sabato 26 aprile 2008

presentiamoci, almeno

In tre mosse, un poeta -o una poeta- ci viene vicino, ci guarda negli occhi e ci sferra un colpo sapiente.
Perché lui/lei conosce noi se nessuno ci ha mai presentati?



Patrizia Cavalli
Poesie (1974-1992)
Einaudi

Una
Ma davvero per uscire di prigione
bisogna conoscere il legno della porta,
la lega delle sbarre, stabilire l’esatta
gradazione del colore? A diventare
così grandi esperti, si corre il rischio
che poi ci si affezioni. Se vuoi uscire
davvero di prigione, esci subito,
magari con la voce, diventa una canzone.




Due
Quasi sempre chi è contento è anche volgare;
c’è nella contentezza un pensiero
che ha fretta e non ha tempo pr guardare
ma passa via compatto e maniacale
e reca oltraggio volgendosi a chi muore
-Avanti con la vita, su, coraggio!

Chi è fermo nel dolore non frequenti
gli allegri e disinvolti corridori
ma solo i passi lenti dei suoi uguali.
Se una ruota s’inceppa e l’altra gira
quella che gira non smette di girare
ma avanza quanto può e trascina l’altra
in una corsa povera e sghimbescia
finché il carretto o si ferma o si rovescia.


TRE
Io per guarirmi dei miei noiosi amori
ascolto i noiosissimi racconti
di altri amori. Pur nella noia
il dolore è vero, ma per un po’ lo vedo
in queste storie simili, irreale,
e mi sottraggo al mio perché è uguale.

Pensando a questo mi pento e mi vergogno
di aver sforzato con parole e pianti
i cuori calmi di chi mi stava intorno.
Ora capisco che è una presunzione
con abitanti di climi temperati
parlare di ghiacciai e di amazzonie.

3 commenti:

  1. Splendide, Marina.

    Buon sabato!

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  2. Marina, è sempre un piacere venirti a trovare: sei una splendida padrona di casa!

    Le tre poesie inserite sono straordinariamente intense e belle.

    Ciao!

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  3. Ogni tanto penso che mi anche non sapendolo mi stai leggendo dentro.

    RispondiElimina

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