lunedì 24 ottobre 2016

La Costituzione in emojitaliano


Il mio progetto è rivolto alle scuole, elementari e medie, nella convinzione che l’uso delle “faccette” ,questo strumento noto e familiare a tutti i ragazzi, possa suscitare in loro interesse, curiosità e partecipazione ed avvicinarli alla Costituzione.
La Costituzione in emojitaliano nasce dalla mia esperienza come traduttrice nell’ambito del progetto Pinocchio in emojitaliano, (http://www.treccani.it/export/sites/default/lingua_italiana/pdf/Chiusaroli_emojitaliano.pdf) traduzione collettiva proposta e curata dalla Professoressa Francesca Chiusaroli –Università di Macerata-Glottologia e Linguistica. 
La mia traduzione si muove nell’alveo di emojitaliano ma è personale; si avvale tuttavia della struttura morfo-sintattica costruita e stabilizzata dalla Professoressa Chiusaroli e in parte del lessico già codificato in @emojitalianobot.
La specificità del testo Costituzione ha reso naturalmente necessaria l’elaborazione di un glossario specifico, con l’inserimento di nuove corrispondenze lessicali -parola/emoji-, (con la ricombinazione di segni già esistenti in @emojitalianobot o con una loro risemantizzazione) e, data la sua natura giuridica, con l’utilizzo di una sintassi semplificata.
*parallelamente alla revisione del Pinocchio in emojitaliano anche la Costituzione in emojitaliano è suscettibile di revisione.
Saranno a disposizione di tutti gli interessati:
1-la traduzione con il testo in interlinea
2-la traduzione con i soli emoji
3-il glossario
Contatti: 
Twitter @marinapierani La Costituzione in emoji

Twitter @ineziessenziali





3 commenti:

  1. Cara Marina, mi affascina da sempre la linguistica ed ora, con l'arrivo prepotente del digitale, l'idea che scienze umanistiche e informatica/telematica possano incontrarsi mi appassiona tantissimo! L'ho imparato da Francesca Chiusaroli e le sono grata per questo. Sembravano due mondi inconciliabili, prima, vero?

    Io sono una laureata in filologia classica, ho studiato glottologia alla Sapienza, e nulla di tutto questo era immaginabile allora; tutt'oggi, peraltro, noto resistenza e scetticismo verso il fatto che la tecnologia possa essere avvicinata alle scienze umanistiche. Chiusaroli, invece, è stata grande. Ha visto la potenzialità del digitale, ha fatto di Twitter lo strumento di una sperimentazione collettiva, ha creato un filone nuovo di ricerca linguistica. E' un metodo che innova, che dà all'Università italiana prospettive avvincenti e che la svecchia.

    Sicuramente, per mia ignoranza, ignoro che ci saranno stati magari altri studiosi ad approcciare gli studi linguistici in questo modo; ma io ho conosciuto lei e a lei va il mio grazie.

    A Marina Pierani, che ha dato un contributo enorme al progetto "Pinocchio in emoji", dico grazie per avermi insegnato l'amore per la lingua e soprattutto a non aver paura del nuovo.

    Della sua traduzione dei principi fondamentali della Costituzione, in particolare, mi è piaciuto tantissimo come abbia reso in emoji parole difficili da tradurre, come "uguaglianza", "giustizia", "riconoscere".

    Rispetto a Pinocchio, infatti, che poneva altre sfide semantiche (ad esempio, come tradurre "bottega" in emoji?), con la Costituzione Marina si è cimentata con una gamma di parole di natura soprattutto astratta ("garantire", "fondata sul lavoro", "organizzazione sociale", "dignità", "diritti", e così via), e lo ha fatto benissimo, trovando soluzioni davvero geniali.
    Ma più di tutto, è la grammatica che mi appassiona, che poi è la stessa di Pinocchio. Lì soprattutto si capisce, in entrambi i lavori, lo sforzo di creare regole condivise, convenzionali, che garantiscano al lettore la possibilità reale di leggere il testo. E' una lingua artificiale. Dicono che storicamente solo i matti si sono cimentati nella creazione di lingue universali artificiali. Evviva i matti, evviva "scritture brevi" e tutti noi appassionati traduttori.

    Francesca Petrossi

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  2. avevo lasciato un commento Marina, ma blogspot se lo dev'essere mangiato :-/
    mi congratulo con la tua mente dinamica, a me pare una cosa difficilissima. E, bello il commento di Francesca. Un caro saluto

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