lunedì 29 dicembre 2008

all'alba di santo Stefano

Nella mia città una donna è morta bruciata con il suo bambino di tre anni in una baracca fatta di cartone e di un foglio di plastica. Li hanno trovati abbracciati, Dorina e Daniel, perché l'ultimo gesto di una madre impotente a salvare suo figlio è quello di abbracciarlo; e l'unico gesto di un bambino terribilmente spaventato è quello di aggrapparsi a sua madre. 
Io non conosco le parole per parlare di questa cosa. E quindi non dico niente.
Tralascio anche di riferire le parole stolide con cui il Sindaco Alemanno ha commentato la notizia, perché la responsabilità non è di questo o di quell'altro sindaco, ma di ognuno di noi. Me compresa. Dobbiamo trovare un modo per dire alle nostre amministrazioni quali sono le nostre priorità. E forse dobbiamo ricordare a noi stessi che il non far morire arso vivo un bimbo di tre anni è "la" priorità.

Ognuno di voi conosce certamente associazioni di sua fiducia, io conosco www.salvabebé.org e quindi la segnalo.



15 commenti:

  1. Non credo che il problema sia una esclusiva delle amministrazioni. E', come dici anche te, nostro, che non conosciamo quali sono le vere priorità. Quello che è successo ne è un esempio, come ciò di cui parli nel post precedente. Diciamo anche che l'attuale amministrazione romana non è delle più solidali che Roma abbia conosciuto, e questo rende tutto più difficile.

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  2. E' una storia agghiacciante su cui tutti dovremmo fermarci un momento. Le amministrazioni sono fatte di persone, e sono le persone a dover essere ri-educate alla solidarietà e all'accoglienza. Molto triste questa notizia, sì. Un abbraccio

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  3. @gionata: proprio così: Veltroni poteva sbagliare ma non considerava i campi rom un problema di ordine pubblico o di decoro urbano!Ma noi cittadini preferiamo voltare la testa dall'altra parte...

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  4. Sempre a pensare al nostro orticello mentre bisognerebbe assicurare condizioni di vita decenti ai tanti poveri che popolano le nostre città.

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  5. In tragedie come questa nessuno è senza colpa...
    La Giunta Alemanno certo non brilla per sensibilità e non voglio certo paragonarla alla precedente, ma prima delle elezioni anche Veltroni ci ha messo del suo...
    Ma questo non cambia la sostanza delle cose: n tragedie come questa NESSUNO è senza colpa...

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  6. Sono di Ostia e non ho votato per Alemanno (che aborro), ma le responsabilità delle precedenti amministrazioni sul degrado della pineta di Ostia (che amo profondamente e che per qualche tempo ho frequentato intensamente quando andavo a correre) è di tutta evidenza!
    E anche sul fatto che veltroni non considerava i campi rom un problema di ordine pubblico, male! Non so se hai mai avuto modo di frequentare un campo rom?

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  7. oooops... diemnticavo... Auguri per il nuovo anno...

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  8. ciao calamar, non ho capito una cosa: se trovi "male" il fatto che Veltroni non considerasse i campi rom un problema di ordine pubblico oppure il fatto che io lo creda. Se è la seconda io ricordo la Milano come una delle persone più attive della giunta. Mi è capitato di dovermi rivolgere a lei diverse volte per casi veramente difficili 8anche riguardanti rom) e ha sempre dimostrato sensibilità e capacità e anche una efficace disinvoltura di fronte alle regole burocratiche. Se invece volevi dire che Veltroni faceva male a non considerare i campi rom (che effettivamente non frequento da trent'anni) come un problema di ordine pubblico, io penso che siano "anche" un problema di ordine pubblico ma che affrontarlo solo così sia ipocrita. Si finisce con il trasferire il problema da una zona ad un'altra zona. Sarà magari semplicistico ma penso che se le condizioni fossero rese più vivibili, semplicemente umane, sarebbe più facile distinguere tra la gente comune e tenere sotto controllo quelli che all'interno della comunità delinquono. Io penso che il degrado porti degrado. E questo non vale solo per i rom.
    Capisco il tuo amore per la pineta e lo condivido. E penso anche che non dovrebbero starci quelle baracche di fortuna. Ma mi sembra evidente che se si accampano là è perché non hanno alternativa, non certo perché è una sistemazione confortevole.
    Non credo che la soluzione sia lo spostare donne bambini e vecchi come oggetti da un posto invivibile ad un altro posto invivibile. In Francia i campi rom hanno acqua, luce e viene ritirata la mondezza. Possibile che non riusciamo a fare queste cose? Io penso che vengano considerati esseri umani inferiori, come bestie che possono razzolare. E questa è responsabilità di tutti noi. Forse soprattutto di chi non gli vive accanto, come me, e trova facile dimenticarli e preoccuparsi della cartellonistica che deturpa le bellezze della città. Poi quando accadono episodi come questo di cui stiamo parlando ci svegliamo temporaneamente. Leggevo che benché allontanati più e più volte tornano ad accamparsi in casupole nella pineta. Se attrezzassimo dei campi decenti forse li preferirebbero. Scusa se mi sono dilungata ma questo episodio ha colpito proprio la MIA coscienza. tanti auguri anche a te, marina

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  9. non so cosa abbia detto il sindaco Alemanno e ne sono lieta. Qualche volta, dovrebbero semplicemente tacere. Tutti.
    Questa storia ha colpito molto anche me.
    Un bacio.
    susi brescia

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  10. L'anno scorso con Veltroni un bimbo di neanche una anno era morto di freddo. E' vero che non è colpa di un sindaco o dell'altro, ma cambiando l'atteggiamento di tutti approfittiamone per cambiare la politica di questo paese. Le persone magari muoiono di freddo, fame o per mancanza di cure (assicurazione sanitaria) in America, non nel nostro paese. L'americanismo di Veltroni e il tifo per Obama li butto nel cesso! E sono molto, molto arrabbiata oltre che irrimediabilmente addolorata.

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  11. (P.S.: l'anno scorso il bimbo era morto di freddo dopo che i vigili di Veltroni avevano distrutto le baracche lungo il Tevere e mentre Roma scintillava per la festa del cinema.

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  12. grazie Guccia ogni parola aggiunta è una piccola scossa. Io personalmente ne ho bisogno. Pensa che quel bimbo lo avevo DIMENTICATO. Voglio proprio scriverlo qui perché me ne vergogno. marina

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  13. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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