domenica 6 gennaio 2008

aspettando Totti

Causa astinenza da partita di pallone (faccio parte della vituperevole categoria italiana dei tifosi di calcio), questa mattina vi presento un piccolo florilegio di poeti che sono stati ispirati da questo gioco velenoso e indiscutibile.


GIORGIO CAPRONI

Considerazione

Il sesso. La partita
domenicale.
La vita
così è risolta.
Resta
(miseria d'una sorte!)
da risolver la morte.




SANDRO PENNA

La festa verso l'imbrunire vado
in direzione opposta della folla
che allegra e svelta sorte dallo stadio.
Io non guardo nessuno e guardo tutti.
Un sorriso raccolgo ogni tanto.
Più raramente un festoso saluto.

Ed io non mi ricordo più chi sono.
Allora di morire mi dispiace.
Di morire mi pare troppo ingiusto.
Anche se non ricordo più chi sono.



UMBERTO SABA

Il portiere caduto alla difesa
ultima vana, contro terra cela
la faccia, a non veder l'amara luce.
Il compagno in ginocchio che l'induce,
con parole e con mano, a rilevarsi,
scopre pieni di lacrime i suoi occhi.

La folla-unita ebbrezza-par trabocchi
nel campo. Intorno al vincitore stanno,
al suo collo si gettano i fratelli.
Pochi momenti come questi belli,
a quanti l'odio consuma e l'amore,
è dato, sotto il cielo, di vedere.

Presso la rete inviolata il portiere
-l'altro-è rimasto. Ma non la sua anima,
con la persona vi è rimasta sola.
La sua gioia si fa una capriola,
si fa baci che manda di lontano.
della festa-egli dice-anch'io son parte.


PIER PAOLO PASOLINI
.....
Chi ha detto che il Trullo è una borgata abbandonata?
Le grida della quieta partitella, la muta primavera,
non è questa la vera Italia, fuori dalle tenebre?


Non dite niente, lo so da me che quel Trullo non esiste più. E neanche quell'Italia.
E so da me che non avrei dovuto mischiare Totti con Umberto Saba, Sandro Penna, Pier Paolo Pasolini, Giorgio Caproni.
Forse voi non mi perdonerete, ma loro sì. Amavano tutti "il gioco del pallone".

7 commenti:

  1. Noooo, Marina tifosa, noooo! Devo dire che qualche sospetto ce l'avevo. Eh, la perfezione non è di questo mondo ;-)

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  2. Delusa eh? Del resto l'ho scritto nel mio profilo che "niente di umano ritengo estraneo a me" ;-))
    Forse è per questo che ho un occhio complice verso i tuoi figli?
    ciao marina

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  3. Romanista per caso LOL?

    Perdonata... Forza Genoa!!!!

    Ciao Marina e grazie per le parole sempre squisite che hai quando passi da me

    Daniele

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  4. Hei Daniele allora non sono la più abietta!
    Sei del Genoa, credo di trovare una poesia per te.
    ciaomarina

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  5. @ Daniele: mi sembrava di ricordarne una per il Genoa. eccola

    GIOVANNI GIUDICI

    Nella città d'Ilaria sugli spalti,
    cara, ricordi tu quando passarono
    ridenti alla fortuna i calciatori:
    borghesi li seguivano(il mattino
    era freddo, d'inverno) per i vetri
    di lucenti automobili, e poi giovani
    a piedi li seguivano e fanciulle
    con rosse e azzurre vesti che sul seno
    ostentavano il balzo del Grifone.

    Cara la squadra al mio cuore e più cara
    tu che l'accompagnavi d' un sorriso,
    trepida come loro e non per loro,
    ma per il tuo più difficile incontro.
    poi gli occhi mi volgevi di speranza
    fatti più chiari:"Ma se perderanno?"
    tu mi chiedevi. E non perdemmo, amore.

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  6. Daniele Verzetti, Rockpoeta8 gennaio 2008 12:09

    Grazie!!!! Un bellissimo pensiero!

    Ciao
    Daniele

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  7. E qualcuno dei poeti citati oltre al pallone amava anche vedere le gambe, che al pallone giocavano.

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