mercoledì 17 febbraio 2010

tango per il primo amore





Madreselva
di Francisco Canaro e Louis César Amadori (1931)
Canta Celia Saia

Vieja pared
del arrabal,
tu sombra fue
mi compañera.
De mi niñez
sin esplendor
la amiga fue
tu madreselva.

Cuando temblando
mi amor primero
con esperanzas
besa mi alma,
yo junto a vos,
pura y feliz,
cantaba así
mi primera confesión.

Madreselvas en flor
que me vieron nacer
y en la vieja pared
sorprendieron mi amor.
Tu humilde caricia
es como el cariño
primero y querido
que siento por él.

Madreselvas en flor
que trepándose van
es tu abrazo tenaz
y dulzón como aquel.
Si todos los años
tus flores renacen,
hacé que no muera
mi primer amor...
Pasaron los años
y mis desengaños
yo vengo a contarte,
mi vieja pared...

Así aprendí
que hay que fingir
para vivir
decentemente;
que amor y fe
mentiras son
y del dolor
se ríe la gente...
Hoy que la vida
me ha castigado
y me ha enseñado
su credo amargo,
vieja pared,
con emoción
me acerco a vos
y te digo como ayer.

Madreselvas en flor
que me vieron nacer
y en la vieja pared
sorprendieron mi amor.
Tu humilde caricia
es como el cariño
primero y querido
que nunca olvidé.
Madreselvas en flor
que trepándose van,
es tu abrazo tenaz
y dulzón como aquel...
Si todos los años
tus flores renacen,
¿por qué ya no vuelve
mi primer amor?


Caprifoglio

Vecchio muro

di periferia,

tua ombra è stata


la mia compagna.


Della mia infanzia

senza splendore

l'amico è stato

il tuo caprifoglio.


Quando tremando

il mio primo amore
speranzoso

bacia l'anima mia,

io vicino a te,

pura e felice,

cantavo cosi

la mia prima confessione.



Caprifoglio in fiore

che mi hai visto nascere


e accanto al vecchio muro

hai sorpreso il mio amore,


la tua umile carezza

è come l’ affetto

primo e caro

che sento per lui.


Caprifoglio in fiore


che sali arrampicandoti vanno

il tuo braccio è tenace

e dolce come quello di lui
se tutti gli anni

i tuoi fiori rinascono,

fa che non muoia

il mio primo amore

Sono passati gli anni

e le mie delusionite le vengo a raccontare,

mio vecchio muro...



Cosi ho imparato

che bisogna fingere

per vivere

decentemente;

che amore e fede

sono bugie

e del dolore

la gente ride...


Oggi che la vita
mi ha castigata

e mi ha insegnato

il suo credo amaro,

vecchio muro,

emozionata

mi avvicino a te

e ti parlo come allora.



Caprifoglio in fiore


che mi hai visto nascere

e accanto al vecchio muro

hai sorpreso il mio amore,

la tua umile carezza

è come l'affetto

primo e sentito

che mai ho scordato.


Caprifogli in fiore

che sali arrampicandoti vanno,

il tuo braccio è tenace

e dolce come quello di lui.
Se tutti gli anni
i tuoi fiori rinascono,
perché non torna
il mio primo amore?

8 commenti:

  1. Sai che ho iniziato da pochi mesi un corso di spagnolo? Grazie per l’omaggio e buona giornata!
    Barbara

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  2. A parte il tango, vabbè, ma il caprifoglio è fiorito ora a Roma? Mannaggia qui ci sono solo dei boccioloni (di rose, di annuncio di primavera e poco altro) che aspettano con timore l'ultimo colpo di coda di una gelata tardiva...

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  3. No, è presto anche qui. Comunque il freddo ha gelato le gemme del nespolo, dell'arancio e del pesco acci...

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  4. Meno male che, almeno il tempo, è democratico -:)

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  5. Adoro il tango, Marina. Grazie

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  6. Adoro il profumo del caprifoglio.

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  7. Che bella voce! Celia Saia?

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