sabato 27 ottobre 2012

Pensando a Emilia, Mirella, Ornella....


Joseph Roth "La cripta dei cappuccini".
(Dopo quattro anni di guerra il barone Trotta torna a Vienna.)

"Per prima cosa, com'era ovvio, ritornai a casa da mia madre. Era chiaro che non doveva quasi più contare di rivedermi, ma si comportò come se mi avesse aspettato. È uno dei segreti delle madri: non rinunciano mai alla speranza di rivedere i loro figli, non solo quelli creduti morti, ma anche quelli morti per davvero; e se fosse possibile che un figlio morto risorgesse davanti a sua madre, lei se lo stringerebbe così naturalmente fra le braccia, come se non fosse ritornato dal mondo di là, ma da una delle lontane contrade di questo mondo. Sempre una madre aspetta il ritorno di suo figlio, del tutto indifferente se questi se n'è andato in un paese lontano, in uno vicino o nella morte".

1 commento:

  1. Metafore Marina, un gran numero di metafore: credo che tu le nasconda dentro e dietro questa citazione del romanzo di Joseph Roth. Qui non c'è l'Austria imperiale che sta svanendo nel vortice nazizta ma l'eleganza e il rimpianto di un valzer esitenziale è identico. Non so cosa vuoi raccontarci, cosa vuoi comunicarci, da quale fine sei assediata. Ti sento sperduta come in fondo lo è il protagonista del romanzo. E non riesco a fare nulla

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