martedì 1 gennaio 2008

cominciare bene/uno

Dicono che il primo giorno dell'anno bisogna indossare qualcosa di nuovo. E qualcuno tiene da parte uno dei regali di Natale, per metterlo in questa mattina: calzini in puro filo di Scozia, una sciarpa, i guanti di montone rovesciato; molte donne degli slip improbabili, rossi, perché si usa così, o il coprispalle, o le calze arabescate.Confesso che uscendo nella città io guardo le donne e le vedo tutte in slip rossi e immagino i piedi degli uomini che assestano le dita dei piedi nei loro calzini di puro filo di Scozia nuovi. Non c'è niente di male. Naturalmente sappiamo tutti che questa divisione del tempo è arbitraria e convenzionale. Ma noi abbiamo bisogno di solennizzare qualche momento e in fondo in questi giorni le giornate cominciano ad allungarsi e questo, legittimamente secondo me, può essere solennizzato.
Ma nulla esclude che in questa mattina si indossi una nuova poesia.
Posiamola dove ci sta più comoda. Tra il primo sbadiglio del risveglio e la prima irritazione della giornata e dell'anno; tra il profumo con cui ci rinfreschiamo prima di uscire e il commento divertito sulla serata già alle nostre spalle; tra gli auguri scambiati con i conoscenti sulla strada e la colazione molto tarda nel caffè sulla piazza dove i piccioni cercano tra i resti della notte.
Posiamola dove ci pare, ma portiamola con noi in questo giorno che chiamiamo il primo giorno dell'anno, perché la poesia ci accompagni anche negli altri trecentosessantaquattro a venire.
Ne metto due, per lasciarvi la scelta. Entrambe di Wislawa Szymborska.
Buon Anno!




UN APPUNTO
La vita-è il solo modo
per coprirsi di foglie,
prendere fiato sulla sabbia,
sollevarsi sulle ali;

essere un cane,
o carezzarlo sul suo pelo caldo;

distinguere il dolore
da tutto ciò che dolore non è;

stare dentro gli eventi
dileguarsi nelle vedute,
cercare il più piccolo errore.

Un'occasione eccezionale
per ricordare per un attimo
di che si è parlato
a luce spenta;

e almeno per una volta
inciampare in una pietra,
bagnarsi in qualche pioggia,
perdere le chiavi tra l'erba;
e seguire con gli occhi una scintilla nel vento;

e persistere nel non sapere
qualcosa d'importante.



IL BALLO
Finché non si sa nulla di certo,
non essendo arrivati segnali,

finché la terra continua ad essere diversa
dai pianeti più vicini e più lontani,

finché non c’è neanche l’ombra
di altre erbe onorate dal vento,
di altri alberi incoronati,
di altri animali dimostrati come i nostri,

finché non c’è eco, tranne quella del posto,
capace di parlare con le sillabe,

finché non si hanno nuove
di mozart migliori o peggiori,
di edison o platoni in qualche luogo,

finché i nostri crimini
possono rivaleggiare soltanto fra loro,

finché la nostra bontà
per adesso non è ancora simile a nessuna,
ed è eccezionale perfino nell’imperfezione,

finché le nostre teste piene di illusioni
passano per le uniche teste piene di illusioni,

finché solo dalle nostre volte palatine
si levano grida agli alti cieli-

sentiamoci ospito speciali e distinti
nella balera del posto,
balliamo al ritmo dell’orchestrina locale
e ci sembri pure
che sia il ballo dei balli.

Non so agli altri-
per essere felice e infelice
a me basta e avanza questo:

una dimessa provincia
dove anche le stelle sonnecchiano
e ammiccano nella sua direzione
non significativamente.

7 commenti:

  1. Tentativi di digestione in atto- perdona la scarsa poesia- tentativi di smaltimento alcolico in atto (però lo spumante non sono riuscita a berlo perchè non sono capace di bere a collo e mi è venuto da ridere)
    In ogni modo ancora auguri anche se un po' assonati!

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  2. Che bell'inizio...

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  3. attenta Banana se ridi mentre bevi a collo ti va di traverso! fatti un bel bicchiere!
    grazie per gli auguri, tanti anche a te


    Sono contenta amico/a anonimo/a che ti siano piaciute le poesie.
    auguri anche a te
    ciaomarina

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  4. Io che odio il freddo per solennizzare un momento sceglierei la prima giornata tiepida di primavera e non questo periodo dove il freddo vero deve ancora arrivare.
    Scelgo la prima poesia e la poso sull'unico bar aperto stamani nella mia zona.

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  5. Bello iniziare con la delicatezza di una poesia o di una filastrocca e lo splendido sole di questa mattina.

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  6. buon anno, cara.
    resistere testimoniare amare

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