giovedì 20 settembre 2007

a memoria

Soffro purtroppo di cefalee, ma se ne parlo non è per lamentarmene. Solo per segnalare un piccolo espediente per quando il mal di testa non è ancora intollerabile, ma è comunque troppo per guardare la tv, o per leggere o anche per tenere la luce accesa, o per fare qualunque altra cosa. Si può solo stare sdraiati al buio e attendere che passi.
Se non si ha sonno anche nel dolore ci si può annoiare.
Io mi intrattengo recitandomi delle poesie.
Non mentalmente, ma proprio con la voce. Non le declamo, non grido, piuttosto me le sussurro.
Un po' come se, da sola, mi raccontassi delle fiabe. O mi consolassi, o, semplicemente, mi facessi compagnia.
Mi recito le grandi classiche, apprese nella scuola (ai miei tempi si imparavano poesie a memoria, e ne sono così felice! Che età privilegiata ho vissuto!)
Il più amato, innanzitutto, Leopardi. E poi anche alcune bellissime di Carducci. Sì proprio Carducci e anche Pascoli, che nella scuola non hanno saputo far amare perché facevano leggere le loro poesie più sciocche o le più magniloquenti. Ne hanno scritte di straordinarie, invece.
A me ne suggerì la lettura il mio professore di greco e anche per questo quell' uomo merita tutti i miei grazie.
Poi passo a Pavese, ma in genere dopo sei, sette, otto poesie sussurrate alla mia anima, il mal di testa rallenta, sbiadisce, non passa, ma allenta la sua stretta. Succede anche che posso riaccendere la luce e mettermi a leggere, risanata dalla poesia.
Non vuole essere un consiglio (poi Seneca chi lo sente!), solo una piccola testimonianza, su quanto possa essere salvifico conoscere delle poesie a memoria.

12 commenti:

  1. Questa tua testimonianza dovrebbe essere fatta leggere a Boris Cyrulnik, senz'altro lo metterebbe sulla strada di una migliore comprensione dei meccanismi neuronali e potrebbe arrivare ad aiutare molte altre persone.
    Personalmente, ah ti avessi conosciuta quando avevo quei mal di testa orribili!!
    Ora, grazie a dei medici dell'Auxologico di Milano, persone molto pazienti nelle indagini, mi sono passati.

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  2. Cara Marina,
    anch'io soffro di cefalee. Ne ho sempre sofferto, fin da piccolo. Per porre rimedio a questa noiosa compagna, che ultimamente mi sta affliggendo diariamente, ho scelto una via un pò diversa dalla tua; se sono a casa, mi sdraio nella penombra e accendo il mio stereo a volume alto, ascoltando musica rock. Non potrei mai consolarmi con delle poesie, ahimé non me ne ho imparate a memoria, se non quelle che ci costringevano ad imparare a Natale per declamarle in piedi su di una sedia davanti a uno stuolo di parenti ansiosi, tutte oramai dimenticate. Neanche il mio è un consiglio, temo che nessun'altro potrebbe seguirlo...
    ciao,
    paul

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  3. Ma il volume alto non ti fa male? io non posso sentire i rumori e neppure gli odori troppo forti, o le luci..
    comunque buon metodo anche il tuo. Io delle volte ascolto la mia musica sull'i-pod, ma sempre a volume basso

    ciao compagno di sventura
    marina

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  4. salve amici cefaloici, cefaleici o come cavolo si dice, anche io soffro di frequenti mal di testa in genere applico le seguenti strategie in ordine più o meno casuale:

    mi lamento

    non mi lamento ma assumo un espressione sofferente

    mi cerco un angolino e mi butto li a soffrire più o meno rumorosamente

    bagno caldo

    mangio qualcosa e ingurgito paracetamolo e/o aspirina e/o caffeina sperando che sortiscano qualche effetto

    vado a dormire sperando di risvegliarmi guarito

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  5. a parte il bagno caldo li applico tutti anche io. L'ultimo poi è un vero toccasana ;-))

    il casino è quando il mal di testa ti viene mentre dormi! Lì allora ci si sente perduti.
    resta solo l'autocompatimento.

    ciaociao marina

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  6. Marina, non ti so dire se sia stato meglio o peggio per me non imparare poesie a memoria. Quelle volte che mi ci hanno costretto alle elementari, ricordo che facevo una gran fatica. Il risultato però è che oggi la mia memoria è davvero labile. Non ricordo niente. Neanche un testo di una canzone famosa per intero. Neanche Battisti...

    La cosa assurda è che ricordo l'"Addio ai monti" dei promessi sposi...in LATINO!!!! Ce lo fece imparare il prof al secondo anno di liceo...anche se all'epoca e ancor'oggi, non capisco perchè "in latino"...

    Io, fortunatamente, non ho mai mal di testa...e quando non riesco ad addormentarmi, semplicemente penso ;-)

    Domani suono a Rimini...è il mio ritorno su un palco, dopo 4 anni...non vedo l'ora.

    donnigio

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  7. Devi esercitarla la memoria, assolutamente! Ci serve per così tante cose! Io non ne ho mai avuta molta, ma mi sono sempre sforzata di ripetere e ripetere...
    L'addio ai monti in latino? Ma quello era da neuro!

    In bocca al lupo per domani, sarai bravissimo, lo so.
    Poi ci racconti come è andata?
    Sai al coro stiamo studiando La passione secondo matteo di Bach, è bellissima, ma pazzescamente difficile! Secondo me ci ha messo troppe note! :D

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  8. Per fortuna non soffro di mal di testa ma l'altra notte ero a Roma con mio figlio e non sono riuscita ad addormentarmi. Al buio non sapevo che fare e allora mi è venuto in mente di recitarmi poesie. Che tristezza! Non me ne ricordavo una per intero tranne una filastrocca delle elementari!
    Hai ragione: sarebbe un esercizio comunque utile per il cervello
    (vedi le mie paure di cui al post:
    Alla difesa dei neuroni rimasti)
    Ciao,

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  9. @ artemisia: vedi, anime gemelle! ci intratteniamo allo stesso modo!

    ma le poesie possiamo ancora studiarle, qualche neurone ancora è vivo e vegeto!

    ciaomarina

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  10. Non soffro di cefalee ma il vostro confronto sull'argomento è davvero delizioso.

    Volevo inoltre comunicare tutta la mia solidarietà a Donnigio per il bislacco scherzo prodotto dalla sua memoria, immaginarlo nella situazione mi ha strappato un sorriso. In bocca a lupo anche da parte mia.

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  11. Emicrania. Se pensi possa esserti utile, scrivimi e ti racconto il mio itinerario.
    In sintesi: ereditarietà, ingravescenza con gli anni, dolore sempre a sinistra, molti tentativi più o meno riusciti, un crescendo di intensità e poi nel 2005 il disastro (166 crisi), quantità mostruosa di analgesici e di farmaci specifici (i triptani). Adesso sono in cura con un centro di Firenze: risultati eccellenti. http://lucianoidefix.typepad.com

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  12. A tutti i cefaloici salve! E grazie per la comprensione.
    Compatiamoci a vicenda.
    Un grazie particolare a Luciano. Io non soffro di emicrania, ma di cefalea tensiva e, stagionalmente, di cefalea a grappolo. Quando posso, non mi faccio mancare niente.
    Conosco il centro di Firenze, ma ormai le cure sono standardizzate e anche qui a roma ce ne sono di ottimi. Per me però possono fare poco. Ho trovato giovamento con la ginnastica posturale. Quando la faccio su base regolare, cosa che non sempre mi va. Altri farmaci propostimi non posso prenderli per controindicazioni presenti.
    Grazie davvero in ogni caso. Sono contenta che per te vada meglio.
    ciaomarina

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