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Ho iniziato questa giornata già piuttosto stanca perché ho passato quasi tutta la notte a leggere. Alice Munro, Il sogno di mia madre. Sono otto racconti lunghi, scritti magistralmente. Tutte le storie sono in un certo senso incompiute e si lasciano dietro un punto di domanda. Suggeriscono l'idea che ogni vita è incompiuta ma anche quella che in ogni momento ci può essere una svolta e che questa è preparata da segni quasi impercettibili. Ma Alice Munro li percepisce e ce li fa avvertire. Del resto ha scritto che lo scopo della sua scrittura è riuscire a far sì che "il lettore assista a qualche cosa di straordinario, non per quello che succede ma per come succede." È il come che le interessa perché è il come che rende straordinaria la vita, anche quella più ordinaria. Perché, ci dice la Munro, "la vita ordinaria è tutt'altro che ordinaria".
Buona giornata a tutti noi.
come sempre i tuoi suggerimenti e commenti sono sempre molto interessanti e fanno meditare...
RispondiEliminati sono vicina
Speranza o sconforto, noi siamo qua.
RispondiEliminaUn abbraccio, Marina.
Scalare passo dopo passo il proprio Everest personale, e farlo in modo tale che ogni passo sia un pezzettino di eternità.
RispondiEliminaMagari meno afoso...
Buoan domenica.
Prendo nota della segnalazione. Chissà com'è, ma ho in attesa un post sul rapporto tra finzione (anche della letteratura) e realtà. Servirà a qualcosa? boh !
RispondiEliminaSe la vita ha un senso è sicuramente oscuro ai più...
Scommetto che già l'avevi intuito e che Alice te l'ha confermato.
RispondiEliminaSei un genio!
Un abbraccio da
Cristiana
alice munro è una delle miei scrittrici preferite ei suoi racconti sono sempre molto emozionanti
RispondiEliminanon conoscevo il viso della Munro, com'è bella espressivamente bella, il suo scrivere lo sento triste come una cappa di grigio d'un giorno d'opacità grigia che ti vorrebbe accoppare allora ce la metti tutta per intravedere spigoli di nuvole all'orizzonte e caso mai le inventi le allucini e ti par proprio di veder muovere qualcosa e d'appaiare a quella mobilità un moto interno tuo
RispondiEliminaD'accordissimo con la Munro. E' il "come " si affronta la vita di ogni giorno, fra alti e bassi comuni a noi mortali, quel "come" che può rendere straordinaria la lettura degli eventi anche di routine. Serve predisporre la nostra anima alla curiosità e alla ricezione, allontanando chiusure e pregiudizi. Credo che in questo modo potremmo avere delle grandi sorprese anche da una vita "ordinaria"
RispondiEliminaAmo molto questa scrittrice e sono contenta che ti abbia fatto un po' di compagnia come oggi credo vorremmo farti in molti.
RispondiEliminaTi abbraccio e ti penso