mercoledì 9 dicembre 2009

pausa di riflessione

Auguste Rodin: Il pensatore

17 commenti:

  1. @Artemisia, tutto bene grazie! ma voglio un po' passeggiare tra i vostri blog e ho ...niente tempo!
    marina

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  2. quanto mi piace questa statua!!!
    quest'estate nei giardini vicino casa di Valentina ad Amsterdam c'era una copia esatta, l'ho fotografata da tutti i lati, alla fine Lorenzo, mio nipote mi ha detto: nonna che ti sei fissata?????

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  3. ciao Zefirina: che peccato non esserci incontrate! Ma possiamo sempre rimediare, io abito al Colle Oppio, magari un caffè, una mattina?

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  4. Ciao Marina.
    Io penso poco, rifletto pochissimo
    e non va bene.
    Sapessi quanti errori ho commesso non pensandoci prima.
    Il tuo post precedente rispecchia molto bene l'attuale situazione dei blog. Chissà perchè?

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  5. questa opera di Rodin è bellissima, ma Rodin era un grande...
    ogni tanto bisogna fermare il tempo e pensare e riflettere
    ci aiuta ad essere più calmi ed equilibrati in questo pazzo mondo stressato e frenetico
    un saluto erica

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  6. splendida gestalt,
    a me fa pensare non a un pensatore ma a un gran fico che sa di esserlo e che s'è messo in posa per farsi fotografare da Bruce Weber

    (ps: passo sempre da te anche se non lascio commenti, le tue inezie oltre che essenziali sono attrattive)

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  7. sei nominata qui:
    http://tereza.splinder.com/post/21857662/Erotico+LibrArsi

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  8. Bene passeggia ti aspettiamo a braccia aperte :-)))

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  9. Passo di qua... Un abbraccio forte

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  10. Stupende, le pause di riflessione! Molto migliori delle riflessioni: in quelle, a volte, ci si arrotola, ci s'ingarbuglia, si resta preda di bilanci negativi, di malinconie, sensi di colpa, scontento di se stessi.
    Ma le pause di riflessione! Un regalo, una munificenza, una pioggia di bene, un fai da te del rinnovamento.
    Quando io calo il sipario, il mondo trema! Oh, certamente, lui non lo sa! Intendo dire il mondo, che è assolutamente inconsapevole della mia pausa e gira gira gira indifferente. Ma io mi rifaccio le piume, accumulo nuovi colori, compongo testi di canzoni, mi esercito a respiri profondi. Con calma, accendo la fiammella della malizia, soffio sulle braci sopite dell'allegria, e la prima scintilla sprizza, una favilla scoppia, uno sprazzo di luce schizza. Sono una donna nuova. Sorrido. Rido. E mi amo.
    Metto in fila le cose belle della mia vita e me le guardo, mi dico brava perché quella volta non ho avuto paura e ho osato. E quell'altra mi sono risarcita. E quell'altra ancora mi sono indennizzata. E non sempre ho inciampato, non sempre ho incespicato, non sempre ho esitato. Con risultati e benefici per me.
    Il mondo non lo sa e gira gira gira indifferente, ma sotto il suo cielo queste pause si compiono, s'inanellano, resistono, rinnovando piccole tessere di noi, che rinasciamo più forti e rigogliosi. Vero, Marina?
    PS: scrivo troppo?

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  11. Lascio un abbraccio e un pensiero per te.

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  12. pausasti abbastanza...come back, babe...

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  13. Quanto dura 'sta pausa?
    Intanto mi dai un parere da ex prof sul mio ultimo post?
    Grazie, cara!

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