giovedì 23 settembre 2010

23 settembre

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno milioni di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
Eugenio Montale

26 commenti:

  1. Bentornata,Marina...
    Dolores

    RispondiElimina
  2. Ciao! Che piacere rileggerti, anche attraverso Montale.
    Luposelvatico

    RispondiElimina
  3. questo luogo dal quale ci hai regalato tante belle parole è rimasto tuo anche quando non c'eri. E anche quando non c'eri si sentiva la tua presenza.

    RispondiElimina
  4. Solo un abbraccio, silenzioso e sincero.
    Rino.

    RispondiElimina
  5. E' bello "rivederti".
    Un grande abbraccio.
    Crisiana

    RispondiElimina
  6. Che dirti cara amica...la perdita del proprio compagno di vita è qualcosa che non si può descrivere, solo chi lo ha provato come te, come me, può sapere cosa significa, cosa si prova, e non si può dimenticare, impossibile. Un abbraccio grande come il mondo

    RispondiElimina
  7. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  8. Non potevi trovare una lirica che esprimesse meglio il rapporto fra due persone che si completano e si sostengono.

    RispondiElimina
  9. Giorno per giorno ti ho attesa e il tuo ritorno inatteso mi commuove ...

    RispondiElimina
  10. Non osavo, come tanti, di chiederti di rompere il silenzio. Ci sei riuscita tu e questo è quello che conta...
    ciao

    RispondiElimina
  11. Ti abbraccio con affetto

    RispondiElimina
  12. Traspare il tuo comprensibile stato d'animo. Un abbraccio forte

    RispondiElimina
  13. Oh se tu sapessi QUANTO sono contenta che hai postato qualcosa!
    fosse anche l'ultima volta che lo fai!

    RispondiElimina
  14. 23 Settembre: una data che ricorderò.
    Rileggerti dà un senso a questi spazi.

    RispondiElimina
  15. un bacio Marina, sarò contenta tutte le volte che vorrai scrivere e lasciare un segno di te.
    Un bacio, sì.

    RispondiElimina
  16. Ben tornata, Marina. Sono contenta di rileggerti.
    Baci,
    Artemisia

    RispondiElimina
  17. I ricordi sono una ricchezza che nessuno può portar via. Ma solo se sono pieni di affetto e di cose condivise come i tuoi. Un abbraccio.
    biba

    RispondiElimina
  18. Ho sempre amato questa poesia che Eugenio dedicò alla sua Mosca.

    Felice di ritrovarti, Marina.

    Jacqueline

    RispondiElimina
  19. Ho sempre amato Montale e leggerlo adesso qua sul tuo blog - ah Marina - non trovo parole che riescano ad esprimere.
    Grazie, di cuore.
    Un forte abbraccio.

    RispondiElimina
  20. Sai, Marina, i poeti ci sono anche per questo, secondo me: per darci le parole quando il dolore o la gioia troppo grandi ce le fanno mancare.
    Penso che Montale sarebbe proprio contento di leggersi qui da te.
    Un abbraccio.
    Tez

    RispondiElimina
  21. Il coraggio di tenere stretta la vita nel nostro cuore,la forza di proteggere i ricordi,la tenerezza di sentirci sopraffatti dai vuoti, la certezza di aver vissuto,la pienezza di non pensarci più solo terra ma anche cielo.E noi, come possiamo, ti siamo vicini...

    RispondiElimina
  22. Grazie della splendida poesia. Un abbraccio.

    RispondiElimina
  23. Per fortuna esistono i poeti! Spesso le loro parole ci vengono in soccorso quando le circostanze non ci consentono d'esprimere in pieno ciò che proviamo.

    Un abbraccio forte, Marina!

    RispondiElimina
  24. Un passaggio per mandarti un bacio. Annamaria (farfallaleggera)

    RispondiElimina

Non c'è niente di più anonimo di un Anonimo