lunedì 19 gennaio 2009

perle

Dunque, dice il Presidente della Camera che per predicare nelle moschee si deve usare l'Italiano.
Allora nelle chiese va abbandonato risolutamente il latino, reintrodotto da questo papa e adottato di nuovo da molti sacerdoti, per tornare all'italiano. E non sarebbe male se l'italiano prendessero a parlarlo tutti quei politici che lo "sparlano".
Questa cosa ha particolarmente irritata mia figlia, come la piccola goccia di volgarità, ignoranza e prevaricazione che fa traboccare il famoso vaso. Con pazienza caliamo il vecchio vaso con la sua acqua traboccante in un vaso più grande ed andiamo avanti. Non ho, ahimé, un altro consiglio da darle.

Invece il Presidente del Consiglio ha definito Margherita Hack "astrologa". Le chiederà l'oroscopo?

Tutta questa sciatteria di pensiero intristisce.

Proprio oggi del tutto casualmente ho pescato una perla vera.

Un Etat qui n'a pas quelques improvisateurs en réserve est un Etat sans nerfs.
Paul Valery

Uno Stato che non ha qualche improvvisatore di riserva è uno Stato senza nervi.(O senza nerbo).

E uno stato che ha solo improvvisatori? E non sono in panchina, ma giocano in campo?

12 commenti:

  1. Secondo me ci vorrebbe un arbitro, come nel calcio, una persona del popolo tipo Ciceruacchio o Masaniello, che tirasse fuori dal taschino tanti cartellini rossi per sbatterli tutti fuori dal campo, magari invitandoli ad emigrare all'estero, anche nei loro eventuali paradisi fiscali.

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  2. Basta leggere lo statuto del COREIS (un'associazione che rappresenta la comunità islamica in Italia...). Al punto 14, c'è scritto che " i sermoni dovranno essere pronunciati in lingua italiana, e, ovviamente (c'è scritto "ovviamente) la recitazione della preghiera rituale in lingua araba." Quell' "ovviamente", tra parentesi, è uno dei pilastri dell'Islam...
    I nostri governanti non studiano. Non si informano. Non chiedono. Non leggono. Non riflettono. Non pensano.
    Di un'unica cosa li ringrazio...Di farmi quotidianamente sentire al di sopra di loro...sempre e comunque...

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  3. ...dell'oro il suono è fioco, ma la latta che fracasso...
    non ricordo l'autore, ma versi sempre attuali.
    Sileno

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  4. versi attualissimi Sileno!
    @ Chiara: le diverse associazioni di islamici in Italia hanno posizioni differenti.Penso che si dovranno mettere d'accordo tra di loro, quelli più aperti e quelli più chiusi. Io penso che la scelta della lingua dovrebbe essere libera, sia in caso di preghiera che di sermone. Ma questa è solo la mia opinione. Se c'è un posto in cui la propria cultura e tradizione trova accoglienza per un islamico è la moschea. Non mi sembra che gliene offriamo altre. Ma vaglielo a far capire ai nostri governanti!
    marina

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  5. Almeno una volta i politici la domenica si riposavano...

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  6. Solo improvvisatori? Non è uno Stato, ma l'ombra di democrazia.

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  7. Che poi, già non capiamo l'italiano, figuriamoci il latino...!

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  8. Ecco, questa è una pagina di un moderno Cahiers de doléances, una pagina che chiede un qualcosa, che desidera un cambio, che invita a riflettere.
    La leggerà il nostro politico?

    Felicità

    Rino, nella storia del passato ancora presente.

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  9. dıo... non l ha chıesto davvero.... dıtemı che non l ha fatto davvero...

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  10. "Uno stato che ha solo improvvisatori? E non sono in panchina, ma giocano in campo?" Marina quello è esattamente lo stato italiano, l'esempio perfetto del NON STATO.

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  11. Parlare della pochezza dei nostri politici è come sparare sulla Croce Rossa!

    Io penso a quanto strenuamente i nostri emigrati hanno difeso nel tempo la loro e nostra cultura, la loro e nostra lingua.
    Penso alle tante Little Italy, penso alle tante associazioni di italiani nel mondo...
    Perchè a chi viene da noi non dovrebbe essere permesso altrettanto?

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  12. Fossero solo improvvisatori... Improvisatori per fare ciò che interessa il bene pubblico, calcolatori molto bravi per gli interessi personali, Giulia

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