giovedì 26 maggio 2011

compleanno

Cara Francesca, figlia mia, è venuto e passato il giorno del tuo compleanno, ma dentro di noi è stato impossibile festeggiarlo in qualche modo. Ma voglio dirti la gioia mia e di tuo padre nel giorno in cui sei venuta al mondo, la nostra commozione, la nostra meraviglia per quel piccolo essere perfetto e delicato. E i dubbi sulla nostra capacità di accudirlo e proteggerlo sempre. Ci chiedevamo: ne saremo capaci? Sapremo essere genitori? E quante volte negli anni abbiamo ricordato quel giorno tra di noi, quante volte ce lo siamo raccontato! Quest'anno non potremo farlo, non potrò farlo, quest'anno sono sola a ricordare quel giorno.
Non posso farti l'unico regalo che vorresti, ma posso dirti quale grande dono della vita tuo padre abbia sempre considerata la tua nascita e come quel giorno abbia segnato per lui l'inizio di un grande amore, il suo amore per te.
Vorrei potertelo restituire, ma posso solo darti il mio e stringerti a me, figlia mia.

domenica 22 maggio 2011

grazie

Care amiche e cari amici, mi voglio scusare con voi. So che non volete scuse perché la vostra comprensione è grande, ma voglio farlo perché anche la mia gratitudine verso di voi è grande.
Non ho mai risposto ai vostri messaggi eppure ognuno di loro è stato per me motivo di commozione e di riconoscenza. Voglio perciò ringraziarvi qui uno per uno e spero che non mi sia sfuggito nessuno. Ma so che mi scuserà.
Vi abbraccio tutti.

Anonimo, Artemisia, Alchemilla, Angela-Arnica Montana, Amatamari, Anna, Antonio, Annamaria

Biba, Barbara, Bruno, Baluginando

Cecilia, Calamar, Cristiana

Dona, Daniele, Dolores, Desaparesida

Enzo, Erica, Enrico, Emanuela, Erasmo

Francesca, Franca, Annamaria-Farfalla Leggera

Giorgio, Giulia, Giovanni, Guglielmo, Graziana, Giacynta, Rosanna-Gagarin, Gianfranco, Guccia, Guisito, Gaspare

Ica, Jaquelin, Julo, Jonuzza

Lucida Follia, Loris, Luigi, Lucia, Lupo 42, Simona-Lodolite, Letizia, Lupo Selvatico, Lucignolo,

M.Cristina, Marilde, Monticiano, Maria A., Maurizio, Manuela, Marco, Mimmo

Ornella

Paola Dei Gatti, Pol, Laura- Papavero Di Campo

Queen B

Roberto, Romina, Rosso Vermiglio

Saretta Degli Alberi, Ermanno-Sileno, Simoff, Saint Just, Sauvage, Sogni e Bisogni

Tez, Tentare Nuoce

Upupa, Alessandro- Uno Di Cinque

Vera, Veneris

Willyco, Wm-Blog Di Out

Zefirina


Vorrei ricominciare a leggere i vostri blog. Piano piano lo farò.

giovedì 19 maggio 2011

così


Nel suo libro ha scritto: "Fin dai primi albori il cammino della vita è anche la via dell'eterno morire."

mercoledì 18 maggio 2011

domenica 17 aprile 2011

pensiero

Qualche volta la realtà è così inaccettabile, così non assimilabile dalla nostra coscienza, che semplicemente la ignoriamo. Non è purtroppo la classica rimozione, balsamo che cancella totalmente, alla radice, la esistenza stessa della realtà che ci ferirebbe a morte, che non potremmo svelare a noi stessi se non soccombendo ad essa. E, quando di rimozione si tratta, letteralmente non sappiamo. E il dolore non ci investe.
Invece qualche volta il dolore, fondo, cupo, pesante, ci pervade; è collocato da qualche parte dentro di noi; una parte del nostro corpo e del nostro spirito ne è colma e appesantita. Ma non sappiamo perché. Fingiamo di non saperne il perché, da dove venga, chi o che cosa ce lo procuri. Soffriamo, ma teniamo lontano dalla nostra coscienza perché soffriamo. Siamo dolore ma la sua radice, per qualche minuto, per qualche ora, per una mezza giornata, ci resta ignota. Viviamo come se...


(Che cosa significa aver scritto qui queste frasi? Che nell'effusione del dolore, su carte private bagnate di lacrime, effusione disorganica, sgrammaticata, inconscia, comincia ad affacciarsi qualche momento di racconto del dolore, di riflessione sul dolore?
Tanto che sono in grado di avere cura della punteggiatura e di segnare in corsivo delle parole?
Così sembra. Ma che cosa significa davvero?)

sabato 16 aprile 2011

lutto

Non esiste una matematica del dolore:
È impossibile contare le lacrime.
Non si può pesare la mancanza.

mercoledì 23 marzo 2011

grazie

Da molti mesi il mio carissimo amico Sileno mi nutre affettuosamente di poesie. Per ognuna di loro lo ringrazio dal profondo del mio cuore. Qui pubblico l'ultima arrivata.
Grazie, amico mio.

di Vivian Lamarque: Il signore andato via.

Era un signore andato via.
A lei qui rimasta tantissimo mancava.
La traccia da lui lasciata segnava ovunque
intorno a lei l'aria.
Come un quadro spostato per sempre segna la parete.

sabato 1 gennaio 2011

cari tutti

Care amiche e cari amici, vi ringrazio tanto tanto per il vostro affetto.
Da qualche tempo cerco confusamente dentro di me uno scopo nuovo per il mio blog, qualcosa che non mi allontani da Ugo ma che mi avvicini di più a lui. Non lo so neanche io. Aspetto che maturi dentro di me la risposta al mio bisogno di fare qualche cosa per lui.
vi abbraccio con affetto e gratitudine marina

lunedì 18 ottobre 2010

niente di irreversibile

Volevo chiudere il blog senza però cancellarlo, come ho visto fare a tanti altri blog. Ho provato ma non ho capito come si fa. In più ho letto i vostri commenti che mi suggeriscono di non fare niente di irreversibile. Perciò lascio tutto così com'è.
vi abbraccio, marina

venerdì 15 ottobre 2010

grazie e scuse

Cari amici, ho creduto di poter usare questo spazio per raccogliere i frammenti di pensiero che si formano nella mia testa in questo giorni. Pensavo di rassicurare chi ha dell'affetto per me. Ma ho capito che i miei pensieri possono creare turbamento e confusione. Del resto il mio bisogno di comunicare è tutto rivolto verso chi ormai non può ascoltarmi né rispondere.
Per questo lascio qui questo avviso per qualche giorno e poi chiudo il blog. Provo ad aggiungere "temporaneamente" ma davvero non so.
grazie a tutti e scusatemi, marina

giovedì 14 ottobre 2010

domenica 10 ottobre 2010

pensiero

Sforzarsi di ignorare il primo e il secondo pensiero di ogni risveglio

sabato 9 ottobre 2010

pensiero

Non ci avevo mai pensato ma vedova viene dal latino viduum, vuoto.

giovedì 23 settembre 2010

23 settembre

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno milioni di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
Eugenio Montale

lunedì 2 agosto 2010

caro Professore



Giovanni Jervis (25 aprile 1933-2 agosto 2009)

Caro Professore, da un anno esatto la sua voce mi manca. Non posso farglielo sapere, là dove lei non è perché il silenzio avvolge ormai la nostra relazione.
Un tempo, anche quando non ci parlavamo di persona, io potevo sempre rivolgermi idealmente a lei e sentire le sue parole di risposta chiare e nette nella mia testa. Ora cerco la sua voce dentro di me e non la trovo. Ora che ne avrei più bisogno. Forse solo in questo difficile periodo della mia vita mi rendo veramente conto di quanto grande sia stata la mia perdita quando lei ci ha lasciati. Non mi sento abbandonata, no. Ma in una solitudine difficile di cui so che è davvero il banco di prova del suo e del mio lavoro: del nostro lavoro insieme. Oggi vorrei confermarle quello che di buono e di forte lei vedeva in me, perché è forse il solo modo che ho per renderle davvero grazie per il suo aiuto. Al lavoro sono ormai sola perché, Professore, questo posso assicurarle: Lei non è sostituibile.



sabato 31 luglio 2010

grazie!

Grazie per i suggerimenti. Ho cancellato e riscritto, ho presentato reclamo e ora è tutto a posto.

Segnalo la tradizionale indagine di Sogni & Bisogni sulle letture estive.

giovedì 29 luglio 2010

help!

I commenti recenti sul mio blog sono arretrati a novembre! Qualcuno di voi sa dirmi a quale indirizzo di posta elettronica posso indirizzare la mia segnalazione a blogger? Nella guida non ho trovato nessuna indicazione. Grazie!