO
Datafirma: 20/04/2009
Commissione assegnataria: IICOMMISSIONE(GIUSTIZIA)
Destinatari
Ministero destinatario:MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 20/04/2009
Stato iter:
IN CORSO


Si può tacere di fronte alla morte di un ragazzo? Si può tacere davanti a morti classificate “da accertare”?


Onorevole Ministro,

nessuno ha risposto! Anche Lei non ha risposto all’interrogazione Parlamentare! Le Istituzioni tacciono … e il silenzio,a distanza di un anno,comincia ad essere eloquente!

Le chiedo formalmente di ricercare le responsabilità e chiarire le tante incongruenze divenute dolorose per famiglie che attendono la Verità!

La situazione di Sollicciano ,oltre all’anomalia delle morti da accertare, le quali si ripetono ciclicamente, è grave anche per la capienza tollerata, perché è stata abbondantemente superata, costringendo i ristretti a condizioni di vita in cui i diritti umani fondamentali vengono ignorati.
Al sovraffollamento si accompagnano altre carenze che non sono degne di un Paese civile. (ricordiamo la frase di K. Popper “Il grado di civilta' di un Paese si misura dalle condizioni delle sue carceri” )

Ritengo,pertanto, necessario dover sottoporre nuovamente e con rinnovata urgenza, alla Sua attenzione, il caso di questo giovane Niki Aprile Gatti (è ormai trascorso piu’ di un anno per la sua famiglia…),augurandomi che Lei voglia prendere in considerazione con la tempestività che indubbiamente merita, questa incresciosa situazione.

A seguito di queste considerazioni, che sono certo da Lei condivise, Le chiedo quindi di intraprendere con urgenza tutte le iniziative necessarie affinché il nostro paese possa così colmare il ritardo che lo sta caratterizzando nell’accertamento della verità e nell’applicazione della giustizia.

Le chiedo di intervenire innanzitutto a tutela della garanzia dei “diritti delle persone” che si trovano nelle nostre carceri, ed in particolare date le estreme condizioni in cui verte, Sollicciano, del personale che vi opera, e per sollecitare azioni efficaci rispetto alle tante criticità presenti. In riferimento alle notizie sul carcere di Sollicciano, Le chiedo, con urgenza, una specifica ispezione per verificare le condizioni dei detenuti che, solo per il fatto di essere ristretti,non cessano di essere prima di tutto “esseri umani” e in quanto tali portatori di diritti umani!

Compito di questa Ispezione che Le chiedo, non è avvalorare o smentire una tesi, ma stabilire la Verità.

Voglio ricordare quello che disse l’Onorevole Sandro Pertini, che in galera passò lunghi anni:

-“ Ricordatevi quando avete a che fare con un detenuto, che molte volte avete davanti una persona migliore di quanto non lo siete voi.”

Confidando nell’accoglimento di questa mia richiesta, resto in attesa di un Suo cortese riscontro.

Con deferenti cordiali saluti e ossequi.

(nome e cognome)




canta, cicala



Questa è una spilla: argento e madreperla. Rappresenta una cicala. Appena l'ho vista - Parigi, rue Bonaparte - ho capito di averne assolutamente bisogno. (Del necessario, si sa, si può fare a meno, ma il superfluo è imprescindibile.) Appuntata sul bavero di una giacca, un po' in alto, vicino al collo, può quasi suggerire all'orecchio il frinire disteso di una cicala vera. A me piace accogliere suggestioni. E l'inverno è così lungo che solo una cicala ce ne può consolare.

Le cicale sono creature preziose. No, non l'ho letto in nessun trattato. Lo penso io. Sono preziose perché cantano.
Cantano entrambi, maschio e femmina. Friniscono si dice. Lui la invita con intense vibrazioni delle elitre; lei risponde con uno schiocco delle ali, complice ma più discreto. Si trovano così. E il loro desiderio riempie l'aria. Né dissipazione, né sventatezza, dunque: custodia della specie, cioè custodia della vita.
Esopo non ha capito nulla della cicala.
Né La Fontaine dopo di lui.

Ma Platone, giustamente, le chiamò "musicali".


Io amo da sempre le cicale. Nessuna tradizione favolistica mi ha mai convinta a considerarle neghittose o a detestarne il canto.
Il canto della cicala libera nell'aria un appello a perpetuare la vita. E' un canto ipnotico ma eccitante insieme. Invita a reclinare il capo sul tavolo, addormentandosi dopo l'ultimo bicchiere di vino del pasto, ma anche a vibrare d'attesa. E' un suono che entra nel corpo e il corpo intero ne risuona e così l'aria e i pensieri.
Senza la cicala non c'è estate. E chi vuol vivere senza estate?
Ferma sul pino la cicala canta anche quando piove. Pioggia estiva, pioggia nel pineto.
Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
nè il ciel cinerino...


Niente impaura la cicala. D'Annunzio ha ragione.

Anche Leonardo Sinisgalli(1908-1981) ha ragione.

Io non so cantare lo zelo
della formica immortale,
più vicino alla mia sorte
è lo stridore della cicala
che trema fino alla morte...




Per chiudere:
Tu canti, cicala, da sempre/
da sempre, ferma nel sole
il tuo dolore
.

Non c'è sempre una piccola vibrazione di dolore nei canti di amore alla vita?





domenica 19 luglio 2009

pensierino

Il più insondabile dei misteri
è là
dove punta l’orecchio del gatto.






La mia meravigliosa, indimenticabile Gatta Penelope.

sabato 18 luglio 2009

parlano di me/ due



Per molti giorni, per molte miglia,
con molte spese, per molti paesi,
sono andato a vedere i monti,
sono andato a vedere il mare.
Ma a due passi da casa,
quando ho aperto gli occhi,
non ho visto
una goccia di rugiada
sopra una spiga di grano.


da: Sfulingo di Rabindranath Tagore

Da molti anni non viaggio più e vivo questa impossibilità come una mutilazione.
Ma ho anche imparato a vedere di più e meglio "a due passi da casa".

venerdì 17 luglio 2009

venerdì 17: post leggero

Non so come, né perché, ma c'è chi si preoccupa della mia vita sentimentale.


Ho ricevuto infatti, al mio indirizzo privato, un sollecito e affettuoso invito da "Parship.it, Servizio leader in Europa per chi cerca relazioni serie e durature."

"Prova subito!" -mi esorta- "e sorprenditi!
L'amore, quello Vero, ti sta aspettando!"

Vorrei fargli notare che ha aspettato un po' troppo per palesarsi, ma si può dire no all'Amore Vero? Io non me la sento. Così decido di stare al gioco.

In più questa è un'offerta speciale, GRATIS per tre giorni.
Non debbo far altro che riempire un test psicologico "serio ed affidabile" e loro mi indirizzeranno verso soggetti con una vera affinità di coppia con me.

Perciò procedo: sono curiosa di incontrare questo "Amore Vero" e clicco decisamente sul CLICCA QUI.

Ma, delusione, il link non mi porta da nessuna parte.
Cosa dedurne?
Che non esistono soggetti con una vera affinità con la sottoscritta?
Che improvvisamente un folletto telematico si è accorto che non sono una giovane donna? Che il destino mi condanna ad un' eterna privazione affettiva?

Clicco e riclicco, sempre più offesa. E finalmente appare una piccola scritta che mi informa che "l'URL is not syntatically correct."
Coosa? Mi privano del VERO AMORE DELLA MIA VITA, per una questione di sintassi?
Eh, no! Non ci sto!
Mi cerco l'indirizzo corretto su Google e vado a vedere.
La foto di una giovane coppia, le teste teneramente accostate, mi accoglie sulla home page. E sotto c'è scritto: Stravagante & Realista.
Li guardo, cercando di capire chi dei due sia lo/la stravagante e chi il/la realista.
Dalla foto non si evince. La loro affinità invece salta agli occhi: lui ha la faccia attonita di uno sgombro e lei il sorriso vacuo di una spigola.
Sono così stereotipati che mi sento imbarazzata per loro.
Così li lascio al loro destino: d'accordo, si ameranno tutta la vita di Vero Amore ma patiranno una noia mortale, mentre la sottoscritta, benché deprivata del Vero Amore, invecchierà senza aver conosciuto la noia.
Di questa faccenda della noia dovrò scrivere, prima o poi.

giovedì 16 luglio 2009

il potere della parola

Bastano due parole a trasformare la realtà. Posso provarlo.

Mi piacerebbe poter scrivere al computer standomene all'aria, sul terrazzo. Ma in questa stagione, già dall'alba e fino a sera, la luce è troppa: lo schermo ne è allagato e non si riesce a leggervi niente. Neanche stando all'ombra, sotto l'incannucciata.
Così ho accroccato un riparo di fortuna. Ho preso un telo di cotone -forse viene dal Marocco forse dalla Turchia, non ricordo- in un bellissimo colore marrone spento con dei disegni geometrici in bruno- ne ho annodati i quattro angoli con dello spago e l'ho appeso ai pali di sostegno dell'incannucciata, come un soffitto mobile e un ulteriore schermo alla luce del sole. Insomma, mi sono fatta un tendalino e, mentre si gonfia e sbatte per gli improvvisi refoli di vento caldo, improvvisamente mi sento a bordo di un gozzo e salpo con i miei pensieri e le mie parole.
Quando poi l'irrigatore automatico scatta mi sembra quasi di sentire il profumo dell'acqua di mare...
Scritto a bordo.




Osservazione laterale.
Che le parole hanno uno straordinario potere viene universalmente riconosciuto. Per questo è tanto più sorprendente la leggerezza con cui noi umani usiamo della facoltà del linguaggio. Ci sarebbe da tremare ogni volta prima di aprire bocca...