lunedì 16 febbraio 2009

mi chiedo/sei

Tutto deve per forza verificarsi nella coscienza perché sia possibile la guarigione?

Alain Ehrenberg
La fatica di essere se stessi

8 commenti:

  1. Dipende dalle circostanze che hanno generato la malattia.
    Sileno

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  2. Si, non c'è altra strada e le scorciatoie sembrano solo apparentemente prospettare un cammino più veloce, poi rimane dentro un vuoto, terribile.

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  3. All'interno della nostra spiritualità elaboriamo il mondo e i nostri mali.
    Un evento deve per forza urtare la nostra sensibilità per cambiarci.
    gio

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  4. credo che la coscienza sia il grande motore che fa partire la guarigione, ove possibile.

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  5. io credo piuttosto in una felice "combinazione di intenti":
    più che di coscienza parlerei di mondo interiore che viaggia in ogni nostra parte e può, talvolta, farla ammalare o, anche, farla guarire.
    Ma spesso la soluzione vincente è nell'unione delle forze: l'interiorità che preme per riavere la sua casa, il corpo, perfettamente libero e a posto.
    Certo, realisticamente sappiamo che non tutto va per questa via e che ci sono sconfitte inevitabili.

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  6. anche ıo credo dı sı.
    per una "vera" guarıgıone, almeno.
    mı sembra che ıl mondo ın cuı vıvo sıa cosı pıeno dıpersone senza neppure la traccıa dı una coscıenza...

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Non c'è niente di più anonimo di un Anonimo