giovedì 1 marzo 2012

guardare il buio.

Quando la notte guardo nel buio della mia casa silenziosa e vuota penso a tutti quelli che come fantasmi sono apparsi e scomparsi dalla mia vita. Ma non tento di chiamarli. So che non possono rispondermi.

11 commenti:

  1. Il vuoto lasciato da chi è andato avanti, ( come dicono gli alpini), è un vuoto incolmabile perché mai più sentirai echeggiare le loro emozioni, purtuttavia essi continuano a vivere nei ricordi e nel molto che essi hanno donato a chi li ha amati.
    Ciao Marina, un abbraccio

    RispondiElimina
  2. Ciao Marina.
    Scusa, guardi il buio, o guardi nel buio?
    Secondo me guardi il buio, e vedi il buio.
    Poi qualcosa si ribella? - è la fantasia, phantazein, far vedere, è lei che si manifesta nel farti vedere quello che materialmente non c'è. Fantasia-ricordo. Non sopporta il vuoto. Lo riempe di sé. Permette le separazioni. Gli addii. A tutto, a tutti, senza pensiero, senza parola, senza distinzioni, senza storia. E' l'essere, che continua a respirare. E' la grande madre indifferente alle nostre urla.

    RispondiElimina
  3. Chissà perché, quando guardo il (nel) buio mi ci trovo dentro. Non è qualcosa di diverso da quello che sento di essere...

    RispondiElimina
  4. E' il modo migliore per ripensare a chi si è amato, immaginarli vicini a noi.Una delle ragioni per cui non temo l'idea della morte è che continuerò a vivere, nel buio e nella luce , attraverso chi mi ricorderà con piacere e affetto, ma in maniera gioiosa e soddisfatta di avermi conosciuta.
    Non serve chiamarli ora, ti avevano già risposto allora.
    Cristiana

    RispondiElimina
  5. hai presente il quadro di gauguin "lo spirito di morti veglia"? , mi ci identifico. anche a me è familiare questa sensazione, la notte lotto contro i fantasmi...

    RispondiElimina
  6. Vecchioni diceva in una sua bella canzone che il problema più grande non è il fatto che uno sia venuto nella nostra vita e poi se ne sia andato, il problema più grande è quando uno non è mai venuto.

    Mi ha colpito il titolo del post: guardare il buio.
    (guardare il buio. Punto.)
    Tu non metti mai il punto nei titoli dei post.
    Perchè questa volta sì?

    RispondiElimina
  7. "[...] Arriva sempre il buio,
    ti è casa,
    e offri a lui la tua fatica, come un padre"
    I. Panfido da : Casa di donne

    un bacio Marina

    RispondiElimina
  8. " nnaju pi picca"
    " u sacciu "
    ( ne ho per poco)
    ( lo so )

    queste le due affermazioni, tra me e mio fratello, qualche giorno prima che morisse.parlavamo in siciliano.ora sono monco,perchè entrambi ci siamo portati via un pezzo dell'altro.è monco anche lui.e continuiamo ad abitarci.come te ed il tuo amore di una vita.
    non ti conosco,ma ho le braccia attorno alla tua vita...

    RispondiElimina
  9. Sara degli alberi :)20 settembre 2012 14:45

    [...]
    e hai notato la leggenda che corre sull'orlo della tenda? Dice: "A mon seul désir".
    cos'è accaduto, perché salta là il coniglietto, perché si vede subito che salta? tutto é cosi' confuso. Il leone non ha niente da fare. é lei a reggere il vessillo.O vi si appoggia?

    Con l'altra mano ha afferrato il corno dell'unicorno.
    é il lutto, puo' il lutto essere cosi' eretto e un abito da lutto puo' essere cosi' muto come quel verdecupo dai tratti sbiaditi?

    Ma ecco che giunge ancora una festa, nessuno vi é invitato. L'attesa non ha importanza.
    C'é tutto. Tutto per sempre.
    Il leone si guarda intorno quasi minaccioso: non deve venire nessuno.
    Non l'abbiamo ancora vista stanca; é stanca?
    [...]
    R.M.R

    http://sarah.vanden.free.fr/images/licorne01.JPG

    RispondiElimina
  10. dove sei Sara degli alberi' Da dove sei riapparsa? Vorrei farti molte domande...ma grazie, marina

    RispondiElimina

Non c'è niente di più anonimo di un Anonimo