mercoledì 4 luglio 2007

la domanda di Layton

Fatto! Ho buttato via l’ultimo pezzo di carta. Adesso niente, ma proprio più niente che io abbia scritto prima del 1991, mormora, sussurra, ammicca, bisbiglia (e rompe la palle) intorno a me.
Un primo radicale intervento di repulisti lo feci nel 2001, ma qualcosa sfuggì. Negli ultimi mesi ho casualmente ritrovato qualche pagina. Fanno male. E allora basta, buttato tutto.
Certo, per essere proprio certa dovrei sfogliare tutti i tremila ottocento quarantasette libri della mia biblioteca, in cerca di foglietti sparsi, appunti vari, ecc. Ma voglio lasciare questa chance al destino.
Unico mio corredo, quello che resta nella mia mente e nel mio cuore. Ricordi slabbrati? Errori di data? Particolari omessi? Non me ne importa niente. Il ricordo è una costruzione. Lo sanno tutti. Ricordare è in primis ricostruire il nostro passato con la sensibilità del presente. Se non addirittura con l’aspettativa del futuro. Se anche avessi gli acta diurna di tutti i giorni della mia vita, li altererei comunque. Quindi mi son detta: bando agli indugi. Davvero vogliamo tenerci stretti piccoli feticci? E poi, che avrò scritto mai? La Divina Commedia? Il mondo non ha perso niente e io mi sento più leggera.
Je repart à zerò.

Per soprammercato voglio aggiungere qui questa poesia di Leonard Cohen.
E nessuno ardisca dire che Leonard Cohen non è un poeta.

La domanda di Layton.

Ogni volta che gli comunico
cosa ho intenzione di fare
Layton mi chiede:
sei proprio sicuro, Leonard
che sia la cosa più sbagliata da fare?


Ebbene, sì, io sono sicura che fosse la cosa più sbagliata da fare.
Per questo farla mi ha fatto tanto bene.

Leonard Cohen ' Il libro del desiderio' Mondadori ed.

2 commenti:

  1. Mi hai ricordato di quando ho buttato via i miei due romanzi e le mie poesie. Mi hanno detto che è stato un errore ma mi sono sentito più leggero e libero, dopo.

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  2. A me hai ricordato che hanno appena chiuso il Chelsea hotel.
    O tempora o mores....

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